Diario online Euregio Summer Camp 2014

L’Ufficio comune dell’Euregio seguirà momento per momento la seconda edizione dell'Euregio Summer Camp “Natura incontra cultura" dal 20 al 27 luglio 2014 a Novacella.

Redazione: Mattia Frizzera (Accompagnatore)

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Un posting sullo spirito dell'Euregio che si è sentito a Novacella:

Euregio Summer Camp 2014

Domenica 27 luglio 2014

Una settimana è volata rapidamente e domenica mattina molti ragazzi fanno fatica ad arrivare pimpanti a colazione alle 8. Ma ne è valsa la pena, la festa di sabato sera in palestra, con il concorso per miss e mister Euregio, è stata una chiusura divertente per il secondo Euregio Summer Camp.

Un po' alla volta arrivano i genitori. I primi sono quelli di Emanuele, con il fratellino minore che mostra grande felicità ed affetto. Qualcuno è triste, non vuole tornare a casa perché questa settimana è stata piena di belle emozioni. Rispetto all'Euregio Summer Camp 2013 c'è stata più amalgama di gruppo ed i ragazzi sono stati anche più docili sul piano comportamentale.

Prima di riprendere la via di casa i ragazzi ricevono da Regina un questionario di valutazione. Tra gli appunti dei giovani inevitabilmente c'è quello sul “coprifuoco”, le 22 come orario di silenzio e riposo. Ma era indispensabile, per poter essere attivi il giorno dopo. Altre osservazioni sulla cucina, legate però più a gusti e preferenze che a oggettive difficoltà. Dalla cucina dell'abbazia per una settimana è uscito un menù vario e sano per ragazzi ed animatori.

Genitori contenti di aver letto giorno per giorno le attività e certamente ci sarà un passaparola positivo su questo campeggio. Dal Trentino sono arrivate il doppio delle richieste rispetto ai partecipanti effettivi. Un po' più difficoltà c'è nel promuovere l'iniziativa in Tirolo, forse perché là l'italiano viene visto ancora come una materia secondaria.

Dipenderà molto dalla volontà politica e dal budget disponibile, comunque ci sarebbe la possibilità di proporre l'Euregio Summer Camp su più turni, per soddisfare le domande da parte dei ragazzi.

Sul corridoio al secondo piano dello studentato girano anche molti foglietti di carta, con numeri di telefono ed indirizzi. I genitori chiedono informazioni su come si sono comportati i ragazzi ed esprimono soddisfazione per come è stato gestito il campeggio. Già in molti hanno voglia di ritornare l'anno prossimo. C'è anche qualche nonno, felice, come i nipoti.

Anch'io ho un po' di commozione per veder partire tutti questi ragazzi conosciuti da poco. Alcuni mi hanno raccontato molto delle loro vite. Mi piacerebbe rivederli fra qualche anno e pensare che questa esperienza li abbia segnati positivamente, aprendoli al diverso, alla conoscenza, ad un mondo senza confini se non quelli dati dalla limitatezza delle nostre menti.

Qualche famiglia segue la messa domenicale nella chiesa dell'abbazia di Novacella. Lo studentato si svuota, gli animatori si incontrano con Regina e fanno il punto della situazione. Regina riceve, come già accaduto mercoledì al presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher, un libretto con tanti “grazie” espressi in maniera creativa. Una festa di colori, così come sulle magliette Euregio che i ragazzi hanno creato assieme a Moritz e sono appese all'interno dell'Umweltwerkstatt, l'”officina della creatività” nell'abbazia.

Euregio Summer Camp 2014

Cosa si può migliorare per le prossime edizioni? Seguire con ancora più attenzione i momenti di lezione per i ragazzi. Ha funzionato la modalità dei lavori a coppie con un ragazzo di madrelingua italiana e uno di madrelingua tedesca. Ora tocca anche ai genitori cercare di far restare i ragazzi in un ambiente multilingue, magari soltanto provando a far sviluppare le passioni anche nell'altra lingua. Sfruttando le possibilità che dà internet o la tv digitale.

Grazie per questa settimana intensa all'Europaregion che con questa iniziativa getta le basi per una nuova Europa partendo dai ragazzi, grazie a Regina e a tutto il personale collegato all'Abbazia di Novacella (cuochi, inservienti, guide ed altri) per la passione ed il servizio offerto, grazie alla creatività e flessibilità degli animatori Moritz, Lena, Giovanna, Valentina, Silvia, Michaela.

Grazie ai ragazzi per questa bella settimana insieme.

Sabato 26 luglio 2014

Martina, 13 anni di Bressanone e Massimo, 13 anni di Taio, sono i primi miss e mister Euregio della storia. No, non ci siamo messi a fare un concorso di bellezza, ma nella serata dedicata alla musica abbiamo proposto un gioco dal quale sono emersi due vincitori, portati in “trionfo” dai compagni di avventura.

Un gioco divertente nel quale è emersa l'intraprendenza dei ragazzi attraverso alcune prove: il ballo in coppia, il gioco della sedia con la musica che si interrompe, la descrizione di un primo incontro con un/a ragazzo/a. La palestra è diventata una discoteca e grazie al wireless gratuito si sono potuti accontentare immediatamente i gusti e desideri musicali dei giovani.

Giornata cominciata, sempre in palestra, con le presentazioni dei ragazzi su alcuni temi: i luoghi delle proprie vacanze, il lavoro dei famigliari, cibo e stereotipi, sport ed hobbies. Nel pomeriggio l'attesa azione multi-culturale. Nonostante la pioggia incessante i giovani hanno potuto personalizzare alcune magliette con il marchio Europaregion, costruire dei braccialetti, realizzare dei piccoli lavoretti in ceramica, dedicarsi ai giochi di società e divertirsi nuovamente in palestra.

Euregio Summer Camp 2014

Domenica con il ritorno a casa si conclude l'esperienza del secondo Euregio Summer Camp; ora la sfida più grande per i ragazzi è quella di mantenere vivo l'interesse per la “lingua dell'altro”: guardando film, seguendo canali in lingua straniera in tv, magari mantenendosi in contatto più spesso con qualche nuovo amico conosciuto a Novacella.

Venerdì 25 luglio 2014

Giornata dedicata agli spostamenti con i mezzi pubblici dell'Esc 2014 con un cambiamento di programma dell'ultim'ora: non più Bolzano, ma Brunico. Più facile da raggiungere visti gli orari del campeggio all'Abbazia di Novacella. I ragazzi, divisi in due gruppi, arrivano a Brunico nel mezzo della mattinata. Qualcuno nota anche in centro storico Daniele Padelli, il portiere del Torino Calcio, che è in ritiro nel capoluogo pusterese.

Anche per i giovani euregionali c'è una piccola sfida “sportiva”, quella di trovare risposta ad alcune domande fatte dagli animatori, partendo sempre dalla Rathausplatz di Brunico. Partendo da quanti sono gli abitanti di Brunico, fino al nome delle frazioni (qualcuno entra anche in municipio e va a chiedere agli impiegati), il nome delle tre chiese di Brunico. Quindi un “selfie” con la statua di San Floriano, che protegge la città dagli incendi. Infine un'occhiata anche alla casa dove c'è il Glockenspiel. L'aspetto linguistico della vicenda consisteva nel fatto che i ragazzi, in piccoli gruppi, dovevano trovarsi le informazioni interrogando i passanti. Sì, lo ammetto, qualche volta ho cercato anche di far parlare i passanti nell'”altra lingua”. Troppo facile, altrimenti.

Euregio Summer Camp 2014

I ragazzi sono stati molto bravi, tanto che Lena e Moritz, gli animatori che a Brunico giocano in casa, hanno cercato nuove domande per i gruppi: trovare la Mariensäule e calcolare quale è il tempo del “verde pedonale” per entrare in centro storico.

Un appuntamento come quello del campeggio prevede una grande capacità di improvvisazione per gli animatori, tanto che appunto accade di cambiare meta o attività a seconda delle condizioni. I ragazzi continuano a chiedere dove si va e cosa si fa. Un segno di interesse, di voglia di conoscere. Ma anche un ammonimento per gli adulti: stiamo portando i ragazzi in un mondo dominato dall'ansia, dove si vuole avere il controllo delle situazioni ed è difficile vivere con l'”effetto sorpresa”. L'apprensività dei genitori si è tenuta nel limite dell'ordinario, fortunatamente. Ma comunque un bell'hashtag #mammestateserene ci sta. Il viaggio, a Brunico in questo caso, ha il potere eccezionale di aprire i ragazzi, far parlare di loro liberamente. Su un sedile dell'autobus o seduti su un prato.

Silvia ed Emma vivono in Valsugana, come me. Hanno avuto un rapporto stretto in questi giorni con le zanzare. Silvia sorride e ha già fatto i suoi conti: 16 punture. I simpatici insetti invece ad Emma hanno tracciato una linea praticamente sul volto. Nulla di drammatico, aspetti tipici della stagione. Silvia è molto motivata, vuole imparare molto da questa esperienza. Mi coinvolge in un gioco molto semplice: dimmi una parola in italiano e io ti dico il significato in tedesco.

I merli del castello di Brunico, al quale passiamo vicini per andare nel primo pomeriggio ai tre laghetti di Brunico, si chiamano Zinnen in tedesco, lo veniamo a conoscere chiedendo ai madrelingua. Ai tre laghi ci riposiamo, leggiamo un po' il giornale, giochiamo a freesbee. Poi c'è chi cerca di imparare a fare l'acrobata camminando su una fune tra due alberi.

Molti ragazzi vorrebbero tornare anche l'anno prossimo a provare l'esperienza dell'Euregio Summer Camp. Parlando emerge come sarebbe interessante poter fare più turni: magari uno per i ragazzi di 11-12 e 13 anni, uno per quelli di 14-15-16, sopra i 16 anni c'è già per i ragazzi dell'Europaregion il Festival della Gioventù.

Attualmente il campeggio è aperto alla fascia d'età 11-15 e vi sono differenze notevoli tra i partecipanti. Sia sul piano della crescita umana, che per la conoscenza della “lingua dell'altro”. Pearl (bolzanina) e Maria Sofia (nonesa di Cavareno) c'erano anche all'Euregio Summer Camp 2013. Hanno in comune due passioni che mettono assieme corpo e mente: i libri e la corsa. Pearl pensa già a quando potrà andare a studiare all'estero durante le scuole superiori, Maria Sofia si vede in futuro al liceo classico. Filippo, 14 anni di Bressanone, si legge con gusto dei manga, anche in lui si intravvedono grandi potenzialità future.

Sulla strada della Pusteria, all'altezza del Pacher Hof, si scende e si torna all'Abbazia. Dopo la cena, anche il programma serale è molto interessante. Al di là dei rapporti talvolta conflittuali di qualche ragazzo con il cibo (che riguardano attitudini, pensieri, emozioni proprie), c'è da dire che la cucina dell'Abbazia ha offerto un servizio di qualità per tutta la settimana ai ragazzi. Tanto di cappello, ci vuole un'organizzazione degna del genio militare.

Serata conclusa con un appuntamento sportivo. Michaela Piok ed Emanuel Kaneider hanno insegnato ai ragazzi fino al calare della luce un po' di danza e qualche rudimento di arti marziali.

Giovedì 24 luglio 2014

La passeggiata lungo l'Isarco se la ricorderanno bene i ragazzi dell'Euregio Summer Camp, per averla percorsa anche oggi, in direzione Acquarena a Bressanone. Giornata quindi acquatica, con la possibilità per tutti di rilassarsi, godersi qualche raggio di sole (pochi) e provare le belle piscine dell'impianto.

Euregio Summer Camp 2014

Serata invece dedicata alla cucina dell'Euregio, così come nell'edizione 2013, con i ragazzi impegnati nel realizzare un semplice menù: bruschetta, canederli e strudel. Un'occasione molto divertente per condividere i fornelli in modo sempre euroregionale.

Mecoledì 23 luglio 2014

Telecamere, teleferiche e lettori gps nel mercoledì dell'Euregio Summer Camp, che ha avuto come highlight la visita di Arno Kompatscher, Landeshauptmann dell'Alto Adige. Telecamere di Rai3 regionale e della Rai Sender Bozen, così come una troupe dell'Ufficio stampa della Giunta regionale hanno accompagnato la giornata con i ragazzi e l'incontro con Kompatscher.

Prima di un giorno denso di “impegni istituzionali” anche per i ragazzi del Summer Camp un po' di sport mattutino fa bene per sgranchirsi, provando anche l'ebbrezza di uno sport poco giocato in Europa, come il baseball.

Matthias Fink, segretario generale dell'Europaregion, inizia la sua presentazione chiedendo ai ragazzi se hanno dei contatti personali in altre province, al di fuori di quelle di residenza, all'interno dell'Euregio. Quindi sullo schermo viene proiettata una recente immagine, quella dei primi ministri Matteo Renzi e Werner Faymann in visita a Castel Presule il 5 luglio. Cento anni fa un conflitto sanguinoso, oggi la voglia di costruire assieme qualcosa in Europa.

Aspetti comuni sono collegati alle gesta dell'imperatore Massimiliano primo, ma più che altro è la gestione di problematiche comuni che rende l'Euregio un organizzazione futuribile. Tra queste il problema del traffico nelle Alpi, che secondo le 3 giunte provinciali può essere risolto anche dalla galleria del Brennerbasistunnel, 56 km tra Fortezza ed Innsbruck.

Cosa ci divide è il passaporto, l'autonomia politica all'interno dello Stato, la struttura economica, le differenze nell'ambito di lingua e cultura, le competenze delle singole provincie, gli spazi di comunicazione.

Ma molte sono le cose che ci uniscono, dalla storia alle caratteristiche economiche e naturali. Quindi vi sono vantaggi e svantaggi di vivere all'interno di una regione alpina, la volontà politica di cooperare, la distanza dai centri decisionali (Vienna e Roma), l'alta qualità della vita.

Come animatori eravamo un po' preoccupati nel trovare un modo per ragazzi così giovani, di interagire con un tema così complesso e riuscire a rendere piacevole l'incontro tra i ragazzi ed il presidente Kompatscher. Alla fine i risultati hanno superato molto le aspettative. In poco tempo i giovani dell'Euregio Summer Camp si sono messi al lavoro creativo ed hanno realizzato un libretto con il loro modo di intendere l'Euregio. Chi ha ripreso l'aquila dell'Euregio, chi ha visto l'Euregio come una nave da crociera. Aspettiamo adesso di vedere un selfie del presidente con il piccolo omaggio dei ragazzi nel suo ufficio a palazzo Widmann.

Euregio Summer Camp 2014

Ma soprattutto i ragazzi hanno riempito di domande, in italiano e tedesco, il presidente. Con una grande varietà di interessi: dalla domanda se un giorno l'Euregio potrà diventare uno Stato, fino a questioni più famigliari del presidente.

Sulle note del Trio 19 in F major di Haydn >> Video Kompatscher è entrato in un emiciclo del tutto particolare, nel mezzo di un piccolo parlamento dei ragazzi dell'Euregio. A rompere il ghiaccio ci pensa Raphael, il piccolo e vispo tirolese. Che si chiede perché nella politica alla fine si parli sempre di soldi. «Sì è vero – la risposta del presidente – alla fine si parla molto spesso di soldi, che sono pagati con le tasse dai vostri genitori, ma cosa ci porta a parlare di questo è sempre la ricerca di una sempre migliore qualità della vita».

Quindi i ragazzi chiedono come Kompatscher si sente cittadino dell'Euregio. Il Landeshauptmann parte dalla sua esperienza di studio a Innsbruck ed arriva fino al milione di euro messo a disposizione per la ricerca nelle tre università di Trento, Bolzano ed Innsbruck. «Siamo tre piccole entità, riusciamo a fare di più se operiamo insieme. Se andassimo da soli non ci ascolterebbero né a Roma, né a Vienna, né a Bruxelles».

Euregio Summer Camp 2014

Kompatscher se la cava egregiamente anche quando gli viene chiesto di scegliere se potesse fare qualche altro lavoro. «Il mio è un meraviglioso compito, anche se come tutti anch'io mi chiedo ogni tanto chi me lo ha fatto fare».

Pearl chiede se l'Euregio potrà mai diventare uno stato vero e proprio. «Lo stato nazionale è un concetto del Novecento ed in futuro gli stati conteranno sempre meno e più competenze verranno demandate all'Europa. La domanda forse – aggiunge – per le regioni sarà quella dello scegliere a quale Euregio appartenere».

Quindi la giornata del presidente: sveglia alle 5.30, preparazione in auto con la lettura dei principali atti. «Parlo troppo – scherza Kompatscher – e sono sempre seduto a qualche incontro». Kompatscher ribadisce la “sacralità” della domenica libera, per la propria famiglia. E ricorda con piacere i cinque giorni di vacanza passati sul lago di Garda la settimana scorsa.

Raphael, sudtirolese, si concentra nelle sue domande molto sui costi della politica. Il presidente ricorda che il suo stipendio lordo è di 19mila 187 euro mensili (gliene rimangono poi circa la metà) e che la campagna elettorale è costata complessivamente 100mila euro.

Alla domanda “cosa avresti voluto fare da grande” la risposta è «pilota o giornalista, mai avrei pensato di fare il politico».

L'invito finale di Kompatscher ai ragazzi è quello di continuare a rimanere interessati alle questioni dell'Euregio, ma anche all'attività politica nel proprio comune ed in altri livelli amministrativi.

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Spegniamo le telecamere e passiamo alle teleferiche. La giornata intensa è infatti proseguita con una “botta di adrenalina”, una piccola teleferica sopra l'Isarco, dove i ragazzi hanno potuto per un po' provare l'ebbrezza del volo. Infine un'attività innovativa, il geocaching, una corsa nell'abbazia e dintorni guidati dal gps, per andare a trovare delle lettere nascoste. Che hanno formato una parola-obiettivo di questo summer camp, “Sprachen”, lingue.

Martedì 22 luglio 2014

Oggi Kultur trifft Natur, la cultura incontra la natura. Una giornata di impegno, intellettuale, per i ragazzi, che hanno spremuto le meningi per presentare una piccola guida della città di Bressanone. Ognuno nella lingua dell'altro. Qualcuno fa più fatica, non riesce a capire molto e si scoraggia. Ma il paio di frasi scritte di proprio pugno le dicono tutti, anche magari trasformando il fiume Isarco nel più biblico Isacco.

Basta avere pazienza. Poi il risultato sarà come la differenza tra vedere un film in 2D ed in 3D, acquisendo la capacità di vedere la realtà maggiormente in dettaglio. Al mattino ci si divide in piccoli gruppi all'interno dei quali i ragazzi lavorano in gruppetti da 2 o da 3, mescolando le capacità linguistiche. Le presentazioni riguardano la storia in generale di Bressanone, il Duomo e la piazza, l'Hofburg, i fiumi Rienza ed Isarco, le porte e la cinta muraria.

Qualcuno ha appena finito la quinta elementare, o la prima media, e si trova davanti una parete mozzafiato, magari con accenni di tempi passati, secondarie o le declinazioni degli aggettivi. Ma in qualche modo il tutto, in cordata, funziona. Tra gli highlights della mattinata ci sono Martino e Raphael, che in teoria dovrebbero capirsi poco in termini di capacità linguistica, ma viaggiano invece alla grande assieme per sensibilità comunicativa e carattere estroverso. Quindi anche nel gioco dei mimi c'è tanta voglia di vincere e di imparare divertendosi.

Il tragitto a piedi verso Bressanone è breve, meno di un'ora, ma abbastanza lungo per immergersi nella quotidianità dei ragazzi, che raccontano della loro vita. Margherita è entusiasta, vuole tornare al campeggio anche nei prossimi anni e invitare anche qualche amica. Arrivati nella città vescovile, mentre Alessio spiega uno degli ingressi al centro storico, un turista si avvicina curioso e fa i complimenti all'iniziativa. In piazza Duomo arrivano anche dei turisti francesi e prima ancora a Novacella si sono visti anche degli inglesi. E lo “strillone” del Dolomiten fuori dalle edicole sottolinea come la regione Trentino-Alto Adige sia la più amata d'Italia. Uno stimolo in più quindi al multilinguismo.

I gruppi dell'Euregio Summer Camp girano per il centro e si incrociano fra una presentazione e l'altra. I ragazzi sono curiosi, chiedono continuamente cosa si farà nei prossimi giorni. Anche per la curiosità dei genitori una breve anticipazione: giovedì Acquarena, venerdì gita a Bolzano, sabato azione multiculturale.

Torniamo a fare qualche passo indietro. La serata di oggi si è conclusa con la visione di un film nella Augustinisaal, con l'effetto cinema favorito anche dai pop corn preparati da Regina.

Mercoledì 23 luglio sarà la giornata più istituzionale, con l'intervento del segretario generale dell'Europaregion Matthias Fink e del presidente dell'Alto Adige Arno Kompatscher. Non servono troppi commenti o auspici, basta leggere il Pfarrblatt dell'Abbazia alla data 23 luglio. Si ricorda santa Birgitta di Svezia, che è patrona d'Europa. E la Messa viene dedicata "um Hilfe in wichtigen Entscheidungen", per chiedere aiuto nelle decisioni importanti.

Lunedi, 21 luglio 2014

Giornata piovosa all'Abbazia di Novacella, ma tante belle ed interessanti esperienze raccolte. Si parte alla scoperta dell'Europa, che viene identificata soprattutto con l'Unione Europea e l'Euro. Ed una risata quando qualche ragazzo scopre di essere nato proprio nell'anno di inizio circolazione dell'Euro, il 2002. Alcune bandiere da tagliare e mettere su una cartina muta. Sì l'italiano è una lingua ostica. Dorothè ha 11 anni, è di Wiesing in Tirolo e frequenta una scuola Waldorf.

Euregio Summer Camp 2014

Con pazienza annota i vari vocaboli su un quadernetto, con la penna stilografica. Così come Hannah, 13 anni, di Kufstein. È dura mettere assieme alcune frasi, per molti ragazzi. Forse chiediamo loro un po' troppo, ma sarebbe interessante se si innescasse il meccanismo magico: quello delle pronunce, delle cadenze, della fluidità di linguaggio imparato direttamente da altre persone della propria età. All'inizio viene facile ed umano il sorriso su uno strafalcione nella tua lingua.

Forse il significato più vero di grenzüberschreitende Kooperation, cooperazione transfrontaliera, è molto semplice e diretto: aiutarsi a parlare uno la lingua dell'altro. No, non guardando me, non sono un insegnante. Vorrei essere solo un facilitatore, stimolare la curiosità. Sfruttando la libertà e flessibilità della mente a quell'età. Mi stupisce molto quando sento qualche ragazzo che si ricorda ancora di qualche sciocchezza che avevo detto all'Euregio Summer Camp 2013. Verba manent.

Basta poesia, perché bisogna fare la presentazione con i ragazzi dell'altro gruppo. I conterranei trentini alle prese con geografia e caratteristiche principali di Austria e Germania. A noi tocca la Polonia. Un bel “quadratone” tra ovest ed est con tanti stati confinanti. Si scoprono cose interessanti, tipo che quasi il 50% dei polacchi va regolarmente a Messa. Ne sarebbe fiero l'abate di Novacella Georg Untergassmair (l'abbiamo incontrato nel pomeriggio nella biblioteca).

Euregio Summer Camp 2014
Piccolo intermezzo. Cari genitori che leggete, i vostri figli più o meno se la stanno cavando bene. C'è chi salta la colazione o fa qualche infrazione, poi chi si inventa praticamente la trama di una telenovela per cercare appigli per portarsi il cellulare in camera (non ci provate, rimarranno sempre nella scatola con un'ora solo nelle vostre mani), chi è disattento ma poi ritorna in campana. Si mangia bene, la compagnia è buona, le possibilità molte. Piove, ma quello è secondario.

Torniamo al primo piano, nelle aule di insegnamento. Passa la prova Polonia, ascoltiamo con interesse le presentazioni trentine di Germania e Austria. Altri hanno a che fare con Spagna, Francia, Irlanda. La sensazione di essere vecchissimo improvvisamente viene quando racconto a due ragazzi di seconda media che quando frequentavo la loro classe sono passato per la dogana per andare ad Innsbruck e c'erano ancora gli scellini.

Cotoletta e patate aiutano a recuperare dalla faticaccia sulla Polonia, il pomeriggio aiuta perché è un pieno di arte e cultura. Entriamo a Castel Sant'Angelo, Engelsburg. Come forma ricorda quello romano e l'atmosfera è mediterranea. Anche perché c'è una signora toscana disperata perché ha perso i compagni di viaggio, che troverà però presto. Nel piccolo castello all'ingresso dell'Abbazia ci sono due installazioni di Stefano Bernardi. Sulla prima “Mobile-Immobile”, a piano terra, con le oscillazioni di un cavo si attivano dei file audio. Ma nei ragazzi non suscita grandissimo interesse. Geniale è invece al piano superiore “Pneuma”. Con le pompe che si usano solitamente per gonfiare le camere d'aria delle nostre biciclette si può suonare un piccolo organo. Uno spassosissimo strumento musicale condiviso. Un bel video da guardare sulla pagina Facebook dell'Europaregion (Video).

L'intermezzo, per proteggerci dalla pioggia, è in palestra: una bella partita a palla avvelenata. Poi via all'interno dei giardini dell'Abbazia. Una visita veloce, con l'ombrello in mano. Ragazzi bagnati, ma contenti di vedere una tale maestria nel coltivare erbe e piante. Dalle antiche varietà di mele fino alla sequoia piantata nel 1870, che i ragazzi abbracciano.

Cambio d'abito al volo e altra visita interessante, quella alla biblioteca ed agli spazi interni visitabili dell'Abbazia, dalla chiesa al museo. Con il libro stampato più piccolo del mondo, un quadrato di 3,5 millimetri per lato con il Padre Nostro in 7 lingue. Mentre i ragazzi leggono la celebre massima di Sant'Agostino “Chi canta bene prega due volte”, arriva anche l'abate Untergassmair, che scambia qualche parola con i presenti.
La giornata intensa ha il suo epilogo con una serata dedicata al gioco. C'è chi si dedica a calcetto e ping pong, chi ai giochi di società. Ma il cielo consente anche una sfida calcistica ed i ragazzi girano per l'Abbazia seguendo i propri interessi. Arriva anche Linneth, che ha la fortuna di conoscere anche lo spagnolo. Il suo paese di provenienza è la Costa Rica, che è stata forse la più grande sorpresa dei mondiali di calcio appena conclusi in Brasile. Ci sa fare, ma se questi maschi egocentrici gliela passassero ognitanto questa palla. Ricordandosi che il calcio è un gioco di squadra, così come imparare le lingue.

Domenica, 20 luglio 2014

Genitori e figli trovano come ideale per sedersi, riposare, chiacchierare il Wunderbrunnen, caratteristica fontana coperta nel cortile dell'Abbazia di Novacella. Domenica pomeriggio scatta l'inizio ufficiale della seconda edizione dell'Euregio Summer Camp. In 14 erano già stati ospiti dello studentato nel luglio 2013, per gli altri è un'esperienza nuova.

Euregio Summer Camp 2014

C'è tanto interesse nel capire come andrà questa settimana, cosa verrà organizzato. Oltre a leggere questo breve diario quotidiano. I genitori fanno veramente la differenza, lo si vede dal grande numero di fratelli e sorelle presenti al Summer Camp 2014, 10 coppie. Tra le quali anche due coppie di gemelle: Arianna ed Elisa Frau di Trento e Jana e Lisa Hopfgartner di Falzes. Le famiglie che ci credono nell'immersione linguistica cercano di sfruttare al massimo questa occasione.

La prima giornata del campeggio viene salvata dalla pioggia: un breve temporale arriva nel pomeriggio mentre gli animatori sono ancora impegnati nella costruzione del programma settimanale. Lo slogan del campeggio è “Natur trifft Kultur – la natura incontra la cultura” ed il primo impegno dei ragazzi riguarda proprio la natura, più precisamente la fauna.  Un uccellino sarà grato all'attenzione dei ragazzi del summer camp, che lo hanno recuperato nel cortile e tolto da una situazione critica. Dopo la divisione nelle stanze, dove si è cercato di mescolare al meglio le lingue, è tempo di lasagne e krapfen. Quindi anche dei primi giochi: una breve partita a basket ed una prova di destrezza sulla fune appesa fra gli alberi.

Prima serata vuol dire conoscersi, cercare di vincere un po' anche la propria timidezza. Anche inciampandosi mentre si va a mettere un puntino sulla cartina dell'Euregio, per mostrare agli altri la propria località di provenienza. La maggior parte dei ragazzi vive a Trento, con qualche puntino che va in Valsugana ed in Val di Non. Quindi le aree di Bolzano, Bressanone ed Innsbruck. I giochi di conoscenza si concludono con un piccolo momento di condivisione nei gruppi di lezione del mattino. I 7 animatori infatti cercheranno di migliorare le conoscenze della lingua italiana (Mattia, Giovanna, Valentina) e di quella tedesca (Moritz, Lena, Michaela, Silvia). Talvolta i confini linguistici sono molto labili, ci sono anche due ragazzi “mistilingue”, Anna ed Emanuele, che hanno avuto la fortuna di crescere in un contesto famigliare già bilingue.

Un primo scambio di impressioni mi fa capire che, al di là dello “status” particolare dei sudtirolesi, i ragazzi del Tirolo fanno molta fatica a comprendere anche le parole più semplici della lingua italiana. L'importante sarà quindi gettare un seme di interesse, valorizzando le capacità di ognuno. Raphael Morent, ad esempio, ha 11 anni e viene da Zöblen, località turistica sul confine con la Germania. Ha una capacità di comunicare da piccolo attore, si fa notare per la sua simpatia e per raccontarle grosse. Un carattere estroverso, chissà se nei prossimi anni magari riuscirà anche a portare nel suo esercizio di famiglia anche qualche turista italiano.

Laura Piazza è di Santa Cristina in Val Gardena e quindi “naviga” fra tre lingue. L'anno prossimo proseguirà gli studi all'istituto alberghiero di Bressanone, sente il bisogno di parlare meglio il tedesco, quindi nei prossimi giorni sarà con qualcuno che l'Hochdeutsch lo mastica e pratica più di me. Dorothè Hautz ha appena cominciato a studiare italiano, lasciamole tempo. Raphael Lazzeri ed Hannes Jocher studiano, come tanti altri, la lingua italiana come una lingua straniera a scuola. Non hanno la sicurezza di Anna Giacomozzi, che ha fatto la prima media in tedesco, prima di passare alle scuole italiane. Hannah Stahl studia al Gymnasium a Kufstein, chissà se a Novacella troverà lo stimolo per appassionarsi allo studio dell'italiano. Grande responsabilità per chi si trova a trasmettere una lingua straniera ai ragazzi, se la passione attecchisce non la molli più. La mia passione per il tedesco la devo a tanti bravi insegnanti che mi hanno spinto in quella direzione.

La prima lezione sarà dedicata all'Europa, quella strana entità che tra le sue tante istituzioni favorisce anche la cooperazione tra regioni come quella dell'Euregio.

Sabato, 19 luglio 2014

Vivat, crescat, floreat. Viva, cresca, fiorisca. È il motto che sta sotto allo stemma dell'abbazia di Novacella, ma può diventare anche uno specifico augurio indirizzato a due gruppi distinti. I 57 ragazzi tra gli 11 ed i 15 anni che parteciperanno alla seconda edizione dell'Euregio Summer Camp all'interno dell'abbazia, nel senso di crescita umana e di cittadini di un territorio multilingue. Ma anche dello stesso Euregio, che come organismo prova ad uscire dagli aspetti retorici. Da quelle che in tedesco si dicono Sonntagsreden.

Il Summer Camp è un tentativo di mettere assieme per una settimana ragazzi dal Trentino, Alto Adige e Tirolo del Nord per scambiarsi lingua, esperienze, vissuti, momenti di divertimento e di socialità. L'Euregio Summer Camp 2014 è composto da 29 ragazze e 28 ragazzi, mentre per quanto riguarda la provenienza geografica la predominanza è trentina (31), seguita dagli altoatesini (16) e da 10 tirolesi.

Euregio Summer Camp 2014

Da sabato sera sono in azione i 7 animatori che seguiranno le giornate dei ragazzi. La maggioranza sta studiando o ha esperienza in ambito pedagogico-didattico. Come già accaduto nel 2013 seguirò da “embedded” questo Euregio Summer Camp, raccogliendo le voci dei ragazzi e diffondendole sul sito www.europaregion.info. Prima dell'arrivo dei ragazzi attorno alle 5 del pomeriggio di domenica è tempo di costruzione della settimana formativa per giovani dell'euregio alpina.

Alcune anticipazioni: Mercoledì arriverà a Novacella il Landeshauptmann Arno Kompatscher, dopo che il segretario generale del Gect Euregio Matthias Fink avrà spiegato ai ragazzi cos'è l'Euregio. Tra le esperienze più attese vi sarà la serata dedicata alla cucina euroregionale, la caccia al tesoro con il gps, il percorso cittadino a Bolzano, il pomeriggio multiculturale.

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