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#dolomitesvives, progetto transfrontaliero di successo

Vivere passo Sella in modo sostenibile in estate. Risultati positivi dal monitoraggio di #dolomitesvives, nuove prospettive per il futuro.

Da sinistra, gli assessori Florian Mussner, Mauro Gilmozzi e Richard Theiner assieme a Anna Scuttari di Eurac research hanno presentato gli esiti del monitoraggio su #dolomitesvives
Zoomansicht Da sinistra, gli assessori Florian Mussner, Mauro Gilmozzi e Richard Theiner assieme a Anna Scuttari di Eurac research hanno presentato gli esiti del monitoraggio su #dolomitesvives

Il primo test congiunto e transfrontaliero di limitazione del traffico per un’esperienza delle Dolomiti all’insegna della sostenibilità ha dato esiti positivi. Lo dimostrano i risultati del monitoraggio condotto da Eurac research su incarico delle Province di Bolzano e di Trento tramite IDM Alto Adige e Trentino Marketing. Con il progetto #dolomitesvives ha preso il via una nuova era per i passi ladini. Ogni mercoledì di luglio e agosto la strada di passo Sella è stata chiusa ai veicoli a motore, e la circolazione era consentita solo ai mezzi a trazione elettrica, alle biciclette e ai pedoni nonché agli autobus del servizio pubblico. Grazie a un programma con eventi culturali e culinari è stata promossa la mobilità sostenibile e suggerito un nuovo modo di vivere le Dolomiti con tutti i sensi. Per verificare come la chiusura del passo abbia inciso su turismo, quotidianità dei residenti e attività economiche è stato svolto un monitoraggio con questionari qualitativi (440 questionari distribuiti a turisti e una trentina di video-interviste a imprenditori, popolazione locale e ospiti durante le giornate dell’azione), mentre l’Agenzia provinciale per l’ambiente ha eseguito un controllo dettagliato dei valori relativi al rumore. Gli assessori altoatesini Florian Mussner, Richard Theiner, il trentino Mauro Gilmozzi, assieme a Gerhard Vanzi e Anna Scuttari di Eurac research hanno presentato nel tardo pomeriggio di oggi (24 ottobre) gli esiti del monitoraggio.

Dati del monitoraggio qualitativo

Dal monitoraggio è emerso che nei mercoledì di #dolomitesvives si stima un afflusso medio di visitatori pari a 2.600 persone al giorno, mentre agli eventi organizzati sul passo hanno partecipato in media 380 persone al giorno, pari al 15% circa dei visitatori totali. I minori flussi di traffico del mercoledì sembrano in parte compensati da maggiori visite di martedì e giovedì (compensazione infrasettimanale), mentre solo una minima parte dei visitatori risulta deviata sui Passi Gardena e Campolongo (compensazione tra valli). Il 50% degli intervistati sul passo è salito in autobus (erano il 6% nel 2014 senza limitazioni di traffico) e il numero di obliterazioni è più che triplicato rispetto all’anno precedente. L’iniziativa della limitazione del traffico è stata accolta dai turisti con grande entusiasmo. Il 97% è infatti soddisfatto o molto soddisfatto della propria esperienza sul passo e il 67% valuterebbe come un’ottima idea l’estensione della limitazione a tutti i passi del Sellaronda. Il gradimento rispetto all’esperienza sul passo è mostrato sia dai turisti al corrente delle iniziative collaterali (3 su 10), sia dai turisti informati soltanto sulla limitazione del traffico (6 su 10). I residenti hanno apprezzato il valore dell’iniziativa nell’ottica della sostenibilità, consapevoli dei forti impatti della congestione e del rumore sul passo, evidenziando però, problemi per gli spostamenti tra le valli. Gli operatori economici sul passo si mostrano invece tendenzialmente contrari ed evidenziano le perdite subite di mercoledì, anche se in alcuni casi ne riconoscono il carattere innovativo e coraggioso e la compensazione dei flussi durante altri giorni della settimana (di martedì e giovedì), mostrandosi disposti a fare delle proposte migliorative. L’analisi ha mostrato come il passo e la strada di accesso durante #dolomitesvives cambino funzione diventando luoghi di attrazione e di relax, permettendo esperienze di mobilità e di visita sostenibili, che incentivano la permanenza prolungata. L’eccellente giudizio dei visitatori, unito ad una limitata accettazione degli operatori economici e dei residenti, denota come questa iniziativa sperimentale sia stata positiva. Per farla diventare una iniziativa di pieno successo da perfezionare organizzazione e comunicazione coinvolgendo gli operatori turistici sul passo e nelle valli interessate e migliorare la gestione dei "gates" dalla Val Gardena e dalla val di Fassa fornendo più informazioni sulle esperienze al passo elevandone l'attrattività. 

Responsabilità per l’area alpina 

"Con il progetto #dolomitesvives ci siamo assunti la responsabilità di tutelare la nostra area alpina sensibile che è anche patrimonio Unesco, e assieme alla Provincia di Trento abbiamo posto in essere i primi passi concreti per una maggiore tutela ambientale e una migliore qualità di vita sui passi dolomitici", ha affermato l’assessore provinciale all’ambiente Richard Theiner ricordando che per la prima volta in Italia si è disposta la chiusura della strada di un passo, segno che si fa sul serio con la sostenbilità dell'area Unesco. "L’iniziativa può considerarsi un successo – ha proseguito Theiner - e l’intera regione ha tratto profitto dalla chiusura di passo Sella a fronte del minor traffico e del minor rumore. Non si tratta di imporre dei divieti, ma di giungere a una mobilità sostenibile che sul lungo periodo si dimostrerà una scelta vincente anche per l’economia". I dati sull’inquinamento acustico rilevati dall’Agenzia provinciale per l’ambiente hanno evidenziato una riduzione del rumore. 

Proseguire la collaborazione avviata 

“La prima cosa positiva - ha spiegato l’assessore alle infrastrutture e all’ambiente della Provincia di Trento Mauro Gilmozzi - è sicuramente questo tavolo: non credo sia mai successo che, non solo assessori e dipartimenti, ma anche comuni e comunità, aziende del turismo, portatori di interesse, ecc. si siano trovati per ragionare assieme sulla mobilità nei passi dolomitici. Siamo di fronte a un cambiamento di cultura che coinvolgerà non solo noi, ma anche i turisti che frequentano le nostre zone. Dobbiamo anticipare questi cambiamenti. L'altro aspetto positivo  - ha proseguito Gilmozzi - è che, come si pensava, a minor traffico sul passo è corrisposta comunque un’alta frequentazione di turisti, certamente migliorabile, ma significativa. Inoltre va rilevato che Passo Sella ci sta spingendo a cambiare i modelli di trasporto anche nel fondovalle. I nostri dati sono, da questo punto di vista, straordinari", ha affermato l’assessore trentino. Per quanto riguarda gli aspetti meno positivi, Gilmozzi spiega che "gli stessi andranno affrontati a partire dai rapporti con i proprietari dei rifugi ed un maggiore coinvolgimento delle categorie economiche nel proseguo del progetto per giungere con intelligenza a una situazione win-win. Fatto il primo passo ora dobbiamo andare avanti e individuare il modo, tutti insieme, per proseguire". In tal senso ha fatto cenno alla necessità in occasione di ulteriori interventi sugli altri passi di aprire il dialogo con la Regione Veneto.

Come ha precisato, la chiusura di passo Sella è stata disposta grazie alla nuova norma di attuazione che consente di regolare il traffico in una zona sensibile quale quella delle Dolomiti patrimonio Unesco. Sui passi non sussite un problema di inquinamento atmosferico, si tratta di supportare una condizione nuova di fruizione di un bene riconsociuto bene dell'umanità.

Rendere la mobilità più sostenibile

"Il modello di mobilità con il potenziamento del trasporto pubblico e della sua frequenza registra un riscontro positivo, ed è positivo anche il fatto di aver evitato lo spostamento del traffico su altri passi” afferma l’assessore provinciale alla mobilità Florian Mussner. Il numero dei viaggiatori che hanno utilizzato i mezzi pubblici per raggiungere passo Sella la scorsa estate sono cresciuti di un terzo rispetto all’anno precedente. Nel periodo da giugno a settembre 2017 a passo Sella sono state contate un totale di 30mila obliterazioni a fronte delle 20mila dell'anno precedente". Inoltre, il 50% dei visitatori intervistati in occasione del monitoring aveva fatto uso dell’offerta di trasporto con autobus pubblici. "A fronte di due terzi degli ospiti che fa richiesta di un’estensione della riduzione del traffico sui passi si dovrebbe pensare a una prosecuzione del progetto”, puntualizza Mussner che sottolinea l’ottima collaborazione con la Provincia di Trento.   

Prospettive per il futuro

"Per quanto attiene i collegamenti bus – aggiunge l’assessore Mussner - nel 2018 si potrebbe limitarne la frequenza, portandola ad esempio sulla mezz’ora, e piuttosto prediligere l’ampliamento del bacino servito, in special modo in direzione della val Gardena e di Ortisei per alleggerire la valle dal traffico. Inoltre si dovrebbe sfruttare il potenziale degli impianti di risalita che potrebbero essere integrati nel sistema di trasporti e messe in rete con i mezzi del trasporto pubblico; gli impianti di risalita sono, infatti, i più sostenibili per quanto riguarda il rumore e le emissioni".

La presentazione può essere scaricata al seguente link

LINK DOWNLOAD IMMAGINI + INTERVISTE

 

Imm Conferenza Stampa Bilancio Dolomites Vives

https://we.tl/jsapOvsvem

 

Intv Mauro Gilmozzi IT

https://we.tl/uuuUeWclx3

 

Intv Florian Mussner IT

https://we.tl/QTzihmjqcC

 

Intv Richard Theiner IT

https://we.tl/lIVHjSQcjm

 

LINK DOWNLOAD FILE MP3 - solo audio -

(Gilmozzi - Mussner - Theiner)

https://we.tl/yF7RguVbN4

SA


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