Diario online Euregio Summer Camp 2015

L’Ufficio comune dell’Euregio seguirà momento per momento la terza edizione dell'Euregio Summer Camp dal 19 al 26 luglio 2015 a Bolzano.

Redazione: Mattia Frizzera (Accompagnatore)

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Domenica, 26 luglio 2015

Consegna dei diplomi, del libro sulla storia dell'Euregio, foto sugli scalini del Rainerum e saluti finali. A qualcuno scappa pure una lacrima. La settimana dell'Euregio Summer Camp è volata e i ragazzi partono per altre esperienze estive, o in vacanza o semplicemente a ricaricare le batterie prima dell'inizio del prossimo anno scolastico. Genitori contenti nel vedere i figli felici, hanno apprezzato le attività e anche questo strumento (il diario) di comunicazione con l'esterno e con le famiglie.

I partecipanti hanno anche compilato un questionario, che verrà analizzato nei prossimi giorni, con il loro parere sulla struttura, l'animazione, i pasti, le attività e infine dei consigli. Da parte trentina molti genitori pensano già alla prossima edizione e qualcuno vorrebbe volentieri partecipare, anche se ha superato i 14 anni.

Il modello campeggi per i ragazzi Euregio funziona e al terzo anno (2 edizioni dello Sport Camp e 3 del Summer Camp) ha già raggiunto una certa fase di maturità. I trentini sono i più entusiasti ed il passaparola ha fatto sì che le richieste siano sempre maggiori ai posti disponibili: si è partiti da un nucleo di interessati gravitanti soprattutto attorno alle scuole medie Comenius di Cognola ed un “seme” gettato anche in Predaia e già a pochi giorni dall'apertura delle iscrizioni arrivano già decine di adesioni.

L'Alto Adige sarebbe un Euregio Summer Camp 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma per i sudtirolesi, come ha detto Philipp Achammer al Rainerum, da vincere sono soprattutto i confini e le divisioni create in testa.

I nord-est tirolesi hanno risposto in gran numero allo Sport Camp, riempiendo tutti i posti disponibili, mentre per il Summer Camp servirebbe qualche “semina” in più. Magari proprio i ragazzi dell'edizione 2015.

Considerando la richiesta, le idee maturate negli incontri, il livello di gradimento dei progetti, dall'anno prossimo ci sarebbe la possibilità, se sussisteranno le condizioni finanziario-amministrative, di organizzare più settimane formative nell'intervallo fra metà luglio (quando finisce la scuola in Tirolo del nord e dell'est) e Ferragosto. Magari dando una connotazione artistica al camp, come emerso nell'incontro con Achammer, e vedendo se è possibile includere anche i ragazzi nella fascia d'età fra i 14 ed i 16 anni.

Nell'edizione 2015 dell'Euregio Summer Camp si è riusciti a far crescere anche la proposta linguistica, con il piccolo spettacolo teatrale realizzato dai ragazzi, il quaderno sul quale scrivere le nuove parole imparate giornalmente, i cartelloni appesi in giro per il Rainerum. Un interessante esperimento di cooperazione linguistica che potrebbe anche essere affinato attraverso la collaborazione delle diverse strutture ed articolazioni delle istituzioni scolastiche provinciali.

Molto stimolante e plurale l'offerta di attività dello Sport Camp, nel quale i ragazzi hanno potuto anche beneficiare della collaborazione di professionisti del settore (medici, tecnici, istruttori) e praticare molte diverse discipline sportive a poche centinaia di metri di distanza l'una dall'altra.

Accanto a tutte le considerazioni scientifiche, tecniche, sportive c'è sempre l'aspetto dell'incontro e del divertimento, che viene molto apprezzato dai ragazzi. Chissà se i ragazzi dell'Euregio Summer Camp e dello Sport Camp rimarranno in contatto, almeno sui social network. E chissà se riusciranno a fare passaparola dello spirito vissuto in queste belle settimane estive a Kühtai e Bolzano.

Sabato, 25 luglio 2015

Domenica scorsa un ragazzo altoatesino di lingua tedesca affermava scherzosamente nel piazzale “ehi walsche”. Sei giorni dopo ride, scherza, fa “dannare” gli animatori assieme ad un coetaneo della valle di Non. Un walsche insomma. Passata l'una di notte, terminata la festa-disco in sala don Bosco (con Gabriele Tenaglia dj), questa è l'immagine più efficace che esce dal giro di tavolo degli animatori dell'Euregio Summer Camp. Uno “scatto” della realtà che si vive in un avvenimento di questo tipo, bastano pochi giorni per ribaltare preconcetti, usi, abitudini.

I ragazzi vogliono “far casino” insieme e poco importa quale sia la lingua. Nel sabato del Summer Camp invece non c'è però stato solo “casino”, ma la cooperazione più importante è avvenuta in materia linguistica. È stato infatti il giorno delle fatidiche rappresentazioni teatrali per i cinque gruppi di lingua legati agli animatori. Gli italofoni hanno parlato tedesco con Katharina Ceolan, con Severin Schick e Lukas Foraboschi, con Merle Speck. I germanofoni italiano con Mattia Frizzera e Tobia Maio, con Cristina Casale e Ina Zoto.

Intensa preparazione al mattino, fino alle dodici, di dialoghi e momenti di spettacolo nelle classi delle medie del Rainerum. Poi al pomeriggio via al programma vero e proprio, con scelte diversificate basate su alcune storie scritte dagli animatori stessi e discusse assieme a Nadia Mazzardis prima dell'Euregio Summer Camp. Katharina ha guidato i trentini più piccoli in una storia legata ai videogiochi, che terminava con Sebastiano che spuntava fuori dalla consolle.

Merle con i trentini più grandi è andata nella nebbia della foresta, curando molto bene anche l'aspetto scenografico e dei costumi e proponendo anche una breve performance di danza con Margherita e musica con Carolina. Severin e Lukas hanno lavorato su una storia di vita di una pianista, cercando di individuare il finale migliore. Un finale da “fuochi d'artificio”, visto che i ragazzi hanno simulato di incendiare una piccola bottiglia autocostruita.

Cristina ed Ina si sono avventurate con ragazzi altoatesini sempre nella nebbia, con una sceneggiatura movimentata che terminava con i giovani 20 anni dopo, che mostravano di aver raggiunto gli scopi che si prefiggevano.

Infine Tobia ed io abbiamo portato un po' di musica classica sul palco con i ragazzi tirolesi: una sceneggiatura che ha visto Lea e Lena, gemelle amanti della musica, superare le difficoltà del trasloco da una scuola tedesca ad una italiana.

Bravi i ragazzi, qualcuno ha recitato solo poche parole ma il momento è stato molto efficace e divertente. Prima che arrivi il temporale si va a giocare a calcio, pallavolo e basket sui prati del Talvera. La serata disco parte con il gioco della sedia e si protrae fino alle 23.30 con una scelta della migliore musica house del momento, che ha fatto ballare e saltare i ragazzi.

Il #day8 è la seconda domenica, tempo di andare a casa, raccogliere gli ultimi gadget e riconoscimenti. Poi l'estate dei ragazzi è ancora lunga: vacanze con i genitori, altri campeggi, momenti con i parenti, settimane linguistiche all'estero. Domani chiuderò anche questo spazio del diario, con delle considerazioni conclusive, ringraziando per l'impegno, la passione, la volontà di fare un qualcosa di grande il Rainerum, l'associazione Juvenes, collaboratori, animatori, consulenti del Camp, l'ufficio del Gect e i ragazzi che ci hanno fatto passare una settimana che rimarrà nel diario delle nostre vite.

Venerdì, 24 luglio 2015

Venerdì avventuroso all'Euregio Summer Camp, con un temporale verso le 16 che ha interrotto il percorso d'alta fune dei ragazzi a Terlano. Una pioggia “liberatoria” dopo una settimana estremamente calda. Al mattino Philipp Achammer, assessore che si occupa di scuola e cultura tedesca, è venuto a far visita al camp al Rainerum. Un momento molto interessante di condivisione di idee sull'Euregio da parte dei giovani, che oltre ad essersi preparati alcune frasi nella “lingua dell'altro” hanno anche riempito di suggerimenti il giovane assessore.

Achammer ha esordito considerando i ragazzi come una sorta di “pionieri” dell'Europaregion. «Noi lavoriamo per andare oltre le frontiere» l'impegno di Achammer. La proposta più apprezzata dall'assessore è stata quella di un diario comune per tutti i ragazzi delle scuole di Trentino, Alto Adige e Tirolo. Si è cominciato però da una richiesta di maggiori scambi con altre scuole dei tre territori a partire dalle scuole medie. Quindi un'approvazione da parte dei giovani dell'Euregio di campeggi multilingue come l'Euregio Summer Camp. Giovani che non hanno paura di studiare l'altra lingua e lo fanno con passione ed interesse riconoscendo come conoscere più lingue sia un vantaggio. Altra proposta quella di far sì che i contatti tra i ragazzi di Trentino, Alto Adige e Tirolo non avvengano soltanto durante l'Euregio Summer Camp, ma rimangano attivi tutto l'anno magari attraverso Facebook o altri social network. Una ragazza ha quindi chiesto come Achammer vede la formazione scolastica dei figli dei profughi. Quindi l'amministratore ha ricordato anche alcuni punti fermi della sua riforma della scuola: più musica e sport, un approccio più pratico, possibilità di maggiore interazione tra scuola e lavoro.

Nella discussione si parla anche di approccio veicolare alle lingue, il cosiddetto Clil, molto conosciuto dai ragazzi trentini visto che il dibattito sul tema ha tenuto banco per molto tempo sui media locali. I giovani trentini partecipanti all'Euregio Summer Camp vorrebbero non dover decidere in seconda superiore se proseguire o interrompere lo studio della lingua tedesca. Ed in generale molti teenager euroregionali vorrebbero che a scuola si insegnasse a comunicare, parlare nell'altra lingua, non solo a scrivere. In Italia la collaborazione più rodata è fra Trentino, Alto Adige e Tirolo, ma vi sono altre Euregio, come ha ricordato Birgit Oberkofler dell'ufficio Gect: fra Sardegna e Corsica ed in Sicilia.

Nell'ora di intenso dibattito Achammer ha posto l'accento anche sul ruolo della storia, infatti vorrebbe che si trovasse una collocazione, magari nel Forte di Fortezza, per un museo comune sulla storia dell'Euregio. «Ora sta a voi ragazzi – l'invito – andare a casa e dire che l'Euregio è importante, cercando di vedere maggiore collaborazione tra i nostri territori». Uno dei termini vincenti dell'Euregio Summer Camp è “mescolare” e Achammer vorrebbe provare ad agevolare lo scambio anche fra le associazioni culturali dell'Europaregion, favorendo quelli che sono i «moltiplicatori dell'Euregio». Mescolare è il verbo adatto anche per le scuole, «in Alto Adige – spiega – per esempio la scuola italiana e quella tedesca non si incontrano». A breve nascerà una sinfonia giovanile dell'Euregio e tra le idee emerse nella sala Don Bosco c'è stata anche quella di dedicare un'iniziativa anche all'espressione artistica, coinvolgendo i ragazzi fino ai 16 anni. Quindi ancora un brainstorming di idee: un laboratorio online nel quale invitare chiunque a postare le proprie idee sull'Euregio, maggiore pubblicità anche televisiva per l'Euregio, una app dove raccogliere notizie dai tre territori. Un resoconto dell'incontro con Achammer anche su http://www.provincia.bz.it/news/it/news.asp?news_action=4&news_article_id=507429 in italiano e http://www.provinz.bz.it/news/de/news.asp?news_action=4&news_article_id=507454 in tedesco.

Giornata intensa visto che dopo l'incontro con Achammer i giovani dell'Euregio Summer Camp sono partiti in treno alla volta di Terlano. Pranzo e relax nel parco centrale del paese e quindi la pioggia all'Xsand, il percorso acrobatico. Qualche asciugamano per cercare di non ghiacciare dal freddo e si torna sul binario della stazione. Il treno Sad viene cancellato e l'attesa diventa occasione di uno scambio di idee e pensieri lungo la ferrovia. Dopo tre quarti d'ora sulla banchina arriva un treno con la zampa dell'orso sulla motrice. Un treno “trentino” che ci riporta da Terlano a Bolzano, una collaborazione che prosegue quindi sui binari.

Serata “libera” per i ragazzi, con la visione di un film. Mentre per gli animatori è il momento di fare il punto della situazione, analizzando feedback e cercando dove e come si può migliorare.

Giovedì, 23 luglio 2015

È stata una costante di queste prime tre edizioni dell'Euregio Summer Camp: una giornata all'Acquarena di Bressanone. Dopo il “risveglio muscolare”, i balli nel cortile interno del Rainerum assieme ai ragazzi de “I giorni del sole”, si parte in treno alla volta di Bressanone. La temperatura quest'anno è diversa e si presta decisamente ad una giornata in acqua. Asciugamani stesi per terra e via insieme verso le amate piscine della struttura brissinese: trampolini e piattaforme per i tuffi, il vortice, lo scivolo giallo e quello blu, la vasca salina con l'acqua a 34 gradi. Un posto molto amato, soprattutto dalle famiglie regionali, dove incontriamo anche qualche ragazzo che la settimana scorsa ha partecipato all'Euregio Sport Camp.

Un momento di relax e divertimento che anticipa le prove serali più complesse per i giovani del Summer Camp. Dopo la cena il classico “check point”, con le pagine del quaderno linguistico che si stanno via via completando. I più motivati lavorano in “spirito Euregio”: con un compagno di lingua diversa si aiutano e compilano la lista quotidiana di nuovi vocaboli, che spesso seguono le attività trattate durante la giornata. Qualcuno ha addirittura superato già i cento punti, altri navigano sopra i cinquanta. In fondo conta poco la sfida competitiva, di più il fatto che vi sia un aiuto reciproco nell'imparare tedesco e italiano. Anche se comunque nei dialoghi tra ragazzi di territori diversi viene spesso anche d'aiuto l'inglese. Anzi, qualcuno tende anche a confondere ogni tanto il tedesco con l'inglese, ma questo significa che il parlare la lingua del vicino e quella internazionale è un aspetto che piano piano si sta facendo spazio.

A Bolzano è serata calda, sia sul piano meteo che su quello amministrativo, visto che in consiglio comunale si vota per il progetto di riqualificazione commerciale Benko. In piazza Municipio c'è un cavallo di Troia e molti poliziotti in tenuta antisommossa. All'interno del centro storico c'è però chi perlustra ogni angolo e spazio meglio degli agenti delle forze dell'ordine. Il gioco serale del Summer Camp è infatti il “gioco dei pompieri”. Ben 500 cartellini scritti a mano e attaccati in posti difficilmente scovabili. Scopo quello di raccoglierne il più possibile entro 45 minuti. La vittoria va alla squadra viola, davanti a rossi, blu e verdi.

Ci saranno comunque altri due giorni per ribaltare la classifica, con giochi ed incontri, oltre alla presentazione finale delle scenette in lingua straniera, sabato pomeriggio.

Mercoledì, 22 luglio 20 15

I punti sui libretti dei ragazzi continuano ad aumentare. Con l'effetto positivo che a chi ha raccolto più parole si affiancano altre persone, per imparare di più. Andando quindi in una delle direzioni auspicate dall'Euregio Summer Camp, quella di far sì che i ragazzi imparino l'uno dall'altro. Mercoledì è stata la giornata nella quale al Rainerum sono arrivate anche le telecamere della Rai regionale (dal minuto 10.26, http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-5a42b960-0dad-41fe-b247-d807b49a470f-archivio.html#)  e di Video Bolzano 33 (http://www.video33.it/Mediateca/%28video%29/34695) / Sdf (http://www.sdf.bz.it/Mediathek/%28video%29/34688) per testimoniare la settimana di attività organizzata dall'associazione Juvenes. Alcuni ragazzi hanno anche spiegato dal microfono qual è l'atmosfera che si respira in questi giorni al Rainerum.

La mattinata di mercoledì è stata ricca di momenti linguistici: i ragazzi hanno ripreso le storie scritte dagli animatori e sabato proveranno a rappresentarle in maniera teatrale, nell'”altra lingua”. Cinque gruppi, con diversi livelli di difficoltà della lingua e storie suddivise per scene, con dialoghi e colpi di scena inventati dai ragazzi. C'è anche chi ha voluto comporre una canzone e chi si sente già pienamente nella parte.

Nel primo pomeriggio un pullman ci porta al fresco. Tre forestali della stazione di Caldaro ci aspettano attorno al lago di Monticolo per spiegarci la natura del bosco che ci circonda. Tre gruppi, uno in lingua tedesca e due in lingua italiana, ed una piccola prova pratica da fare: estrarre un campione dal tronco e misurare l'età dell'albero. Ad esempio il carotaggio effettuato dai ragazzi guidati da Gerda Heiss è stato effettuato su un abete rosso di oltre 40 anni. Tante le interessate domande dei giovani dell'Euregio Summer Camp alla forestale: come è organizzato il suo lavoro, quali sono i compiti principali, come funziona l'assegnazione del legname. I ragazzi sono molto preparati, dimostrano interesse per ciò che accade nel bosco. E guardano anche, da lontano, chi si tuffa in maniera artistica nel lago di Monticolo.

Gelato sul lungolago, quindi si torna al Rainerum. Il momento del checkpoint linguistico è articolato, perché anche sempre più difficili diventano le parole imparate. I ragazzi sorprendono positivamente e magari negli ultimi giorni anche chi è rimasto più indietro troverà gli stimoli per provare a raggiungere chi ha ricevuto più punti. Lo scopo non è quello di una classifica individuale, o del cercare di capire chi è più bravo, ma è soprattutto vedere una crescita di interesse e capacità da parte di tutti.

Dopo la cena ancora un momento di gioco, a piedi scalzi, nella palestra del Rainerum. Palla prigioniera, palla avvelenata, Völkerball è un gioco di squadra un po' “vintage”, come si direbbe oggi, ma sempre efficace e divertente. Rossi e blu alla fine riescono a sopravanzare verdi e viola e la “prigione” al di fuori delle linee del campo da pallavolo è sempre piena.

Nella mattinata un gruppetto di ragazzi hanno creato una serie di domande da fare all'assessore alla scuola tedesca dell'Alto Adige Philipp Achammer, che verrà in visita al Rainerum venerdì a partire dalle 9.30. Tra le quali anche temi molto sensibili come la scolarizzazione dei profughi. Ma prima del dibattito di venerdì spazio ancora al divertimento, visto che la giornata di giovedì dell'Euregio

Martedì, 21 luglio 2015

Giornata dedicata alle api all'Euregio Summer Camp. I ragazzi hanno potuto vedere maso Plattner sul Renon, con il suo percorso didattico ed il museo dedicato alle api. Una bella gita appena sopra Bolzano con viaggio in funivia prima e poi in trenino fino a Costalovara. Ed una degustazione finale di miele. Intanto nei momenti di trasferimento molti ragazzi riempiono di parole il quaderno consegnato: un modo divertente per imparare qualcosa in più e sono soprattutto le ragazze che si impegnano con cura in questo gioco.
Nel pomeriggio di nuovo trenino fino a Collalbo per un po' di relax in piscina, viste le temperature sempre sopra i 35 gradi di Bolzano. La serata passa attraverso il checkpoint linguistico, qualche gioco nel piazzale ed un momento dedicato al canto. Domani mercoledì al mattino farà visita all'Euregio Summer Camp la troupe della Rai regionale, quindi per i genitori appuntamento su Rai3 alle 14 ed alle 19.30 o su video Bolzano 33.

Lunedì, 20 luglio 2015

Prima giornata piena per l'Euregio Summer Camp 2015 al Rainerum di Bolzano con i 56 ragazzi divisi in squadre rossa, verde, viola e blu. Una giornata nella quale i giovani da Trentino, Alto Adige e Tirolo (in maglietta gialla) si sono incontrati anche con i tanti ragazzi de “I giorni del sole” (in maglietta arancione), il Grest che si tiene nella struttura dei salesiani di Bolzano ogni estate.

Aspetto interessante del Summer Camp è il fatto che mostri come l'Euregio non sia solo italiano o tedesco. Ma ci sia anche una terza dimensione, quella internazionale, data da molti ragazzi che, pur avendo tra i 12 ed i 14 anni, hanno già dei vissuti notevoli: dai 5 che per famiglia hanno a che fare con il Portogallo, al ragazzo nato in Cina, cresciuto in Spagna e residente a Innsbruck, insomma un “ispanotirolese”. Oppure ancora la ragazza figlia di mamma sudtirolese e papà egiziano.

Dopo una notte decisamente accaldata la mattinata dei giovani è cominciata con i momenti di lingua gestiti dagli animatori: cinque gruppi (3 per la lingua italiana, 2 per quella tedesca) a seconda del livello iniziale di conoscenza della “lingua dell'altro”. Quindi trentini sotto con il tedesco e tirolesi a provare a capire meglio l'italiano.

Che come lingua straniera viene studiato per molti anni anche a nord del Brennero, ma come avviene a sud del passo è difficile poi concretizzare anni di lezione frontale con la vera comprensione ed espressione orale della lingua. Avvantaggiati sono i ragazzi, e si è visto anche nello Sport Camp, che hanno frequentato l'interessante esperimento delle medie Comenius sulla collina di Trento: materie in tutte e due le lingue. Sì, il famigerato Clil. Riescono a entrare “nel vivo” ed a esprimersi meglio nell'altra lingua proprio perché più rodati.

All'Esc 2015 i partecipanti hanno anche fatto la prima esperienza con un “quaderno linguistico”, sul quale appuntano le parole imparate in molte attività della giornata. Alla sera viene effettuato un “checkpoint” dagli animatori. Alla prima occhiata ci sono stati punteggi fra 4 e 27, c'è chi addirittura si è scritto 67 parole. Avanti così, ragazzi e “buttatevi”, senza paura.

Nei momenti di lingua in piccoli gruppi i giovani raccontano cosa fanno, i loro hobbies e provano a costruire, nel caso del gruppo da me seguito, piccole frasi in italiano. Più fortunato è Pablo, che oltre al tedesco e l'inglese in famiglia parla anche spagnolo e quindi ha più dimestichezza anche con l'italiano.

I gruppi quindi dal Rainerum si dirigono verso la sede dell'Eurac, dove vi sono anche gli uffici del Gect Euregio Trentino, Alto Adige, Tirolo. Matthias Fink, segretario generale dell'ente, presenta in breve l'attività dell'organo che ogni anno ha una spesa comune per investimenti pari a 1,9milioni di euro. Nella cooperazione, nel “fare assieme” ci sono soprattutto molte attività legate ai ragazzi ed alla ricerca.

Il messaggio generale rimane quello dell'Euregio come opportunità da sfruttare, tanto che, come ha ricordato Fink, in questi anni nei quali l'Euregio è entrato maggiormente nell'agenda politica vi sono stati enti che hanno deciso di cooperare anche senza passare dall'ambito istituzionale euroregionale. Ad esempio lavorano sempre di più in maniera congiunta le Camere di commercio di Trentino, Alto Adige e Tirolo.

Foto di gruppo nel cortile dell'Eurac e si torna alle attività attorno al Rainerum. Nel primo pomeriggio c'è la visita turistica della città di Bolzano, con temperature superiori ai 35 gradi centigradi. Una prova di resistenza superata dai ragazzi, che hanno seguito con interesse la spiegazione dei dettagli sul Duomo di Bolzano o sulla nascita dei portici.

Una visita servita anche, più tardi, per ambientarsi meglio nella caccia al tesoro, che ha fatto correre tutti fra alcuni dei monumenti principali della città. Dalla sede dell'Università al Duomo, dal Museion al ponte sul Talvera nei pressi dell'Eurac, dal Nettuno nella zona del mercato fino allo sprint finale verso il Rainerum.

Checkpoint linguistico e quindi ancora un grande gioco che ha fatto divertire molto tutti i partecipanti: i ragazzi più grandi e più piccoli di ogni pubblico sono stati “mummificati” con delle bende ed hanno poi ballato sulle note di Thriller di Michael Jackson.

Domani martedì 21 luglio prima gita al museo delle api sul Renon, mercoledì pomeriggio sarà la volta del lago di Monticolo, giovedì dell'Acquarena di Bressanone, quindi venerdì incontro al mattino con l'assessore alla scuola tedesca Philipp Achammer ed al pomeriggio uscita a Terlano.

 

Domenica 19 luglio 2015

Domenica di trasferimento per l'Euregio Summer Tour: da Kuehtai a Bolzano, nel Rainerum, il centrale istituto gestito dai salesiani. È un po' come un cambio di stagione: dai comfortevoli 20 gradi della stazione sciistica tirolese ai caldi 35 del “forno” bolzanino.

Dei 56 partecipanti, per i tre quarti di lingua italiana, ve ne sono tre che sono coinvolti in entrambe le esperienze. A Kuehtai, dopo le ore piccole della festa di sabato sera, sveglia e consegna di alcuni piccoli ricordi: una spilla dell'Euregio Sport Camp, una cartina dell'Euregio, una maglia con l'aquila simbolo di Trentino-Alto Adige-Tirolo.

Genitori felici perché hanno potuto seguire le attività settimanali attraverso queste righe del diario, ma soprattutto perché i loro figli si sono divertiti, molto. Qualche piccola riflessione con Julia, che gestisce l'Hotel Konradin e con Andreas Brix, che ha curato l'organizzazione logistica del camp, poi si riscende la valle di Sellrain, quindi valle dell'Inn, Brennero, passata una breve coda in A22 e Rainerum.

Gli animatori dai salesiani sono in maglia gialla, agli “ordini” di Salvatore Cutrì e Merle Speck. Alcune ore di preparazione e l'accoglienza è pronta: nel parcheggio dell'istituto scolastico cominciano ad arrivare i ragazzi. C'è qualcuno che ha partecipato anche a precedenti edizioni del Summer Camp, ma in due anni è diventato quasi irriconoscibile. Si cresce, in fretta.

Le attività sono molte, il divertimento assicurato. La nostalgia sarà sicuramente un qualcosa di pochi minuti. Anche perché ci sono dei gruppi che già si conoscono, come i molti ragazzi della valle di Non. Maglia gialla anche per i ragazzi, accolti nell'atrio del Rainerum, quindi subito un gioco per dividere i partecipanti nelle stanze. Ce ne sono di piccole, ma anche grandi camerate come quella al quinto piano della scuola, con vista sul giardino pensile.

Ogni ragazzo riceve un sacchettino con un pezzo di puzzle, che andrà a formare un mappamondo per stabilire le quattro squadre per i giochi (rossa, verde, blu, viola). Oppure un famoso monumento o paesaggio naturale dell'Euregio per comporre la stanza. A me, Christian Uez e Mattia Gadotti tocca la Fortezza di Kufstein.

Gli animatori dell'Euregio Summer Camp si sono incontrati alcune volte prima della settimana 19-26 luglio del campeggio. I partecipanti sono già stati divisi in gruppi, a seconda delle loro capacità linguistiche. Con Tobia mi occuperò dell'italiano principianti, quindi Cristina e Ina gestiranno italiano avanzati. Più nutrita la rappresentanza di chi vuole imparare di più la lingua tedesca: una parte con Katharina, una con Merle ed una con Severin e Lukas.

Cena in mensa ed i ragazzi sono letteralmente “attaccati” al dispenser delle bibite. Quanto caldo fa? Dopo cena si prende “possesso” del cortile interno dei salesiani, che come vuole Don Bosco, è dedicato al gioco: calcio, pallacanestro, pallavolo, ma anche calcetto e ping pong all'interno.

Salvatore fa sciogliere i ragazzi ed il ghiaccio si rompe subito, anche perché sedersi sul porfido del Rainerum è come fare una raclette sulla piastra di casa. Primo gioco è quello della “guerra carioca”: i ragazzi prendono dei bigliettini bianchi e devono infilarli in un'urna con il colore della propria squadra senza essere presi a pallonate (di spugna) dagli animatori. Vince la squadra rossa, che può così fare la danza della vittoria sul palco e costringere i “perdenti” a imitarla.

Dopo aver preso le medicine necessarie per chi ne ha bisogno si va a nanna. Il lunedì è già ricco di attività: primi momenti linguistici, visita all'ufficio Euregio di viale Druso, caccia al tesoro pomeridiana per le vie di Bolzano.


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