Il ruolo del GECT

Il team dell'Euregio ha intervistato nel mese di novembre il Professore ordinario dell'Univeristà di Innsbruck, il dott. Walter Obwexer, esperto di diritto europeo e internazionale, il quale ci illustra il ruolo del GECT Tirolo-Alto Adige-Trentino nel contesto nazionale ed europeo.

1) Quali sono le caratteristiche fondamentali di un GECT?

La caratteristica primaria di un GECT risiede nel fatto che si basa su una norma di diritto comunitario, un regolamento valido per tutti gli Stati membri dell’UE da integrare soltanto in pochi settori tramite norme del diritto nazionale. La seconda caratteristica concerne la base giuridica dell’Euregio in generale e in particolare dell’Euregio del Tirolo: a ogni Euregio costituita in forma di GECT è attribuita dall’Unione Europea una personalità giuridica che poi a livello di diritto nazionale implica tutta una serie di effetti giuridici. Un’ulteriore caratteristica consiste nel fatto che l’istituzione di un GECT in sostanza è sempre legittimata dal diritto comunitario purché esso risulti compatibile e conforme alle norme giuridiche fondamentali. In parole povere: l’Unione Europea riconosce a ogni GECT il diritto a esercitare la cooperazione transfrontaliera.

2) Perché l’Unione Europea ha creato questa figura giuridica?

L’Unione Europea mirava a migliorare e a rendere più efficiente la politica regionale e di coesione avviata già da alcuni decenni. Ha quindi introdotto con proprio regolamento lo strumento del GECT per integrare la politica regionale e quindi rafforzare e migliorare concretamente lo svolgimento dei programmi transfrontalieri.

3) Quali sono i vantaggi derivanti dal GECT per la collaborazione all’interno dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino?

Per il nostro territorio il GECT rappresenta un grande vantaggio, dato che l'Euregio del Tirolo ― così denominata già negli anni precedenti all’introduzione dello stesso GECT – aveva da tempo avviato la sua attività attuando singoli progetti concreti, senza però poter contare su una base giuridica. Finalmente ora invece ha un fondamento giuridico inequivocabile e preciso, sancito dal diritto comunitario e integrato dalla legislazione italiana e tirolese. Ciò significa che il GECT conferisce ora all’Euregio una veste giuridicamente riconosciuta, con propri organi, una struttura, un ufficio e un indirizzo. Si tratta di un progresso notevole, ben oltre le previsioni contenute nella Convenzione-quadro di Madrid in materia di cooperazione transfrontaliera.

4) Il GECT/Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino presenta peculiarità esclusive a livello europeo?

Il GECT/Euregio Tirolo possiede – a differenza degli altri (quasi 40) GECT attualmente esistenti nell’Unione Europea – le seguenti particolari caratteristiche: anzitutto esso coinvolge soltanto enti territoriali regionali, non Stati membri o altre istituzioni. In secondo luogo, gli enti territoriali aderenti – cioè il Land Tirolo, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Provincia Autonoma di Trento – sono dotati di ampia potestà legislativa. In terzo luogo, nell'ambito del GECT cooperano anche gli organi legislativi dei tre territori.

5) Quali sono ― dal punto di vista giuridico ― i punti di forza e le criticità del GECT/Euregio così come definito in base alla Convenzione e allo Statuto?

Confrontando la Convenzione e lo Statuto del GECT/Euregio del Tirolo si possono focalizzare rispetto ad altri GECT diversi punti di forza e criticità. I primi consistono senza dubbio nell’efficienza della struttura con i suoi organi: l'Assemblea, la Giunta, il Presidente, il Segretario generale. Allo stesso modo sono da valutare positivamente i precisi ambiti di competenza di questo GECT, anche se sfiorano i limiti ammessi dal diritto comunitario nonché dal diritto costituzionale, soprattutto in Italia. Dal punto di vista giuridico una criticità di questo GECT risiede nel fatto che esso, pur essendo formato da enti territoriali con potestà legislativa, non può emanare atti normativi giuridicamente vincolanti, ma soltanto raccomandazioni che hanno effetti vincolanti esclusivamente dal punto di vista politico. Una seconda criticità si riscontra a mio parere nel fatto che le Province di Trento e Bolzano da una parte e il Land Tirolo dall’altra hanno poche competenze parallele, ossia ambiti di competenza coincidenti e quindi idonei per una collaborazione. L’ultima criticità, da ascrivere esclusivamente agli enti territoriali che hanno creato il GECT come si presenta ora, riguarda la scarsa rappresentanza dei rispettivi organi legislativi. Infatti fanno parte dell’Assemblea soltanto due rappresentanti dell’organo legislativo di ciascun ente territoriale a fronte di altrettanti rappresentanti degli organi esecutivi: ciò significa che nell’organo parlamentare i consiglieri non detengono la maggioranza, sebbene i rappresentanti degli esecutivi, anch’essi parte dell'Assemblea, svolgano già compiti molto importanti in seno all’organo direttivo del GECT.

6) Quali potenzialità giuridiche potrebbe sfruttare ulteriormente il GECT/Euregio?

Dal mio punto di vista, come già accennato, la Convenzione e lo Statuto del GECT rasentano il limite ammesso dall’ordine costituzionale italiano. Se da una parte il Land Tirolo potrebbe forse osare di più, secondo me l’Alto Adige e il Trentino hanno già raggiunto il limite di quanto è giuridicamente consentito. All’interno dell’attuale ordinamento giuridico non sussistono più grandi margini, ora si tratta di mettere a frutto le possibilità giuridiche esistenti utilizzandole meglio e, soprattutto, di rafforzare e migliorare il coordinamento già attivato. Vedo però possibilità di ulteriore sviluppo sul piano dell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea. Il Regolamento sul GECT dovrebbe essere migliorato per renderlo più efficiente. La Commissione ha già presentato una proposta e le modifiche, una volta entrate in vigore, riguarderebbero automaticamente anche i GECT già esistenti, quindi anche l’Euregio del Tirolo. Se tali modifiche dovessero essere approvate i GECT acquisirebbero anche la competenza concernente la collaborazione ed eventuali accordi con altri GECT. A mio avviso ciò comporterebbe una nuova situazione giuridica: infatti nell’ambito dell’Euregio del Tirolo, oltre al GECT già esistente, costituito dagli enti territoriali, potrebbero venir creati ulteriori GECT, ad esempio nel settore sanitario oppure come forma di collaborazione tra Camere di commercio o scuole. Si tratterebbe di GECT in cui a cooperare tra loro non sono gli enti territoriali, bensì altre istituzioni pubbliche. Anche in questo senso dovrebbero aprirsi nuovi scenari e il GECT/Euregio Tirolo potrebbe allora stringere accordi e aggregarsi a questi ulteriori GECT, eventualmente assumendo una funzione di direzione politica e di coordinamento dei nuovi GECT. Quindi, secondo me, la modifica dell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea potrebbe ampliare molto le possibilità di cooperazione nell’ambito dell’Euregio.

Contatto:

Prof.ord. Dott. Walter Obwexer
Istituto di Diritto Europeo e Internazionale
Università di Innsbruck
Innrain 52
A-6020 Innsbruck
Tel: 507-8300
Fax: 507-2836
E-mail: walter.obwexer@uibk.ac.at


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