Nuova Direttiva Consumatori UE

Il team dell'Euregio ha intervistato Julia Rufinatscha del Centro Europeo Consumatori di Bolzano sulle conseguenze della nuova Direttiva dell'UE 2011/83, che è entrata in vigore il 13 giugno scorso. La direttiva riguarda soprattutto i contratti a distanza e quelli negoziati fuori dai locali commerciali, ciò al fine di promuovere un effettivo mercato interno dei consumatori, raggiungendo un giusto equilibrio tra un elevato livello di tutela dei consumatori e la competitività delle imprese.

1. Quale è il contenuto principale della direttiva 2011/83 che in data 13 giugno è entrata in vigore in tutta l'Unione Europea?

La modifica riguarda soprattutto i contratti a distanza e quelli negoziati fuori dai locali commerciali, ciò al fine di promuovere un effettivo mercato interno dei consumatori, raggiungendo un giusto equilibrio tra un elevato livello di tutela dei consumatori e la competitività delle imprese. ll legislatore europeo ha scelto in questo caso un'armonizzazione completa per aumentare la certezza giuridica in tutti i Paesi dell'UE.
Le nuove disposizioni del Codice del Consumo non si applicano ad alcune tipologie contrattuali quali tra gli altri: i giochi d'azzardo, i servizi finanziari, i pacchetti turistici e le multiproprietà e i servizi di trasporto passeggeri, mentre si prevede esplicitamente che le novità valgono per i contratti di fornitura di acqua, gas, elettricità o teleriscaldamento. Bisogna ricordare che dall'ambito di applicazione sono esclusi anche i contratti negoziati fuori dai locali commerciali, ogni qualvolta il corrispettivo che il consumatore deve pagare non è superiore a 50 Euro.

2. Obblighi informativi e recesso: Quali novità ci possiamo aspettare?

Ad Obblighi informativi:

La direttiva ha dato una grande importanza agli obblighi informativi precontrattuali a carico delle aziende. Prima della conclusione del contratto le aziende dovranno fornire informazioni – tra le altre cose – a proposito dell'identità del professionista, il suo indirizzo geografico/ telefono/fax/e-mail; le caratteristiche principali dei beni o servizi ed il prezzo, comprensivo di imposte/spese aggiuntive di spedizione/ogni altro costo; le modalità del pagamento/consegna/esecuzione e la data entro la quale il professionista si impegna a consegnare i beni; la durata del contratto e le condizioni per recedere in caso di contratto a tempo indeterminato o a rinnovo automatico, oltre ad un promemoria dell'esistenza della garanzia legale.

Ad Recesso:

Viene uniformato poi a livello europeo il termine per recedere da un contratto concluso a distanza o negoziato fuori dai locali commerciali: sono 14 giorni di calendario in tutti i Paesi dell'UE (fino ad oggi in Italia erano 10 giorni lavorativi). Per la rispettiva comunicazione il consumatore può o utilizzare il modulo tipo di recesso che gli era stato consegnato (si tratta di un nuovo obbligo in capo al venditore) oppure presentare una qualsiasi altra dichiarazione esplicita. Se il professionista non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il termine per esercitare il diritto di recesso scade 12 mesi dopo la fine del periodo di recesso iniziale.
Generalmente è il consumatore a dovere sostenere i costi diretti della restituzione. In caso di contratti negoziati fuori dai locali commerciali sono previste delle eccezioni.
Ovviamente prima di recedere il consumatore ha il diritto di verificare la natura, le caratteristiche e il funzionamento di quanto acquistato. Ciò significa che può effettuare le medesime verifiche che potrebbe fare durante l'acquisto del prodotto in negozio.
Il professionista dal canto suo deve rimborsare al consumatore tutti i pagamenti ricevuti senza indebito ritardo e comunque entro 14 giorni dal giorno in cui è stato informato del recesso.

3. Quali sono le conseguenze concrete per il commercio elettronico?

Le novità legislative incidono parecchio sul commercio elettronico, a partire dalla veste grafica dei siti internet. Se infatti l'ordine implica di azionare un pulsante, questo deve riportare in modo facilmente leggibile le parole “ordine con obbligo di pagare” o una formulazione corrispondente – in caso contrario il consumatore non è vincolato dall'ordine. Per quanto riguarda eventuali pagamenti supplementari facoltativi, il consumatore deve accettarli espressamente: non sono dunque più amissibili siti internet nei quali i servizi facoltativi sono preselezionati e il consumatore deve disattivarli (c.d. opt-out). Per quanto riguarda invece i mezzi di pagamento, al consumatore non possono essere imposte spese per l'uso di questi mezzi superiori alle tariffe sostenute dal professionista.

4. Cosa se la merce dovesse arrivare con ritardo o danneggiata?

La fornitura della merce o del servizio deve avvenire entro 30 giorni dalla data di conclusione del contratto, salvo diverso accordo tra le parti. Se il professionista non consegna entro questo termine o quello pattuito, il consumatore deve invitare il venditore ad effettuare la consegna entro un termine supplementare appropiato alle circostanze. Se anche questo ulteriore termine scade senzia che i beni siano stati consegnati, il consumatore può risolvere il contratto e anche chiedere un risarcimento. Se però il professionista si è rifiutato di consegnare i beni oppure il termine è da considerarsi essenziale , il consumatore non deve concedere il termine supplementare al venditore.
Finalmente si è uniformato a livello europeo il rischio della consegna: questo ora si trasferisce in capo al consumatore soltanto nel momento in qui quest'ultimo entra materialmente in possesso dei beni“.

5. Cosa ne pensa Lei da consulente e quali rimedi ci sono?

Pur essendo ancora troppo presto per un rendiconto sull'applicazione della direttiva sembra fuori discussione che la nuova normativa sarà protagonista di parecchi reclami.
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avrà il suo gran da fare ad accertare eventuali violazioni delle nuove norme da parte delle aziende, anche in considerazione del fatto che  le sanzioni per le pratiche commerciali scorrette sono state aumentate e possono arrivare anche a 5.000.000 Euro.

CURRICULUM VITAE JULIA RUFINATSCHA

• Nata nel 1976 a Bolzano e residente a Bressanone con suo marito e tre figli
• nel 2000 conseguimento della laurea in giurisprudenza presso l’Università di Innsbruck/Austria
• dal 2000 al 2003 pratica forense presso uno studio legale a Bressanone
• dal 2001 al 2002 collaborazione con un'Ente autorizzata per l'adozione internazionale con sede a Milano
• dal 2003 consulente legale presso il Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano, specializzata in e-commerce e import di veicoli dall'UE
• 2005 al 2006 direttrice del Centro Europeo Consumatori Italia
• dal 2003 redazione di materiali informativi, opuscoli e comunicati stampa in materia di problematiche consumeristiche transfrontaliere 

CONTATTO & ULTERIORI INFORMAZIONI

 

Dott.ssa Julia Rufinatscha

Centro Europeo Consumatori
via Brennero 3, 39100 Bolzano
Tel. +39-0471-98.09.39
Fax +39-0471-98.02.39
E-Mail: info@euroconsumatori.org  

 


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