Diario del Festival della gioventù dell'Euregio 2014

Dal 9 al 12 aprile 2014 si è svolta a Lienz, Brunico e Trento la terza edizione del Festival della Gioventù dell’Euregio. Sfogliando il diario online potrete visionare in ogni momento il ricco Programma nonché  conoscere le esperienze fatte dai 90 giovani partecipanti provenienti dal Tirolo, dall’Alto Adige e dal Trentino.

>>FACEBOOK PHOTOGALLERY

Sabato 12 aprile 2014, ore 11:15

Dopo una rigenerante pausa caffè prende avvio una tavola rotonda con Jens Woelk (Facoltà di Giurisprudenza, Università di Trento), Paolo Ghezzi (giornalista e fondatore casa editrice), Cristina Eberle (responsabile Comunicazione esterna APT Valsugana),  Licia Berloffa (educatrice presso la Cooperativa Arianna) e Stefania Bazzanella (volontaria presso la Cooperativa Arianna). Gli esperti raccontano le loro esperienze e sollecitano i giovani a fare esperienze all’estero.

Die Experten am Panel

Mattia Frizzera, cofondatore della piattaforma web LaValsugana.it, svolge il ruolo di moderatore della tavola rotonda bilingue. L’interesse dei giovani è rivolto in particolare alle questioni relative alla scelta del percorso universitario e al riconoscimento dei periodi di studio e degli esami sostenuti all’estero. Appare incomprensibile, per esempio, il fatto che in Italia non esista qualcosa di analogo alle “Fachhochschulen”, ovvero istituti universitari di qualificazione tecnico-professionale. Gli esperti informano che in Italia la “laurea breve” viene fornita direttamente dalle università.

A conclusione del Festival della Gioventù dell’Euregio i giovani compilano i questionari di verifica, dopodiché vengono consegnati loro gli attestati di partecipazione. Ancora un po’ di tempo per chiacchierare durante il pranzo,  prima che gli autobus ripartano puntuali accompagnati da qualche lacrima di nostalgia.

Sabato 12 aprile 2014, ore 8:30

Le fatiche della sera precedente non sono ancora smaltite e i ritardatari si affannano per raggiungere l’autobus. Si va verso il Liceo scientifico Leonardo da Vinci, nel centro di Trento. Il gruppo viene accolto dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi e dal Preside Alberto Tomasi e accompagnato nella nuova Aula Magna, una bellissima sala polifunzionale ospitata sotto la struttura antica del tetto.

I giovani presentano al Presidente della Provincia Ugo Rossi il risultato del lavoro fatto nella giornata precedente. Il loro compito consisteva nel trovare nel minor tempo possibile un’idea per lanciare una nuova associazione, dandosi tutti gli strumenti necessari: un logo, una struttura con relativo organigramma, un progetto guida. Le idee proposte dai giovani spaziano da quelle più visionarie e astratte ad altre più tangibili e concrete.

Ugo Rossi und die Jugendlichen

Il primo gruppo presenta l’idea di una missione spaziale incaricata di colonizzare una altro angolo di universo per sfuggire alla progressiva riduzione delle risorse sul nostro pianeta Terra. I giovani raccontano come durante l’elaborazione della loro idea si siano evidenziate numerose problematiche di natura sociale, politica e tecnica che è stato necessario discutere insieme.

I giovani dell’associazione “Sport-Unità“ invece sono rimasti con i piedi ben saldi per terra: il loro obiettivo è organizzare “event camp” aperti a tutti i giovani dell’Euregio con l’intento di favorire l’incontro  evidenziando ciò che unisce e perfezionando le conoscenze linguistiche.

L’intento dell’associazione ”Tutti Frutti“ è quello di aiutare i giovani provenienti da famiglie immigrate a integrarsi velocemente nella realtà del loro nuovo Paese. Per realizzare questo obiettivo l’associazione propone, all’insegna del motto “Gli studenti aiutano gli studenti", di fare i compiti insieme e organizzare insieme momenti di festa. L’originalità del nome deriva dal fatto che sulla terra esistono molteplici identità quante sono le varietà di frutta, in definitiva però siamo tutti “persone”. Le mele non sono uguali alle pere, e questo vale anche per le differenti identità culturali. Ma a fine giornata siamo tutti semplicemente “persone“, così come a fine giornata una mela e una pera sono semplicemente dei frutti, spiegano i giovani per motivare la scelta del nome.

”Quelp“ è il nome dell’associazione ideata dal gruppo successivo, che si è posto come obiettivo quello di aiutare rapidamente le famiglie e soprattutto i bambini in difficoltà: per questo motivo il nome dell’associazione riunisce le parole “Quick“ e “Help”. L’associazione, che opererà tramite dei volontari, si propone di intervenire in soccorso delle famiglie bisognose che si trovano in situazioni precarie, aiutandole a trovare una sistemazione temporanea, alimenti per i bambini nonché a superare le emergenze finanziarie.

Il Presidente Rossi ascolta attentamente le proposte scaturite dai gruppi della giornata precedente, quindi si rivolge direttamente ai giovani invitandoli ad essere dentro l’Euregio la voce del futuro. Rossi ricorda che l’Euregio affonda le proprie radici nella storia comune che lega i tre territori, ora chiamati ad affrontare insieme grandi compiti, a cominciare dai problemi del traffico e dell'agricoltura di montagna. Il Presidente incoraggia i giovani ad essere messaggeri dell’ideale europeista, un’Europa ovviamente costruita e vissuta da cittadini attivi e partecipi.

Infine il Presidente Rossi invita i partecipanti ad inviargli un tweet. Il gruppo discute quindi contenuto e formulazione del tweet, limando e aggiustando il testo per riuscire a stare nel limite delle 140 battute. Ed ecco il risultato: “@UgoGma: Festival della gioventù: i giovani propongono un abbonamento x i mezzi di trasporto pubblico valido per l'intera #Euregio“ (@UgoGma: Euregio-Jugendfestival: die Jugendlichen schlagen ein Ticket für die öffentlichen Verkehrsmittel vor, das in der gesamten #Europaregion gilt).

Successivamente Rolanda Tschugguel, direttrice dell’Ufficio Orientamento scolastico e professionale Alto Adige, fornisce ai giovani alcune indicazioni su dove raccogliere informazioni utili su percorsi universitari e sbocchi professionali. I giovani sono sconcertati dalle cifre della disoccupazione giovanile, che in Italia ha raggiunto il tasso record del 40%. Colpisce la grande differenza tra i livelli di disoccupazione giovanile nell’area dell’Euregio: Trentino 23,4%, Alto Adige 12,2% e Tirolo ca. 6%.

Nel sua presentazione Rolanda Tschugguel si sofferma anche sul mix di atteggiamento personale e di competenze tecniche, organizzative e sociali richiesto dal mondo del lavoro. Da un sondaggio svolto tra gli imprenditori risulta che il mondo produttivo apprezza soprattutto la capacità di lavorare in modo autonomo e la flessibilità. La scelta del percorso di studio e professionale è un processo continuo che dura tutta la vita. Ogni ragazzo è chiamato a farsi una propria idea e verificare le proprie aspettative rispetto allo studio o al lavoro.  Già durante il percorso di studio i giovani possono acquisire competenze partecipando a stage, lavorando durante l’estate o svolgendo volontariato: tutte queste esperienze aiutano ad avventurarsi in quello che il mondo del lavoro odierno richiede.

Venerdì 11 aprile 2014, ore 20:30

Hotel Adige, Trento: l’ultima notte in albergo, l’ultima cena insieme. La puntualità ormai lascia un pochino a desiderare, un po’ in ritardo il gruppo si avvia per l’ultima parte del programma culturale: la visita al MUSE, il nuovissimo Museo delle Scienze di Trento.

MUSE

Moderno, aperto e invitante: così si presenta al visitatore il museo progettato dall’archistar Renzo Piano, con la sua silhouette proiettata verso il cielo, simile a una montagna. I giovani, suddivisi per quattro gruppi, sono accompagnati in visita guidata attraverso gli spazi espositivi esplorando vari ambiti tematici, dalla formazione delle Dolomiti alla biodiversità della flora tropicale fino alle conseguenze del cambiamento climatico nelle Alpi. Nei cinque piani del Museo i giovani possono ammirare reperti straordinari come per esempio lo scheletro di una giovane balena o fermarsi presso i numerosi laboratori interattivi.

Alle ore 22.30 si ritorna in albergo. Domani sarà già ora di salutarsi, ma stasera c’è spazio ancora per qualche canzone.

Venerdì 11 aprile 2014, ore 14:00

Il pomeriggio è dedicato allo sport. L’Istituto tecnico economico in lingua tedesca (WFO) di Brunico mette a disposizione dei giovani una grande palestra suddivisa per l’occasione in più aree, nelle quali è possibile scegliere tra diversi tipi di sport, da quelli più classici come per esempio il calcio, l’atletica leggera o il triathlon, al tennis da tavolo e al ballo, molto popolari tra i giovani. Ma il trend del momento è lo slackline, che si svolge all’aperto e attira subito l’interesse anche perché il bel tempo è piuttosto invitante. E per rilassarsi, niente di meglio che strimpellare una chitarra.

Spielenachmittag in Bruneck

Chi invece preferisce allenare la mente anziché il corpo trova una valida alternativa: giocare a scacchi per mantenere attivo il cervello. I partecipanti possono girare liberamente da una postazione all’altra e sperimentare così tutte le varie attività. Ma distoglierli da alcuni sport come per esempio il tennis da tavolo è difficile! L’intenso pomeriggio volge ormai al termine. Un particolare ringraziamento va alla signora Daniela Oberhollenzer del Servizio Giovani - Jugenddienst di Brunico per questo pomeriggio stimolante e al contempo rilassante trascorso presso il centro scolastico cittadino.

Venerdì 11 aprile 2014, ore 08:30

La seconda giornata del Festival vede i giovani riuniti a Brunico presso la Casa Michael Pacher per proseguire il confronto sui diversi temi. Il tema centrale della giornata è „associazionismo e volontariato“.  Dopo il benvenuto da parte di Vera Nicolussi-Leck, Direttrice del Dipartimento Diritto allo studio, Cultura tedesca, Integrazione, che porta anche i saluti dell’Assessore provinciale Philipp Achammer, tocca al Südtiroler Jugendring proporre l’attività della mattinata. La cosidetta “analisi del movimento“ sveglia dolcemente anche chi soffre di svogliatezza mattutina. I partecipanti sono invitati a scrivere su dei bigliettini il loro pensiero in merito a diverse questioni e ad attaccare i biglietti su una lavagnetta. Alla domanda su quali pensieri abbiano avuto in mente i giovani al mattino recandosi al punto di ritrovo arrivano le risposte più disparate. I ragazzi si dimostrano anche spiritosi: c'è chi risponde di aver pensato ai "krapfen" e chi invece ha pensato a temi più seri come "l'integrazione nell’Euregio”. Ciò che invece nessuno si auspica per la mattinata è „addormentarsi“ e „ brutto tempo“. Ai partecipanti viene poi chiesto quali tipi di impegno portano avanti nel tempo libero: quasi tutti sono attivi in qualche associazione, ma molti fanno parte anche di gruppi ecclesiali o di organizzazioni giovanili. Per i giovani l’impegno in queste realtà deve accompagnarsi soprattutto al divertimento, ma è importante anche la possibilità di imparare cose utili per la propria vita e di riconoscere e sviluppare le proprie capacità.

Martina de Zordo e Kevin Hofer del Südtiroler Jugendring spiegano come il volontariato contribuisca a sviluppare le potenzialità individuali: il volontariato aiuta ad accrescere in modo concreto l’impegno solidale nel sociale e trasmette valori che difficilmente si apprendono in questa forma in famiglia e nel normale contesto quotidiano.  Il servizio reso alla società in modo volontario e gratuito aiuta a costruirsi un solido sistema di valori e a rafforzare il senso di giustizia, la sobrietà e l’impegno politico. Il servizio svolto nel tempo libero contribuisce a orientare e preparare le scelte professionali e a impostare il proprio stile di vita, poiché permette di sviluppare competenze sociali tecniche, organizzative, artistiche ecc. utili per costruire il proprio futuro.

Freiwilligenamt-Bruneck-Gruppenfoto-Jugenfestival-2014

Dopo la pausa caffè si prosegue con il prossimo workshop. Le studentesse e gli studenti si suddividono nuovamente in otto piccoli gruppi: ogni gruppo è chiamato a costituire un’associazione, individuando un tema di riferimento, elaborando un logo e presentando efficacemente la propria attività per attirare nuovi soci. Dopo oltre un’ora di intenso lavoro i primi gruppi presentano i loro risultati. Ecco dunque l’associazione “NJW”, che in ladino sta per “Noi giovani del mondo”, specializzata nell'organizzazione di viaggi avventura per giovani. Analoghe finalità ha l’associazione “Rainbow Travels“, che si propone di aprire varie sedi in diverse città europee e organizzare scambi culturali e corsi linguistici. Il campo in cui si impegna l’associazione “Robin Hood“ invece è quello della giustizia sociale e dell’integrazione: essa propone di fornire servizi e supporto agli immigrati e alle persone socialmente deboli, favorendo l’integrazione degli immigrati nella società e offrendo assistenza ai senzatetto.

Gruppenarbeit in Bruneck

Giovedì 10 aprile 2014, ore 18:00

Si riparte alla volta di Brunico. La strada della Pusteria è tutta un susseguirsi di curve che non permette un adeguato recupero delle forze. Ma una volta arrivati all’Hotel Posta, situato nel centro di Brunico, i giovani partecipanti possono riposarsi un po’ prima di ripartire per il Centro giovanile UFO, dove li attende un evento culturale speciale: il concerto della Big band giovanile dell'Accademia jazz di Merano, composta da musicisti in parte giovanissimi, in parte più o meno della stessa età dei partecipanti al Festival della Gioventù. E’ un piacevole diversivo rispetto all’intenso programma di lavoro del Festival.

Südtiroler Jugend-Bigband Jazz Akademie Meran

Giovedì 10 aprile 2014, ore 14:00

Dopo l’abbondante pranzo i giovani si recano a piedi verso l’area della stazione ferroviaria dove si trova la “Heizhaus”, la vecchia centrale termica della stazione di Lienz, e dove li attendono Martin Kofler dell’Archivio fotografico del Tirolo e Klaus Ladinig dell’associazione Eisenbahnfreunde Lienz (Amici della Ferrovia di Lienz). La “Heizhaus” si trova attualmente in fase di restauro, ma viene aperta appositamente per i partecipanti al Festival della Gioventù. L’edificio, che non viene più utilizzato per il normale servizio ferroviario, è stato adibito a museo con fondi europei dagli Amici della Ferrovia di Lienz e ospita locomotive e vagoni storici.

La centrale termica serviva a riscaldare le locomotive della ferrovia della Val Pusteria al tempo dei treni a vapore. Per poter mettere in moto una locomotiva, infatti, occorreva portare in pressione la caldaia bruciandovi carbone tutta la notte per produrre il vapore necessario. Gli Amici della Ferrovia di Lienz illustrano ai giovani i diversi tipi di locomotiva esposti nella struttura, tra cui una locomotiva a vapore del 1944 in uso all’epoca della Seconda guerra mondiale. Durante il periodo bellico le locomotive venivano costruite a tempo di record: 250 al giorno. Oggi sono rimaste solo poche locomotive funzionanti. I giovani sono invitati a salire nella cabina di guida e a vedere con i propri occhi lo spazio ristretto nel quale macchinista e fuochista dovevano lavorare gomito a gomito: in un turno di lavoro, che di solito durava dieci ore, il fuochista arrivava a caricare nella caldaia fino a 6.000 kg di carbone; il macchinista invece doveva tra le altre cose fare attenzione all’attrito e al conseguente rischio di grippaggio, spargendo ad esempio della sabbia sui binari per migliorare l’aderenza e far procedere in modo sicuro la locomotiva in presenza di ghiaccio o con forti pendenze. Un altro socio degli “Eisenbahnfreunde“ aziona la varia segnaletica ferroviaria illustrando i diversi tipi di segnale.

Nello stesso edificio l’Archivio fotografico del Tirolo ha allestito una Mostra fotografica che ricostruisce le fasi della realizzazione della ferrovia della Val Pusteria negli anni '80 del XIX secolo. La presentazione di Martin Kofler consente agli studenti di fare un tuffo nel passato scoprendo insieme le varie fasi di costruzione della ferrovia, resasi necessaria dopo che nel 1866 il Veneto fu annesso all’Italia e all’Austria venne a mancare un collegamento tra l’asse del Brennero e la rete ferroviaria nei territori orientali verso Vienna. La ferrovia della Val Pusteria portò nelle regioni attraversate un significativo sviluppo economico, che viene documentato dalle foto esposte. Alla fine i giovani assistono alla proiezione di un filmato dell’Archivio fotografico del Tirolo sullo sviluppo storico di Lienz e delle località limitrofe.

Heizhaus Lienz

Giovedì 10 aprile 2014, ore 8:30

La squisita colazione preparata per le ore 7.00 è quello che ci vuole per buttare giù dal letto anche i più dormiglioni. Puntualmente si riparte per il Bundesgymnasium/Bundesrealgymnasium di Lienz.

Qui Matthias Fink presenta innanzitutto l’Euregio. Scusi, ma cosa sono esattamente Euregio e GECT? Dopo aver chiarito vari dubbi, i giovani apprendono che cos’è l’Ufficio Comune dell’Euregio, quali sono i compiti dell’Euregio secondo la legge e quali potenzialità si dischiudono con questa Istituzione.

La mattinata prosegue con le prime relazioni a tema. Gli psicologi scolastici Stephan Oppitz e Sabine Baumgartner invitano i giovani partecipanti a fare una „danza“ da seduti, mimando a ritmo di musica i vari movimenti per preparare una torta immaginaria (mescolare, impastare, sbattere le uova…). Il gioco diverte moltissimo e crea la giusta atmosfera per il successivo intervento, che viene tradotto in modo professionale da Gina Streit del Regionalmanagement Osttirol. Oppitz e Baumgartner approfondiscono ulteriormente la situazione dei giovani, discutendo le difficoltà che molti di loro incontrano nella scelta della professione e illustrando possibili soluzioni. Occorre dare ascolto alle proprie sensazioni e accettarle, senza ignorare quelle negative. I giovani possono cercare sostegno e aiuto nel proprio ambiente, nella famiglia oppure a scuola. E’ importante trovare ascolto e saper ascoltare. I giovani devono assicurarsi che il loro interlocutore abbia davvero tempo e voglia di ascoltare e non si lasci distrarre da ciò che gli succede intorno.

Stefan Oppitz mit den Jugendlichen

Download:

Dopo la pausa le attività riprendono a pieno ritmo.  Ora tocca ai giovani partecipanti, provenienti da Tirolo, Alto Adige e Trentino, suddividersi in otto piccoli gruppi multilingui, ciascuno dei quali deve sceglieresi una delle seguenti tre missioni: scoprire un popolo sconosciuto, trovare un serpente raro per estrarne il siero oppure cercare un diamante. Ogni componente del gruppo assume svariati ruoli professionali: capo spedizione, cercatore di tracce, addetto al pronto soccorso… A conclusione del gioco gli studenti raccontano la propria esperienza, di seguito riportata in sintesi. I vari gruppi, seguiti da un team transfrontaliero di psicologi scolastici (Paule Dusseldorf, Bernadette Moser e Martine Rossi) hanno saputo comunicare molto bene, grazie anche all’aiuto di alcuni studenti bilingui, hanno discusso e riso insieme, ma hanno anche saputo lavorare in modo costruttivo. E’ importante – lo dicono gli studenti stessi – non lasciarsi scoraggiare da eventuali errori, perché gli errori fanno parte del processo di crescita. Il primo approccio è superato e già ci si rammarica che il Festival duri solamente ancora tre giorni.

Serata d’apertura

Salutati dal sindaco di Lienz e consigliere, Elisabeth Blanik, e dal presidente del consiglio di amministrazione della ditta Durst Richard Piock, gli studenti entrano nella hall dell’edificio principale della ditta. Matthias Fink, in qualitá di segretario generale del Gect dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, organizzatore del Festival della gioventú, in collaborazione con le Intendenze scolastiche dell’Alto Adige/Südtirol e del Tirolo e dell’Ufficio giovani della Provincia di Trento,  dichiara ufficialmente aperto il Festival della Gioventù e saluta gli studenti che provengono da tutti i gruppi linguistici principali dell’Euregio: non ci sono solo ragazzi e ragazze di madrelingua italiana e tedesca, ma anche ladini.

Il sindaco, dottoressa Blanik, esprime la sua gratitudine per la presenza di numerosi partecipanti al Festival della Gioventù dell’Euregio. L’alto numero di giovani ragazzi, già attivi partecipanti della società come membri della consulta scolastica o presso altri associazioni, è un valore determinante per l’Euregio. Non c’è  motivo di preoccuparsi per il futuro delle nostri 3 regioni finché saranno queste le persone che avranno in mano il futuro dell’Euregio. Il Festival della Gioventù permette ai giovani di rafforzare le  proprie radici e offre loro un punto di partenza sicuro alla scoperta scoperta dentro e fuori dell’Euregio.

Ora è Richard Piock a parlare. Presenta innanzitutto la sua azienda Durst che con due sedi nell’Euregio, a Bressanone e Lienz, rappresenta una vera ditta transfrontaliera. Molte sono le cose che gli studenti possono imparare da questo imprenditore; non solo il fatto che per la propria azienda è importante preservare storia e provenienza, ma anche il fatto che, come imprenditori moderni, si deve rimanere innovativi e dinamici ed evolvere continuamente per poter sopravvivere sul mercato. Queste erano sicuramente informazioni preziose  per il futuro professionale dei ragazzi.

Richard Piock führt durch die Durst-Produktionsanalgen

Di dinamicità parla anche Sigi Grabner. Come professionista dello snowboard e proprietario della marca SG-Snowboards, egli ha trasformato il suo hobby in professione per  ben due volte. La prima volta decidendo di fare snowboard in modo agonistico e la seconda volta pensando già durante la carriera sportiva al ‘dopo’ e fondando un’azienda propria. È importante avere talento ed è importante che  piaccia la propria professione, perché anche se si trasforma il proprio hobby in una professione, il lavoro necessario per riuscirci è comunque duro. Pensare sempre al passo successivo e non farsi scoraggiare dalle difficoltà sono gli elementi del racconto di Sigi Grabner che più hanno affascinato gli studenti.

Sigi Grabner im Gespräch mit den Jugendlichen

Questa è l’ introduzione ai temi dell’edizione 2014 del Festival della Gioventù: studio e lavoro, ma anche interattività con la società e soprattutto sviluppo di ogni tipo di potenzialitá. Durante la cena i ragazzi possono assaporare le specialità culinarie del Tirolo dell’est. Anche questo fa parte del Festival della Gioventù: imparare a conoscere tradizioni e cultura dei propri vicini.

I giovani rimangono colpiti della tecnica innovativa che gli viene mostrata durante la visita ai locali della dita Durst. I ragazzi più di un’ora di tempo avevano per entrare nel mondo non soltanto dei tecnici e meccanici, ma anche degli scienziati. Come si può misurare la tensione superficiale delle gocce in modo tale che si sposino perfettamente con la superficie stampabile,  come vengono filmate per misurare la loro qualità, e come il mondo si presenta sotto la lente di un microscopio elettronico sono solo alcune delle domande a cui i ragazzi trovano risposta. Hanno inoltre sfruttato l’occasione per rivolgere domande ai collaboratori della dita sulle loro scelte professionali e le circostanze del loro lavoro.

Così il primo giorno del Festival della Gioventù si conclude con dei giovani stanchi, ma contenti di aver imparato nuove cose.

Arrivo

Il Festival della Gioventù è iniziato. Circa 80 studentesse e studenti di tutta l’Euregio partecipano ai 4 giorni di avventura. Gli studenti arrivano in autobus da Trento, Bolzano, Bressanone e Innsbruck. Prima fermata Lienz, la capitale del Tirolo dell‘est. L’albergo a Lienz si trova in centro città. Dopo una piccola pausa, si parte per la prima tappa del Festival della Gioventù dell’Euregio che si svolge nella dita Durst, lo specialista della stampa inkjet industriale, non lontano dal centro di Lienz.

Eis in Lienz

Galleria foto


Condividi:  Facebook google+ twitter