Diario del Festival della gioventù dell'Euregio 2017

Dal 5 al 8 aprile 2017 si svolge ad Andalo, Bressanone e Telfs la sesta edizione del Festival della Gioventù dell’Euregio. Sfogliando il diario online potete visionare in ogni momento il ricco programma nonché conoscere le esperienze fatte dai 90 giovani partecipanti provenienti dal Tirolo, dall’Alto Adige e dal Trentino.

Testo: Nicholas Chini e Tommaso Ginanneschi

Foto: Carina Ehrenberger

Video: Patrick Scharf

EuregioJugendfestival2017 from Patrick Scharf on Vimeo.

Sabato, 8 aprile 2017

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L’ultima giornata della VI edizione del Festival della Gioventù si è conclusa con una cerimonia che ha visto la partecipazione del governatore del Tirolo Günther Platter, che ha trascorso alcune ore con i ragazzi. La mattinata è iniziata con la visita dell’azienda “Thöni” di Telfs , all’interno della quale è attiva una scuola professionale che vive in simbiosi con la realtà produttiva. L’intervento del governatore è stato preceduto dall’illustrazione da parte dei 6 moderatori dei risultati del lavoro all’interno dei gruppi.

Platter ha spiegato ai ragazzi l’importanza dell’Euregio e ha illustrato la posizione del governo austriaco riguardo al problema dei migranti.

Il governatore ha poi ricordato agli studenti l’importanza strategica del tunnel di base del Brennero, che una voltà realizzato sarà il tunnel ferroviario più lungo del mondo. Secondo le previsioni l’infrastruttura renderà raggiungibile nel giro di un’ora da Innsbruck, per raggiungere Bolzano da nord basteranno invece 45 minuti anziché 120. Sul tema profughi Platter è stato chiaro: “La priorità è tenere aperti i confini, ma non ad ogni costo. Ora che la tratta dei Balcani non è più percorribile nel 2017 si prevede l’arrivo di 250.000 persone, se l’Italia e l’Europa non faranno la loro parte non possiamo prenderci carico di tutte queste persone, la Baviera infatti ha fatto capire che non è disposta ad accettare richiedenti non siriani. Il Mediterraneo continua a mietere vittime, dobbiamo impedire che altre persone muoiano”.

Ad oggi il Tirolo ha accolto 6500 profughi, mentre Trentino e Alto Adige 1700 persone ciascuno.

Platter ha poi illustrato la proposta austriaca per la risoluzione della crisi migratoria: “Serve un centro di identificazione sul suolo africano che valuti le richieste di asilo. Tutti gli Stati devono accogliere nella stessa misura i profughi, l’Europa non può basarsi su valori comuni se alla base non c’è la solidarietà”.

Il programma è terminato con il pranzo all’interno dell’azienda servito dagli studenti austriaci. Prima di salire sugli autobus i ragazzi hanno ricevuto dal coordinatore del progetto Matthias Fink gli attestati di partecipazione. Gli abbracci, le strette di mano e qualche lacrima hanno infine fatto da cornice agli ultimi momenti del Festival.

Venerdì, 7 aprile 2017

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É iniziato con tanto entusiasmo anche il secondo giorno di lavoro dei ragazzi all´interno dei gruppi. I ragazzi dopo una breve introduzione si sono quindi divisi negli stessi gruppi di ieri. Le tematiche affrontate erano: l´economia, le tradizioni e le possibilitá di studio all´interno dell´Euregio.

Il primo gruppo ha approndito i dati economici dei 3 territori, comparandoli per poi condividere le proprie considerazioni con tutti gli altri partecipanti. I ragazzi hanno sottolineato le discrepanze tra i dati della disoccupazione giovanile delle province, differenze che rendono complicata una collaborazione piú incisiva sul temain sede di Euregio.

Le tradizioni sono state invece al centro del lavoro del secondo gruppo. I ragazzi hanno censito le varie usanze locali per poi compararle. La loro conclusione é stata chiara: “In realtá siamo meno diversi di quanto pensiamo”.

L´ultimo gruppo si é occupato invece delle possibilitá di proseguire gli studi universitari in altri territori dell´Euregio, riassumendo il procedimento per immatricolarsi nei 3 atenei. Il gruppo ha poi rilanciato la proposta dell´Euregio Pass, lo strumento dedicato agli studenti per circolare sui mezzi pubblici. La proposta é stata sostenuta dalla platea di ragazzi che si é stretta in un caloroso applauso. I ragazzi hanno chiuso la presentazione ricordando che proprio i giovani sono il “cuore pulsante dell´Euregio” e devono portare nelle proprie comunitá l´esperienza del Festival della Gioventú.

Nel primo pomeriggio i ragazzi hanno lasciato Bressanone a bordo degli autobus per raggiungere la terza tappa del Festival in Tirolo. La sistemazione in  albergo é stata preceduta dalla visita alla campagna della pace a Telfs-Mösern. Ad accoglierli c´era l´asssessore comunale alla cultura, il quale ha raccontato la storia della campana e il motivo della sua esistenza. L´assessore ha poi azionato la campana, regalando ai ragazzi rintocchi armoniosi che li hanno toccati nel cuore.

L´ultima serata – come da tradizione – ha dato ai partecipanti la possibilitá di raccontare i propri territori. Non sono mancati gli scherzi, le barzellette e le risate che hanno reso la serata unica e indimenticabile.

 

Giovedì, 6 aprile 2017

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Questa mattina è proseguito il lavoro dei ragazzi che partecipano al Festival della Gioventù dell’Euregio.

All’interno degli ampi spazi del centro giovanile di Andalo gli oltre 90 partecipanti si sono confrontati sui principali temi dell’Euregio. Il lavoro si è svolto all’interno di 3 diversi gruppi di lavoro coordinati dai moderatori.

Le tematiche assegnate ai gruppi sono state: Libertà e confini dell’Euregio, Media e comunizazione nell’Euregio e infine mobilità per studenti e partenariati scolastici.

I ragazzi hanno approfondito le varie tematiche e hanno presentato i risultati raggiunti all’interno dei gruppi di lavoro. L’attività nei gruppi si è protratta per alcune ore e ha sicuramente dato buoni frutti.

Il primo gruppo ha visto la partecipazione dell’ex segretario generale del GECT Matthias Fink, che ha spiegato il ruolo che l’Euroregione ha avuto nella risoluzione della crisi dei migranti, che metteva seriamente a rischio la libertà di circolazione. Il gruppo ha spiegato a tutti i ragazzi il ruolo del Trattato di Schengen e ha illustrato la distribuzione numerica dei richiedenti asilo all’interno dei 3 territori. Il gruppo ha infine spiegato il procedimento di riconoscimento dello status di profugo sia in Italia che in Austria.

Al gruppo sulla comunicazione ha partecipato il giornalista Mattia Frizzera, il quale conosce molto bene la realtà regionale. I ragazzi nel corso della presentazione hanno spiegato l’importanza della bilinguità delle varie risorse che l’Euregio mette a disposizione, rilevando la prevalenza degli articoli in lingua italiana.

All’ultimo gruppo ha preso parte Boglarka Fenyvesi-Kiss, funzionario presso il Dipartimento della Conoscenza della Provincia autonoma di Trento, che gestisce e coordina gli scambi scolastici all’interno delle scuole. I ragazzi hanno analizzato assieme all’esperta i vantaggi dello scambio linguistico e i valori che sono alla sua base. “Una persona che parla due – hanno detto i ragazzi - è facilitata ad esprimersi, negli scambi linguistici si trova l’uguaglianza nella disuguaglianza. L’investimento in cultura porta un patrimonio linguistico non indifferente e dà alle nuove generazioni buone possibilità in termini di offerte lavorative”. Il gruppo si è poi occupato degli scambi scolastici all’interno del secondo ciclo scolastico, analizzando sia le esperienze annuali che le settimane estive. “Sarebbe importante sensibilizzare i professori circa l’importanza dei soggiorni linguistici, i professori spesso sconsigliano ai ragazzi le esperienze formative all’estero. È fondamentale armonizzare e rendere più semplice il rientro degli studenti che fanno le esperienze di scambio annuali”.

Nel primo pomeriggio i ragazzi hanno visitato lo stabilimento della Salewa di Bolzano per poi proseguire il viaggio verso Bressanone. Dopo la cena la serata è stata allietata da un intrattenimento musicale con del Jazz presso il Vinzentinum che i ragazzi hanno profondamente apprezzato.

 

Mercoledì, 5 aprile 2017

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Ieri sera gli oltre 90 partecipanti alla VI edizione del Festival della Gioventù hanno aperto i lavori alla presenza del Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, che è anche il Presidente di turno del GECT.

Alla cerimonia hanno partecipato anche le autorità locali, in particolare è intervenuto il primo cittadino di Andalo Alberto Perli. “L’Euregio – ha detto il sindaco – è un puzzle i cui pezzi si uniscono sempre di più, soprattutto grazie all’impegno che il nostro sistema scolastico dedica allo studio della lingua tedesca. L’augurio è che l’esperienza dell’Euregio sia un esempio per l’Europa”.

Il Presidente Ugo Rossi ha ripercorso i motivi che hanno portato alla nascita del GECT. “Quando abbiamo dato vita all’Euregio abbiamo puntato sul sogno europeo di pace e libertà, unendo le forze per gli ideali dell’Europa. I nostri territori sono vissuti in pace per molto tempo all’interno dell’impero, pur avendo lingue differenti. Il nazionalismo ha poi fatto venir meno questa pace. Credo che l’Euregio sia un antidoto al nazionalismo: i giovano devono saper attraversare i confini”.

Rossi ha poi fatto emergere il ruolo dell’Euregio nell’ambito della crisi dei migranti, che metteva a rischio la libertà di circolazione tra Austria e Italia. I tre presidenti infatti hanno incontrato le autorità governative di entrambi i Paesi per contribuire a raggiungere una soluzione.

Il Presidente ha quindi concluso la serata inaugurale ringraziando tutto il personale dell’Euregio che ha preso parte all’organizzazione del Festival.

Alla cerimonia ha partecipato anche Lorenzo Ossanna, vicepresidente del Consiglio della Regione Trentino/Alto Adige.


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