Diario online Euregio Sport Camp 2015

L’Ufficio comune dell’Euregio seguirà momento per momento la seconda edizione dell'Euregio Sport Camp dal 12 al 19 luglio 2015 a Kühtai (Tirolo/Austria).

Redazione: Mattia Frizzera (Accompagnatore)

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Sabato, 18 luglio 2015

C’è chi va in vacanza con i genitori e chi si prepara ad altre esperienze di campeggio. La vita impegnata dei 12-14enni di oggi. Però la maggiore soddisfazione per chi li assiste e li accompagna, come gli animatori, è sentirsi dire “ma vero che questo campeggio c’è anche l’anno prossimo?”.

Una settimana di attività a Kühtai si è conclusa sabato con una giornata interamente dedicata ai tornei, durante la quale tutti i ragazzi si sono misurati in numerose discipline nel campo sportivo dell’Hohenleistungszentrum della località della Sellraintal. Fischio d’inizio con il calcio al mattino, 12 partite molto combattute sette contro sette e risultati notevoli anche nella staffetta 7x400 lungo la pista d’atletica. I ragazzi hanno ricevuto anche la visita di Josef Geisler, vicepresidente del Tirolo e Martha Stocker, assessora alla sanità ed alle politiche sociali della Provincia di Bolzano. Una bella foto di gruppo nella quale entra anche un cavallo islandese, che ha accompagnato i ragazzi in questa settimana di scoperta di Kühtai.

Finita la parentesi istituzionale, avanti con le sfide, con un proseguimento nel pomeriggio con il beach volley ed una riedizione del “gioco del fazzoletto” all’interno dell’area di rigore. Un gioco “storico” ma decisamente divertente viste le possibili combinazioni. I giovani se la sono giocata fino all’ultimo tanto che ad aver vinto sono stati i “rosa” davanti ai “gialli” per un solo punto. Con le squadre sorteggiate al mattino, ciascuna con 4 maschi e 3 femmine.

Premiazione in serata all’inizio del lungo programma di intrattenimento che ha caratterizzato la festa di arrivederci di questo Sport Camp. Ad essere nominati rispettivamente re e regina dell’Euregio sono stati due trentini: Martina Ambrosi e Luca Girardi. Che sono riusciti a superare un percorso accidentato fatto di tanti giochi e prove di abilità, in una serata nel bar dell’hotel Konradin che ha avuto anche tanti momenti musicali. Prima di tutto tre prove di percezione: dall’età degli animatori al numero di scarpe degli stessi, fino all’altezza. Poi altri giochi all’esterno e infine il gioco della sedia, l’hula hoop e una prova di ballo all’interno.

Prima di trasferire i bagagli al Rainerum di Bolzano per l’Euregio Summer Camp, potrete seguire il mio racconto anche nella prossima settimana, alcuni feedback raccolti assieme agli altri animatori ed ad Andreas Brix che ha curato l’ “hardware” di questo campeggio sportivo. I ragazzi hanno potuto beneficiare di un’accoglienza molto positiva, in una struttura a 4 stelle, con la possibilità ogni giorno di potersi divertire anche in piscina. Le attività sono state intense e con tecnici di livello, i ragazzi si sono comportati in maniera molto disciplinata, probabilmente anche perché abituati per la loro vita da “piccoli atleti” nelle società sportive di appartenenza. Anche chi all’inizio si mostrava più timido si è aperto agli altri e sul piano sportivo i ragazzi hanno potuto mettersi in gioco ed alla prova, probabilmente capendo sempre di più il proprio potenziale.

Venerdi, 17 luglio 2015

Un venerdì all’insegna della musica all’Euregio Sport Camp. Al mattino decisamente rumorosa, quella dei 600 giri al minuto della turbina della centrale di Kühtai, visitata in settimana da tutti i gruppi. Alla sera melodiosa, con i ragazzi in pista a ballare. Nel mezzo la musica ha riguardato i muscoli dei ragazzi, allenati da una speciale squadra che di solito aiuta gli olimpionici tirolesi a mantenere al massimo la propria preparazione fisica.

Saliamo sul bus e andiamo a poca distanza dall’hotel Konradin, dove si trova l’impianto idroelettrico della Tiwag, Tiroler Wasserkraft Gesellschaft. Un’ardita opera d’ingegneria, in funzione dal 1981, composta da due dighe con due bacini di raccolta e due centrali, a Kühtai ed a Silz. Complessivamente 750 megawatt potenziali. Il meccanismo di funzionamento, che la guida ha spiegato ai ragazzi, è abbastanza semplice: quando c’è bisogno di produrre energia, si fa scendere l’acqua dal bacino superiore, a 2300 metri. Quando invece solare ed eolico già forniscono l’energia necessaria, si ripompa l’acqua verso l’alto. Tutto questo è permesso da un enorme “rubinetto”  che indirizza la risorsa idrica nella direzione desiderata.

A presidio della centrale c’è sempre una persona, 24 ore al giorno e sette giorni su sette. Dopo aver visto un video illustrativo che ha chiarito l’ambiziosa volontà del Tirolo entro il 2050, quella di diventare autonomo sul piano energetico grazie a maggiore produzione rinnovabile e minori consumi, tappi nelle orecchie e si scende fino a 82 metri sotto la terra per vedere la turbina.

È venerdì  poco prima di mezzogiorno e le centrali servite dai due bacini producono  meno della metà del potenziale. Dopo averne vista la produzione i ragazzi sfruttano la propria energia sul campo sportivo di Kühtai, dove entrano in azione i tecnici dell’Olympiazentrum Tirol: Christian Raschner, responsabile sportivo, Christoph Ebenbichler, allenamento e comunicazione, Mario Lazzeri, allenamento ed analisi del risultato. I sei gruppi nei quali i partecipanti all’Euregio Sport Camp sono stati divisi si dedicano a partite a beach volley e calcio, ma soprattutto alle nove stazioni di allenamento preparate dai tecnici. Si comincia con un riscaldamento divertente ed originale: ci si muove ed allo stesso tempo si risponde a voce alta alle istruzioni. I muscoli poi vengono “stirati” su un rullo di polistirolo. Fa un po’ male, ma è la precondizione per far fluire al meglio acqua e sangue nei muscoli che servono per l’attività sportiva. Tra le stazioni predisposte quindi vi sono un percorso da affrontare saltando, una corsa ritmata per superare delle barriere a terra, un gioco di equilibrio, uno di rapidità per allenare le proprie mani, uno per la rapidità nel seguire delle luci che si accendono. Infine un piccolo carico da spingere lungo la pista d’atletica. Dà una mano a capire le istruzioni in lingua tedesca anche Martina, che riesce a volare molto in alto. D’inverno salta dal trampolino di Predazzo e riesce a dare una mano ai compagni perché la sua scuola media, la Comenius di Cognola sulla collina di Trento, è un po’ speciale: propone una sezione di insegnamento tutto in lingua tedesca. Una metodologia d’esempio per tutto l’Euregio.

Le partite sui campi vicini sono molto combattute e, prima che arrivi il temporale, i ragazzi riescono a “fuggire” nella piscina coperta dell’albergo. In serata ancora energia sulla pista da ballo del vicino Dorfstadl di Kühtai, si vede la felicità negli occhi dei ragazzi in quel luogo che a 13 anni crea sicuramente molte aspettative, la discoteca. Una preparazione per il gran finale di sabato, con ben sei tornei sportivi: calcio, volley, 100 metri piani, staffetta 7x400 metri, salto in lungo, gioco del fazzoletto. E la festa serale di arrivederci ad altri momenti indimenticabili di musica ed energia.

Giovedì, 16 luglio 2015

A Innsbruck sono 34 gradi e anche la cioccolata si scioglie negli zaini dei ragazzi. Una giornata all’insegna della cultura il giovedì all’Euregio Sport Camp, con il pomeriggio terminato nel modo preferito dai ragazzi: in piscina. Mentre Tania Cagnotto sta parlando ad Expo 2015 i ragazzi da tutte le posizioni si buttano in acqua, scherzano e giocano assieme. C’è anche chi non se la cava nemmeno male con i salti raggruppati e gli avvitamenti. La piscina è quanto di più bello e divertente si possa offrire ai giovani dello Sport Camp.

Torniamo però al mattino. Alle 9.42 autobus da prendere alla fermata di fronte alla fontana di Kühtai. Giovani pronti con il loro pranzo al sacco e si scende lungo la Sellraintal per raggiungere Innsbruck. Non si può ancora percorrere tutta la valle fino in fondo, ma servono delle deviazioni. Sono ancora evidenti i segni delle frane di inizio giugno del fiume Melach. Rimane in mente l’immagine di una Porsche ancora piena di fango. Arrivati a Innsbruck, come ci si immaginava, tanti asiatici in giro per la città. Ogni anno in riva all’Inn arrivano mezzo milione di turisti fra cinesi, giapponesi e coreani. I ragazzi dell’Euregio si incontrano anche con una comitiva di giovani calciatori cinesi e li salutano con un “ni hao”. Innsbruck città dei cristalli e dell’oro, il Goldenes Dachl.

I ragazzi chiedono alla guida se è veramente oro. In tutto sono 4,5kg di oro sul caratteristico simbolo della città. Nella giornata nel capoluogo del Tirolo c’è tempo anche per salire i 148 scalini della torre cittadina, dove si leggono innumerevoli graffiti di visitatori di tutte le lingue. Un giro in centro ed un bel picnic nel parco dell’Hofburg, con l’aiuto di Andreas Brix ed i suoi collaboratori. Tutte le fonti d’acqua sono dei ragazzi, fa un caldo notevole soprattutto nella piazza del Landhaus, la sede del consiglio regionale del Tirolo. Una foto davanti al Goldenes Dachl, ma un momento sportivo anche nella piazza del Landhaus con i ragazzi che sono saliti su degli skateboard.

Nella visita guidata c’è tempo anche per ammirare le bellezze naturali attaccate alla città di Innsbruck. I ragazzi già da piccoli in 15 minuti possono trovarsi da scuola alle piste con gli sci ai piedi. Un’occhiata veloce alla tomba dell’imperatore Massimiliano primo, sepolto nell’ex convento francescano. Quindi buona parte del gruppo va alla gelateria Lago di Garda, in Burggraben, dove lavora anche Michele Girardi, fratello di Luca che è anche allo Sport Camp dopo l’esperienza nel Summer Camp. Un gelato in spirito euroregionale quindi poi venti minuti per fare qualche spesa ed è tempo per risalire la Sellraintal.

Il Postbus sul quale saliamo viene messo a dura prova nella salita, anche dalle mucche che invadono la sede stradale senza mettere la freccia e ci mettono un po’ a tornare sull’erba dei prati. Piscina, cena e quindi altro momento informativo presentato da Emanuel Aichner su cos’è questo Euregio, che oltre ad organizzare gli Sport Camp, fa tante altre cose nell’ambito della cultura, dei giovani, del sottolineare quanto unisce le tre province transfrontaliere.

Dal Tirolo storico, all’abbazia di Stams fatta costruire da Mainardo secondo (dove è passato anche il Festival della gioventù Euregio 2015), alla qualità della vita fino alla caduta dei confini del 1998. Il messaggio dato da Aichner ai ragazzi è quello che l’Euregio dà tante possibilità. Nella serata di Kühtai, dopo un intenso temporale, gli adolescenti dello Sport Camp si incontrano nelle stanze per divertirsi ancora un po’ assieme. Gli animatori preparano i giochi per la grande festa che ci sarà sabato sera ed avrà un’anticipazione anche venerdì. Domani per molti la giornata sarà soprattutto al campo sportivo, fra calcio, atletica e beach volley. Poi sabato escursione finale in montagna.

Una settimana che è già quasi volata, ma ci sarà ancora molto da divertirsi.

 

Mercoledi, 15 luglio 2015

Il termometro all’entrata dell’Hotel Konradin segnava 23 gradi, giornata senza una nuvola per l’Euregio Sport Camp e tante attività sportive all’aperto oltre alla solita, amatissima dai ragazzi, piscina coperta.

I ragazzi hanno avuto la possibilità in serata di imparare anche importanti nozioni sul doping e sull’alimentazione completa ed equilibrata di uno sportivo. Relatore Dominik Pesta, che lavora per la Nada, l’agenzia antidoping austriaca. Difficile per gli sportivi di alto livello rimanere del tutto lontani dal doping. Due domande a 200 olimpionici americani. Prenderesti mezzi proibiti sapendo di poter vincere e di non essere scoperto? Prenderebbe sostanze non permesse se fosse sicuro di vincere tutte le gare dei prossimi 5 anni e poi però di dover morire a causa del doping? Alla prima domanda il 98% ha risposto sì, alla seconda il 50%.

Doping sono mezzi e metodi che hanno il potenziale di far crescere la prestazione, possono danneggiare la salute, sono contro lo spirito sportivo. Perché vi sono sportivi che si dopano? Pressione da risultato, caduta delle prestazioni, malattia, infortuni, voglia di successo, gloria, denaro, atteggiamento dei media.

Nella piramide nutrizionale sul basso stanno i liquidi, quindi frutta e verdura, carboidrati, olio e latte, uova-carne-pesce, infine in alto patatine fritte e dolci. Ai ragazzi Pesta ha voluto consegnare un messaggio importante: se i ragazzi cresceranno come sportivi, dovranno avere responsabilità ed il senso di essere d’esempio per gli altri.

Giovedì visita a Innsbruck ed in serata momento di conoscenza delle attività dell’Euregio.

Martedi, 14 luglio 2015

Kühtai ha 5 abitanti stabili e d’estate sono circa 300 i posti letto occupati. Coppie in là con gli anni, ma anche al Konradin una famiglia di francesi,  che oggi festeggiano quindi la festa nazionale. I ragazzi dell’Euregio Sport Camp quindi aumentano la vivacità (e i decibel) del luogo. Soprattutto durante il gioco serale proposto, il rally lungo la via principale del paese, più o meno dal bivio per scendere al campo sportivo fino alla “linea rossa del medico”, il giro di boa del test atletico di 2km al quale si sono sottoposti i ragazzi lunedì. A proposito sono già stati distribuiti degli attestati con le misurazioni effettuate: indice di massa corporea, indice di condizione fisica, battiti al minuto, capacità polmonare e qualche indicazione sui possibili allenamenti. Un caveat per genitori e ragazzi è quello che a 13 anni si può essere 1metro e 70 e 60 kg, ma anche 1metro e 45 e 45kg. Età delicata, della crescita, quindi i dati servono più come stimolo che per emettere sentenze.

Torniamo al gioco, al rally serale. Venti domande alle quali rispondere, 12 squadre con fino a 5 componenti. Tutti i ragazzi si sono battuti al massimo, correndo e facendosi i selfie di gruppo davanti alla mucca simbolo di Kühtai.

Le attività mattutine e pomeridiane a rotazione danno l’impressione generale che i tedescofoni abbiano una propensione all’attività fisica maggiore. Compreso di chi scrive, che oggi ha inaugurato la “tonca euroregionale” finendo in un ruscello durante l’attività acrobatica su funi e corde. Probabilmente lo sport più euroregionale in assoluto è l’arrampicata, anche perché magari si possono vedere assieme parete made in Südtirol, utensili utili per la sicurezza tirolesi e scarpe trentine. Per quanto riguarda il pattinaggio a rotelle i tirolesi mostrano più affinità col mezzo, mentre forse 15 anni di grande pallavolo a Trento hanno messo un po’ di divario sotto rete a favore dei ragazzi trentini. Questo nel misurare lo sport come prestazioni e numeri. Ma appunto i parametri da vedere sono anche quelli economici, ambientali e sociali.

Nel pomeriggio ad esempio basta mettere alcuni ragazzi in piscina per vedere tante forme di divertimento spontaneo. Ma mangiano i miei figli? Sì, cari genitori, per prendere le polpette stasera c’era una coda che nemmeno alla barriera di Vipiteno dell’Autobrennero si ricorda. E la lingua? Qualche forma di scambio c’è, magari qualche volta viene comodo anche l’inglese, ma comunque un po’ tutti stanno assimilando nuove conoscenze.

Domani sera verrà un tecnico a parlare di doping nello sport, poi per venerdì e sabato sera stiamo organizzando delle belle feste per i ragazzi. Chissà, visto il piacere di una settimana assieme per i ragazzi, che in futuro non si pensi di proporre anche un Euregio Sport Camp in versione invernale…

Lunedi, 13 luglio 2015

Seconda giornata per molti ragazzi dedicata alle visite mediche. Un piccolo test, due km di camminata a passo veloce, con il quale hanno potuto misurare la loro condizione fisica, la frequenza cardiaca, la capacità polmonare.

L'Euregio Sport Camp è una cosa da atleti ed il lunedì è stato dedicato alle prime attività sportive a gruppi. Ma c'è stato anche tempo nel pomeriggio per un momento divertente nella piscina dell'Hotel Konradin. Un momento di relax per chi nel pomeriggio ha affrontato l'escursione ai laghi che dominano Kuhtai o ad esempio è andato a testare le proprie capacità con i roller imparando come si cade o come si frena nel modo corretto. Pomeriggio divertente con due ore e mezza complessivi di escursione per chi è andato a cavalcare con i cavalli islandesi. In serata la stanchezza si fa sentire anche per i ragazzi, ma il divertimento non manca.

Nel club dedicato ai più giovani sopra l'ufficio informazioni turistiche di Kuehtai i ragazzi dello sport camp si sono conosciuti un po' di più con il gioco dello speed dating: sedie a cerchio con metà ragazzi seduti e metà in piedi. Al fischio si gira. I ragazzi hanno anche dato dei nomi alle squadre e c'è anche chi ha disegnato un logo. Cielo coperto e sprazzi di sole a 2020 metri, nella località sciistica che d'inverno accoglie fino a cinquemila persone al giorno. I ragazzi cominciano a conoscersi meglio, sperando che anche chi ha un po' di nostalgia di casa riesca a vincerla con nuove amicizie ed esperienze divertenti.

Domenica, 12 luglio 2015

Kühtai è a 2020 metri sul livello del mare ed è un paradiso per gli “sport di fatica”. Anche tra i ragazzi dell'Euregio sport camp 2015 c'è chi si fa già in una sola competizione 500 metri nuotando, 15 km in bici e 3 di corsa. Chiedendo infatti ai ragazzi, nei prossimi giorni raggiungeranno il numero di 60, quali sono i loro sport preferiti al di là dei popolari calcio e sci c'è per molti anche il triathlon. Uno degli sport più dispendiosi in termini di energia, ma che ben si addice a queste giornate estive.

I primi ad arrivare nella località turistica tirolese sono però stati gli animatori, due per Land dell'Euregio: Sara Pedri e Mattia Frizzera dal Trentino, Silvia Pixner e Benno Neumair dall'Alto Adige, Michael Kunzer e Magdalena Pichler dal Tirolo. Molte le preziose indicazioni di Andreas Brix, referente del centro per l'allenamento in altura di Kühtai. Anche se le molte mucche che pascolano liberamente sull'altopiano farebbero pensare che la località prenda il nome da Küh, invece la radice è probabilmente kühles Tal, val fresca. Il sole picchia tra i prati e le strutture ricettive (ci sono 2mila posti letto, occupati quasi per intero d'inverno) ma basta un attimo che ci si trova subito con una coperta addosso per difendersi dal freddo.

Lo “stadio Olimpico” dello Sport Camp 2015 sarà il campo sportivo di  Kühtai, superficie in erba sintetica, 4 corsie per correre, due pedane per il salto in lungo, un campo da volley ed uno da beach volley. Molti ragazzi sono arrivati presto con i loro genitori, già verso le 15 ed avranno una settimana intensa divisi in 6 gruppi da 10 persone, ognuno gestito da un animatore.

Oltre al campo si andrà in una vicina palestra coperta per arrampicare in sicurezza, quindi fare qualche sfida anche sull'anello per il pattinaggio a rotelle. Poi, tempo permettendo, ci sono tante cime nei dintorni che permettono di fare importanti escursioni. Divertimento assicurato per i ragazzi con il percorso attrezzato fatto di corde e passaggi mozzafiato, quindi l'emozione di cavalcare dei cavalli islandesi, infine una visita alla centrale idroelettrica più grande dell'intera Austria. Un impianto da oltre 700 Megawatt potenziali di produzione.

Tutte attività che verranno organizzate a rotazione, mentre il giovedì è riservato per la gita a Innsbruck ed il sabato per un'escursione con tutti i gruppi. I ragazzi all'arrivo si sono mostrati vivaci, qualcuno ha avuto più nostalgia di casa del normale, ma passerà presto vista la gioia dello Sport Camp.


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