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Orso e lupo: alleanze nell'arco alpino

Creare alleanze nell'arco alpino per affrontare la presenza di lupo e orso: ne hanno discusso oggi a Bolzano rappresentanti altoatesini di politica, agricoltura e caccia.

L'incontro su orso e lupo nella sede dell'assessorato di Arnold Schuler a Bolzano (Foto mac)
Zoomansicht L'incontro su orso e lupo nella sede dell'assessorato di Arnold Schuler a Bolzano (Foto mac)

La convivenza dell'uomo con i grandi predatori in Alto Adige è stata il tema di fondo della riunione promossa oggi a Bolzano dall'assessore provinciale all'agricoltura Arnold Schuler, presente anche l'assessore all'ambiente Richard Theiner. Per parlare in particolare delle misure con cui regolare la presenza del lupo sul territorio hanno risposto all'invito tra gli altri rappresentanti dell'Ufficio provinciale caccia e pesca e dell'Unione agricoltori, parlamentari altoatesini a Roma e a Bruxelles e il presidente della FACE (Federazione europea delle associazioni della caccia) Michl Ebner. Dal 2010 sono stati avvistati singoli lupi maschi tra la val d’Ultimo e la val di Non. Da agosto 2016 si è formata, nella stessa zona, una coppia e da quest'estate un nuovo branco si segnala fra la val di Fassa e la val Badia. L'Alto Adige, è stato detto nella riunione, in futuro dovrà confrontarsi ancora di più con questa situazione, mentre quest'anno i movimenti degli orsi sono stati inferiori a quelli registrati nel 2016. Si mira a costruire alleanze nelle regioni dell'arco alpino e riguardo alla protezione delle greggi, Schuler punta a sviluppare una soluzione congiunta con i contadini: "Avvieremo un progetto pilota in val d'Ultimo per capire come sia possibile intervenire e valutare le possibili misure a contrasto." L'assessore ha ripetuto l'esigenza di un lavoro di squadra a livello provinciale, a Roma e a Bruxelles.

L'europarlamentare Herbert Dorfmann ha informato che in nessuna regione europea si verifica una coesistenza fra uomo e lupo, ad eccezione della Svizzera dove però le greggi devono essere massicciamente tutelate e che come relatore a Bruxelles sta predisponendo una presa di posizione in cui evidenziare la difficile coesistenza nelle zone ad alta densità di insediamento. Secondo il senatore Hans Berger serve un gioco di squadra tra tutte le regioni alpine per trovare un percorso comune nel rapporto con il lupo. Il direttore d'ufficio Luigi Spagnolli ha rilevato il grosso problema dell'ibridazione lupo-cane, anche se finora in Alto Adige questo fenomeno non è stato ancora riscontrato. Spagnolli ha osservato che si è in possesso delle tracce genetiche di tutti gli esemplari di lupo che hanno fatto tappa in Alto Adige.

L'assessore Theiner si è pronunciato per una soluzione pragmatica. Secondo il presidente FACE Ebner il lupo non è un problema per la caccia, quanto un problema per l'agricoltura e il turismo. E inoltre si pone la questione etica del perchè una pecora debba avere meno valore di un lupo. Il presidente del Bauernbund Leo Tiefenthaler e il direttore Siegfried Rinner hanno ribadito che non si possono tutelare solo orsi e lupi ma anche gli allevamenti, e hanno ricordato che a livello UE manca un monitoraggio dei danni provocati da lupi e orsi. Una nuova riunione è prevista a breve.

 

pf


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