Il programma Interreg Italia - Austria

La questione giuridica di questo mese riguarda il nuovo periodo del programma Interreg Italia - Austria. A Innsbruck abbiamo interpellato in merito l'esperto in materia Christian Stampfer, responsabile del programma Interreg per il Land Tirol.

1) Quali obiettivi persegue l'Unione Europea con il programma Interreg?

L'UE è partita con il programma Interreg negli anni 80. Nello sfondo sta il fatto che gli stati nazionali, nonchè i confini nazionali rappresentano ostacoli e barriere per una cooperazione transfrontaliera, perché esistono dei sistemi amministrativi e girudici differenti l’uno dall’altro. Con Interreg si cerca di superare questi ostacoli e di promuovere alla fine una collaborazione transfrontaliera. Se posso dirlo, Interreg è il programma più “europeo” dell’Unione Europea – con il chiaro obiettivo che l’Europa dovrebbe cooperare in modo più forte e congiungersi a tutti i livelli.

2) Quali progetti possono essere sovvenzionati tramite il programma Interreg?

Interreg ha delle possibilità molte allargate di sovvenzionare progetti – a partire da quelli economici a quelli di ricerca e sviluppo fino a progetti turistici che rivestono soprattutto per il Tirolo, l’Alto Adige e il Trentino un importanza fondamentale, per poi passari a progetti nel campo della tutela della natura, paesaggio e ambiente nonché della cultura, del traffico e della mobilità.

3) Chi può diventare partner in un progetto Interreg?

A riguardo dei progetti Interreg è importante di avere sempre un partner sia sul versante italiano che su quello austriaco. Questi formano poi una comune partnership. Il ruolo di partner possono assumere comprensori, istituzioni a livello provinciale o del Bund, associazioni, parchi naturali, ma anche persone singole. I responabili del progetto devono/possono rivolgersi alla comune segreteria a Bolzano che offre consulenza come anche gli uffici provinciali che garantiscono una consulenza dettagliata.

4) Quali progressi ha fatto Interreg negli ultimi anni?

Nel programma Interreg sono più i progressi che i passi indietro. Da una parte abbiamo costruito dei partenariati molto più consolidati, le reti create sono alquanto stabili e collaborano in modo lungimirante e sostenibile. Esistono delle cooperazioni molto intense per esempio tra università, tra associazioni e organismi turistiche, tra amministrazioni di tutela dei passaggi nonché nell’ambito dello sviluppo regionale. Tramite il principio del leadpartner siamo riusciti in Interreg anche a collegare in modo più intenso i singoli partner del progetto e attraverso tale regola potevamo attuare una performance assai professionale. Il lato negativo per così dire è la continua crescita del fabbisogno amministrativo. Qui siamo costretti ad adempiere le direttive dell’unione europea in modo semplice per il portatore del progetto, il che non è sempre facile, ma devo ammettere che proprio con l'Alto Adige questo ci riesce abbastanza bene.

5) Quali novità comporterà il 5to periodo del prgramma Interreg appena iniziato?

Il periodo quinto del programma comporterà una concentrazione. Attualmente il prgramma Interreg ha come già detto largeh possibilità con sovvenzionamenti in quasi tutti i settori. Nel nuovo periodo saranno da 4 a 5 settori tematici che potranno essere sovvenzionati. Si tratta del settore ricerca, economia e scienza, la messa in valore nei campi del patrimonio naturale e culturale e il settore dello sviluppo integrato regionale. Una seconda novità essenziale riguarda l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino. Fin d’ora il Trentino non faceva parte della zona di programma, e tutti progetti di cooperazione non erano sovvenzionabili attraverso Trento, mentre in futuro questi saranno possibili attraverso il GECT.

6) Come vede il ruolo del GECT nel nuovo programma Interreg?

Il GECT ossia l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino in fin dei conti perseguono gli stessi obiettivi del programma Interreg: la promozione della cooperazione transfrontaliera. Di conseguenza è importante che ci mettiamo intensamente in sintonia al nostro interno per portare avanti con successo questa cooperazione transfrontaliera, cosa che già sta succedendo in modo appropriato tra gli attori competenti. L’Euregio da un lato darà consulenza soprattutto ai responsabili di progetto come fare domanda per il programma Interreg, ma fungeranno anche da catalizzatore per progetti Interreg, ed infine saranno loro stessi portatori/responsabili di progetto nel nuovo periodo Interreg. In questo modo il GECT sarà in grado di attuare progetti propri in qualità di attore unico.

CONTATTO & ULTERIORI INFORMAZIONI:

DI Christian Stampfer

Responsabile Programma Interreg per il Land Tirolo

Abteilung Landesentwicklung und Zukunftsstrategie

A-6020 Innsbruck, Landhaus 2, Heiliggeiststraße 7-9
Tel: ++43 (0) 512/508-3633
Fax: ++43 (0) 512/508-743605
christian.stampfer@tirol.gv.at

https://www.tirol.gv.at/tirol-europa/eu-regionalfoerderung-tirol/interregiv/

 

 

 


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