Peter Lukas

Univ.-Prof. DI. Dott. Peter Lukas

Ormai da 20 anni il professor Peter Lukas ricopre la carica di direttore della Clinica Universitaria di Radioterapia e Radio-Oncologia dell’Università Medica di Innsbruck. Prima di trasferirsi in Tirolo il professore, originario di Monaco di Baviera, aveva esercitato la sua professione in varie cliniche bavaresi. Ormai da anni il professor Lukas è impegnato sul fronte della collaborazione nell’ambito dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. Dal 2003 collabora all’istituzione di un reparto di radioterapia oncologica per la Provincia di Bolzano con sede nel capoluogo, presso il quale già oggi vengono curate ogni anno 600 persone con una diagnosi di tumore. Il numero di pazienti trattati a Innsbruck ammonta invece a 2.000 all’anno.

 

 

La radioterapia rappresenta una delle tre colonne portanti del trattamento oncologico ― chirurgia, radio-oncologia e oncologia interna ― che interagiscono tra loro. È da sottolineare il fatto che la collaborazione tra questi tre settori negli ultimi dieci anni è diventata sempre più stretta. Ciò significa che il trattamento oncologico attualmente prevede sempre una combinazione di queste tre opzioni terapeutiche e la radioterapia/radio-oncologia riveste un’importanza fondamentale. Infatti essa contribuisce per oltre il 50%, quasi il 60%, alla guarigione, e l’80% di tutti i malati di tumore prima o poi nel corso della loro vita si sottopongono a un trattamento radio-oncologico.
Riguardo all’instaurarsi della collaborazione con Bolzano il professor Lukas ha dichiarato:
In Europa siamo i primi ad aver introdotto il modello transfrontaliero nell’ambito di un centro di eccellenza con struttura satellitare. Su queste basi è stato avviato il progetto ed era la prima volta che veniva realizzata un’iniziativa di questo tipo, cioè cooperando attraverso la frontiera. All’inizio abbiamo messo a disposizione del reparto di radioterapia di Bolzano personale – sia medico che tecnico – proveniente da Innsbruck. Sulla base di questo modello abbiamo poi gradualmente diminuito il nostro sostegno a mano a mano che si rendeva disponibile per il reparto di radio-oncologia di Bolzano personale proveniente dall’Alto Adige e dal resto d’Italia.
Nel dicembre 2013 si è svolto presso la sede dell’Euregio a Bolzano un convegno interregionale sulla radioterapia. In tale occasione si è concordato di effettuare un’indagine tra i medici in Tirolo, Alto Adige e Trentino per rilevare le effettive necessità su cui basare la collaborazione. Il professor Lukas ha già idee concrete riguardo all’ulteriore sviluppo di questa cooperazione:
Ovviamente il punto di partenza è il Centro di Protonterapia di Trento, che sicuramente va ad arricchire le opzioni praticabili nel nostro settore. La terapia è ancora a livello sperimentale sotto quasi tutti gli aspetti. Ciò significa che sarà importante redigere protocolli di studio e acquisire pazienti da tutti e tre i territori per poter poi attuare tali protocolli e ottenere al più presto possibile risultati veramente fondati.
L’esperienza professionale del professor Lukas in Tirolo non è caratterizzata soltanto dagli ottimi risultati conseguiti nel settore della prevenzione medica e della ricerca, ma anche da un impegno personale come membro e Presidente della Commissione etica del distretto di ricerca di Innsbruck, che sotto la sua guida contribuisce in misura determinante alla tutela dei pazienti, alla qualità della ricerca medica e, di conseguenza, a garantire alla popolazione la miglior assistenza sanitaria possibile. Il professor Lukas ha ricevuto vari premi scientifici per la sua attività e nel 2010 è stato insignito dell’Ordine dell’Aquila tirolese in oro. Ecco il pronostico del professor Lukas riguardo allo sviluppo della medicina nei prossimi anni:
Grazie alla possibilità di applicare più precisamente le radiazioni si può aumentare la dose incidendo proprio sul tumore e limitare i danni ai tessuti normali. In tal modo il trattamento radio-oncologico rappresenterà una vera alternativa al trattamento chirurgico. Attualmente questa tendenza si può osservare già, per esempio, nel caso del carcinoma polmonare di piccole dimensioni, il cui trattamento con la radio-oncologia dà gli stessi risultati di quello chirurgico, ma senza interventi chirurgici e senza reali effetti collaterali per il paziente. Penso che sia un aspetto fondamentale, che in futuro riguarderà anche altri organi. Anche il cervello e il fegato vengono curati ormai senza il bisturi con gli stessi risultati che si otterrebbero con l’intervento chirurgico.
Sempre nell’autunno del 2013 si è svolta una discussione sul tema della mobilità dei pazienti nell'ambito dell'Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino, incentrata sugli effetti dell’attuazione della relativa direttiva europea sui pazienti e sulle aziende ospedaliere. Quali possibilità e rischi intravede il professor Lukas?
È un’ottima domanda, infatti l’esito non è scontato. Momentaneamente i presupposti giuridici sono ancora limitati, cioè la mobilità non è ancora a regime perché va definita la questione dei pagamenti. Se si giungesse davvero a un accordo, e quindi fosse chiaro che le terapie vengono pagate dappertutto allo stesso modo, allora si verificherebbero spostamenti nei flussi dei pazienti. Secondo me la cosa non è imminente e potrebbe senza dubbio comportare disagi e limitazioni di trattamento per quanto riguarda i tempi di attesa presso le strutture che godono di buona fama. È sicuramente una sfida.
Per me è stato emozionante perché si trattava per la prima volta di applicare un modello transfrontaliero. Devo ammettere che è stata una bellissima esperienza, soprattutto perché l'allora assessore alla salute Otto Saurer aveva posto come condizione per l’attuazione del progetto che la qualità delle prestazioni fosse la stessa in tutte le strutture. Da questo punto di vista si è trattato di un percorso esemplare e ritengo sia molto importante proseguire sulla via intrapresa.

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Contatto:

Univ.-Prof. DI. Dott. Peter Lukas

Clinica Universitaria per Radioterapia e Radiooncologia
Università Medicina Innsbruck

Anichstraße 35
6020 Innsbruck

Tel +43 512 504 22800
radioonkologie@i-med.ac.at

 

 

 


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