Direttiva europea sui servizi

Il team dell'Ufficio Comune dell'Euregio ha intervistato Monika Nardo, esperta in materia del Centro Europeo Consumatori di Bolzano sulle conseguenze dell'appena deliberata Direttiva Comunitaria Servizi sui cittadini dell'Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino. 

1) In quale modo la direttiva servizi tutela i consumatori?
Alla fine del 2010 tutti i Paesi dell'Unione Europea hanno recepito nella propria legislazione nazionale la direttiva relativa ai servizi nel mercato interno, meglio nota come direttiva servizi. Questa direttiva, la n. 123/2006, ha creato una cornice giuridica generica con la quale dovrebbero essere eliminati inutili e gravosi ostacoli giuridici ed amministrativi alla fornitura di servizi transfrontalieri all'interno dell'UE. Uno dei principi fondamentali a tutela del consumatore che è stato introdotto è quello del divieto di clausole discriminatorie fondate sul luogo di residenza o sulla cittadinanza del destinatario. Non dovrebbero quindi più esistere differenze di prezzo discriminatorie o rifiuti a fornire un servizio, a meno che ciò non sia giustificato da ragioni oggettive.


2) Quali casi ha trattato il CEC di Bolzano in questo ambito?
Le agenzie viaggi altoatesine prenotano pacchetti turistici per i loro clienti, non solo da operatori italiani, ma anche da tour operator stranieri, solitamente tedeschi o austriaci. Ciò in quanto a volte la stessa struttura, ad esempio un campeggio in Puglia, costa meno se prenotata da un organizzatore straniero invece che da un tour operator italiano o direttamente dalla struttura stessa. Ovviamente l’agenzia per i propri clienti prenota la vacanza più vantaggiosa. A questo punto però capita o che il tour operator rifiuti la prenotazione o che la struttura in loco chieda al consumatore il pagamento di una quota aggiuntiva in quanto cittadino italiano. Ci troviamo di fronte quindi ad un palese esempio di discriminazione del prezzo basata sulla cittadinanza o residenza del consumatore.


3) Si parla spesso di prezzi scontati per i residenti – nel caso degli skipass questi sono ammissibili?

 
La direttiva servizi esclude i servizi di trasporto dall'ambito di applicazione della direttiva. Bisogna quindi chiedersi se uno skipass sia un servizio di trasporto o meno. Secondo il nostro parere quello che l'utente acquista con uno skipass non è soltanto il trasporto da valle a monte, ma ben altro: piste preparate, sicure, spesso illuminate e via dicendo. In tedesco potremmo dire che con lo skipass si acquista un vero Skivergnügen. La dottrina e la giurisprudenza italiana ci aiutano a suffragare le nostre convinzioni visto che lo skipass viene considerato un vero e proprio contratto, ovvero un contratto atipico che oltre al trasporto prevede l'accesso a tutte le piste, con obbligo a carico del gestore di garantirne la manutenzione e la sicurezza. Di tutt'altro avviso sono invece i gestori degli impianti in Austria che ritengono che la direttiva servizi non sia applicabile agli skipass in quanto si tratta - secondo loro - di un mero servizio di trasporto. A questo punto è necessario verificare se ci siano delle ragioni oggettive che potrebbero giustificare prezzi scontati per i residenti.


4) Sembrerebbe quindi che ci siano ancora molti aspetti da chiarire sulla direttiva servizi - è corretto?


Si tratta di una direttiva piuttosto recente e mancano ancora sentenze della Corte Europea di Giustizia che chiariscono quali siano le ragioni oggettive ammesse, in quali casi ci possono essere delle differenze di prezzo. A ciò bisogna aggiungere che la direttiva è ancora poco conosciuta, da parte di consumatori, aziende e dalle autorità competenti.


5) Cosa possono fare i consumatori vittima di una tale discriminazione di prezzo?

Soprattutto nel mondo on-line capita spesso che vorremmo acquistare un libro, scaricare una canzone o altri prodotti o servizi ma ciò ci viene rifiutato o offerto a prezzi più elevati. In questi casi i consumatori non dovrebbero arrendersi e prima di tutto chiedere spiegazioni direttamente al fornitore del servizio. I consumatori possono poi rivolgersi al nostro ufficio per ottenere gratuitamente ulteriori informazioni e assistenza.

Contatto:

Dott.ssa Monika Nardo

Centro Europeo Consumatori
via Brennero 3, 39100 Bolzano
Tel. +39-0471-98.09.39
Fax +39-0471-98.02.39
E-Mail: info@euroconsumatori.org

Link utili:

Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano

www.euroconsumatori.org

Rete dei Centri Europei Consumatori – ECC-Net

http://ec.europa.eu/consumers/ecc/index_en.htm

 

Curriculum vitae

  • Nata nel 1979 a Merano e ivi residente
  • nel 2005 conseguimento della laurea in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Trento
  • dal 2005 al 2006 collaboratrice presso uno studio notarile a Merano, con competenze in materia di diritto immobiliare ed ereditario
  • dal 2006 consulente legale presso il Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano,  specializzata in diritto del turismo
  • nel 2008 conseguimento del master di secondo livello in diritto dello sport presso l'Università degli studi di Trento
  • nel 2008 Training Course on European Consumer Law presso BEUC, Bruxelles
  • dal 2011 coordinatrice del Centro Europeo Consumatori Italia – ufficio di Bolzano
  • nel 2011 Course on Project Management and Funding presso BEUC, Bruxelles
  • dal 2006 redazione di materiali informativi, opuscoli e comunicati stampa in materia di problematiche consumeristiche transfrontaliere e organizzazione di diversi eventi legati al consumerismo in Europa
  • partecipazione a diverse iniziative degli organismi europei volte a verificare l'applicazione pratica del diritto europeo a tutela dei consumatori nei Paesi Membri dell'UE
  • relatrice presso conferenze, associazioni e varie scuole in Alto Adige, Italia ed Europa sul diritto dei consumatori in Italia e nell'Unione Europea.

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