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Arte dopo il 1900. Tirolo-Alto Adige-Trentino Opere dalla collezione Kreuzer

Domani al Palazzo Trentini a Trento sarà inaugurata una mostra d'arte di artisti provenienti da tutti i tre territori dell'Euregio, grazie alla Collezione bolzanina di Josef Kreuzer, che è una delle più prestigiose raccolte d'arte del Tirolo storico.

Die Mahlzeit di Albin Egger-Lienz, acquerello su carta montata su cartone (1920-23)
Zoomansicht Die Mahlzeit di Albin Egger-Lienz, acquerello su carta montata su cartone (1920-23)
Donne con bambino di Karl Plattner, olio su tavola (1955)
Zoomansicht Donne con bambino di Karl Plattner, olio su tavola (1955)

Costruita a partire dagli ultimi cinquant'anni con la finalità di una donazione – ormai imminente – all'Ente pubblico, raccoglie opere di pittura, scultura e grafica dei migliori artisti del Tirolo, dell'Alto Adige e del Trentino a partire dal 1900. 
La notorietà dei nomi presenti e l’eccezionale qualità delle opere consentono di ricostruire un panorama completo dello sviluppo artistico di questa terra. "Arte da Kufstein ad Ala" si presenta come uno spaccato di assoluto interesse, in particolare alla luce di una omegeneità di stili, di formazione e di assonanze che ha sempre contraddistinto la produzione artistica in questa porzione di territorio "di confine”.
Nella collezione sono raccolti tutti i massimi esponenti che operano dal torno del 1900 sino alla più stretta contemporaneità. Il debito culturale di molti di questi artisti – formatisi alle Accademie di Monaco e di Vienna – ma anche a Venezia e Firenze, si intreccia alle vicende di un secolo tormentato dai due conflitti mondiali. Uno scenario che è radicalmente mutato a partire dagli anni Cinquanta, quando pittura e scultura si fondono con le sperimentazioni e le ricerche delle avanguardie internazionali.

La disponibilità di Josef Kreuzer nel mettere a disposizione alcune delle sue straordinarie opere ha permesso di realizzare una mostra unica nel suo genere. Di seguito una citazione di Josef Kreuzer:

"Al fine di comprendere il presente, occorre anche conoscere l’evoluzione attraverso la quale il presente si è venuto a formare. Ugualmente è importante dare spazio agli sviluppi locali, perché occuparsi di arte locale non significa guardarsi l’ombelico, ma piuttosto indagare su come le tendenze internazionali siano state recepite e sviluppate dagli artisti locali. Si tratta di una ricerca appassionante e riterrei una grave omissione quella di trascurarla. Per la comprensione dell'arte lo sguardo indietro è ugualmente importante come lo sguardo in avanti. Non si deve rinunciare alla storia, perché è la storia che ci spiega le connessioni con il presente.”

Gli artisti presenti in mostra sono:

R. Marcello [Iras] Baldessari, Bartolomeo Bezzi, Luigi Bonazza, Gotthard Bonell, Robert Bosisio, Fortunato Depero, Gerhild Diesner, Hans Ebensperger, Albin EggerLienz, Max von Esterle, Peter Fellin, Heinz Gappmayr, Tullio Garbari, Anton Hofer, Erika Giovanna Klien, Fausto Melotti, Umberto Moggioli, Carl Moser, Ernst Nepo, Artur Nikodem Walter Pichler, Karl Plattner, Guido Polo, Markus Prachensky, W. Nicolaus Prachensky, Leo Putz, Gianluigi Rocca, Aldo Schmid, Werner Scholz, Luigi Senesi, Ignaz Stolz, Adolf Vallazza, Markus Vallazza, Paolo Vallorz, Willy Verginer, Rudolf Wacker, Alfons Walde, Hans Josef Weber Tyrol e Max Weiler.

La mostra è a cura di Roberto Festi e Carl Kraus. L'inaugurazione è prevista per domani, venerdì 13 gennaio alle ore 18.00. La mostra rimarrà aperta fino al 11 marzo.

 


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