Diario online Euregio Summer Camp 2013

L’Ufficio comune dell’Euregio ha seguito momento per momento la prima edizione del Euregio Summer Camp “Natura incontra cultura" dal 21 al 28 luglio 2013 a Novacella.

Redazione: Mattia Frizzera (Accompagnatore)

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Domenica 28 luglio 2013

Per un animatore il campeggio è un flusso continuo. Con qualche ora in mezzo di sonno e le campane dell'abbazia di Novacella che dal mattino scandiscono lo scorrere del tempo. L'ultima, da tradizione, è stata una notte più corta delle altre, con i ragazzi che hanno approfittato delle ultime ore assieme per giocare e chiacchierare. Dopo quello delle campane il suono successivo è un fischio ripetuto. Non è una marmotta delle Alpi, è Doris che cerca di ridestare i ragazzi dal sonno profondo.  L'ultima colazione è silenziosa. I giovani ricevono in regalo un libro di ricette realizzato da Europe Direct Tirol ed Europe Direct Südtirol. C'è la compilazione dei questionari di valutazione e cominciano i saluti, dopo che i ragazzi hanno sistemato e pulito le camere. Da parte di molti c'è voglia di ritornare, invitando magari anche altri amici e compagni di scuola.

Un mix di felicità e tristezza: felicità per le vacanze che continuano a casa o in altri campeggi, tristezza perchè finisce una bella esperienza. A caldo è difficile riuscire a rispondere con qualcosa di più di “bello” alla domanda “Come è andata?”. Ma con il tempo riappariranno i ricordi di un'esperienza unica, il primo campeggio euroregionale.

Sabato pomeriggio, durante le stazioni creative, alcuni turisti dalla provincia di Verona mi hanno chiesto incuriositi maggiori informazioni sull'esperienza. Piace l'idea di un campeggio multilingue, tanto che anche altre associazioni potrebbero seguire questo principio, cercando magari associazioni con gli stessi interessi e scopi.

I genitori salutano contenti gli animatori, che con Regina fanno il briefing finale dell'esperienza. È stato molto interessante lavorare in gruppo, soprattutto per l'“effetto contaminazione” di lingue e competenze. L'Euregio Summer Camp, in attesa dell'estate 2014, continua (soprattutto per i ragazzi della “Millennium generation”) nel ricordo ma anche online su www.europaregion.info e su www.facebook.com/europaregion.info

Sabato 27 luglio 2013

Ultima giornata completa dell'Euregio Summer Camp dedicata soprattutto alla creatività. Nel pomeriggio infatti i ragazzi hanno potuto esprimersi in diversi modi in alcune stazioni presidiate dagli animatori: da Giovanna e Verena hanno realizzato degli acchiappasogni (Traumfaenger), con Lena dei braccialetti, da Moritz c'è stata la possibilità di realizzare un grande quadro. Quindi con Doris nel biotopo al di fuori delle mura dell'abbazia spazio al body painting, Lukas ha curato un tavolo dove si potevano creare forme e oggetti con creta e “Das”, infine Mattia si è occupato della “stazione sportiva”: basket, badminton, beach volley, calcio. Nel mezzo della calura estiva i ragazzi hanno anche potuto rinfrescarsi in piscina, tuffandosi e “buttando” in acqua tanti compagni ed amici.

In mattinata i ragazzi si sono trasformati in piccole guide della città di Bressanone, spiegando con semplici frasi le principali attrazioni della cittadina fra Isarco e Rienza. Più facile esprimersi nella propria lingua, ma comunque tutti riescono a portare a casa un piccolo risultato: spiegare una materia complessa (cultura ed arte) in italiano e tedesco. Un gelato in piazza Duomo guardando le sfide a basket dei giovani locali e poi si ritorna all'abbazia. La comodità della struttura di Novacella sta proprio nella sua completezza e nella vicinanza alle principali vie di comunicazione: in poco più di 30 minuti si arriva a piedi a Bressanone.

Il saluto ad un bell'Euregio Summer Camp viene dato con una festa in serata nella zona sportiva dell'abbazia. Prima i ragazzi socializzano ed arrostiscono i loro marsh mellow attorno al fuoco, poi la palestra si trasforma in una discoteca. Il dj è Moritz, che assieme agli altri animatori ha raccolto la musica da cellulari ed iPad dei ragazzi, per far sì che sia la loro musica a farli ballare.

La festa continua fino a tarda notte nelle stanze e lungo i corridoi dello studentato.

Venerdì 26 luglio 2013

Giornata dedicata a fortezze e bunker, indicazioni stradali e piccole guide turistiche, infine allo sport da yoseikan budo al ballo. Visita pomeridiana a Fortezza, una serie di numeri per capire meglio la grandezza della struttura militare: costruita fra il 1833 ed il 1838 da 6mila persone (al tempo gli abitanti di Bressanone erano 3mila), con 25milioni di mattoni che hanno creato superfici coperte per 65mila metri quadri. Due fortificazioni (ne erano state progettate ben 11) collegate da una scala con 454 scalini ed un dislivello di 90 metri, la più grande scala coperta su un unico piano inclinato (fa paura da quanto è “dritta”) d'Europa. Tra il dicembre 1943 ed il marzo 1944 vennero portate nel forte ben 127,5 tonnellate di oro delle casse statali italiani, che hanno preso poi la via di Berlino e della Svizzera (per coprire crediti ricevuti) per circa 110 tonnellate. Considerando la quotazione dell'oro al 26 luglio 2013 (32,20 euro al grammo), il valore di quell'oro sarebbe oggi di 4,1 miliardi di euro. Un po' meno del bilancio annuale 2013 della Provincia di Trento. Ultimo numero: 45 ragazzi sono rimasti all'Euregio Summer Camp.

Uwe, una delle guide della struttura militare di Fortezza, spiega come la costruzione del forte sia stata una decisione abbastanza assurda, dal momento che c'erano state ben due bancarotte negli anni precedenti da parte dell'Impero austroungarico. Il forte ed il sofisticato sistema di bunker non è mai stato effettivamente utilizzato secondo gli scopi per i quali era stato progettato. A fare i maggiori danni al forte è stato lo scorrere inesorabile del tempo.

La costruzione della fortezza è stato un esempio di collaborazione fra lingue diverse, viste le varie provenienze nazionali (italiano, polacco, tedesco, ceco tra le altre).

Giornata impegnativa sia per la mente (con la preparazione della visita a Bressanone di sabato mattina) che per il fisico. I 454 scalini percorsi in salita all'interno della fortificazione hanno portato acido lattico nelle gambe, ma anche poi la soddisfazione per un bello sguardo dall'alto sulla Val d'Isarco. Interessanti da notare anche le porte sfalsate, per far sì che un possibile nemico non potesse entrare con facilità nella struttura.

Quindi visita al bunker “Imene”, utilizzato fino agli anni '80 anche dall'Esercito italiano per esercitazioni. Con i cannoni che si potevano azionare seguendo lo stesso principio della “battaglia navale”: il soldato semplice non vedeva dove indirizzare i colpi, quindi riceveva dai superiori indicazioni su come spostare il cannone all'interno di una matrice.

Difesa che quindi è stata per lo più virtuale. Interessante l'analisi sulla posizione di Austria e Sudtirolo durante la “guerra fredda”. Fortezza dopo la Seconda guerra mondiale ha rappresentato un sistema di difesa pronto ad intervenire contro l'Austria, fino ad oggi rimasta neutrale, con dei missili americani puntati dall'interno di una piattaforma nella zona di Fortezza.

Per chiudere il capitolo Fortezza, da aprile 2014 nel forte oltre alle mostre arriverà anche il punto informativo del Tunnel di Base del Brennero (www.bbt-se.com).

Tornando alla mattinata dei ragazzi, è stata forse la più complessa sul piano linguistico. Prima i giovani si sono esercitati nello spiegare come spostarsi all'interno delle loro località di provenienza. Poi hanno preparato brevemente la descrizione di alcuni importanti luoghi da visitare a Bressanone sabato mattina: la storia della città, il Duomo, il Palazzo vescovile, la Chiesa dedicata a San Josef Freinademetz, mura e porte, la statua dell'uomo a tre teste. Infine in serata, dopo i film ed i giochi da tavolo la serata è stata dedicata allo sport: sfida calcistica sul campo sintetico, yoseikan budo sul campo in erba, balli in palestra.

Tempo di fare bilanci per anche per i ragazzi, che danno delle indicazioni per prossime edizioni dell'Euregio Summer Camp. Yuri, 12 anni di Trento, si aspettava di fare qualche camminata in più in montagna e sottolinea la difficoltà che c'è nel “buttarsi” al di fuori del proprio gruppo di amici. Yuri spera che ci possa essere la seconda edizione del campeggio. Davide, 12 anni di Taio, invita a mescolare un po' di più i gruppi, «magari con dei gruppi misti – aggiunge Yuri – così possiamo provare di più noi di lingua italiana ad aiutare i ragazzi di lingua tedesca e viceversa».

Piccole barriere culturali, anche nel divertimento. «Abbiamo fatto uno scherzo ad un nostro compagno di stanza – spiega Davide – e l'ha presa in maniera molto strana».

Andrea, 13 anni di Villazzano (Trento) per l'anno prossimo vorrebbe invitare un suo amico di Innsbruck all'Euregio Summer Camp e segna come esperienze da ripetere «la scala all'interno della fortezza e la giornata a Plan de Corones».

I tre ragazzi sottolineano che un'iniziativa come Euregio Summer Camp potrebbe essere promossa di più all'interno delle scuole, cercando anche di allargare ad un numero maggiore di partecipanti di lingua tedesca. L'apprezzato esperimento di Euregio Summer Camp avrebbe comunque anche le caratteristiche di poter essere replicato anche dalle associazioni delle tre province, creando altre possibilità per i ragazzi di vivere in un ambiente multilingue.

Giovedì 25 luglio 2013

Torta e “tanti auguri” per Davide Ceci che nel giorno dedicato a San Giacomo ha festeggiato i 12 anni. L'Euregio Summer Camp ha raggiunto il suo punto più alto, con la visita dei ragazzi alla cima Ried a Plan de Corones. La sfida del giorno è quella di riuscire ad arrivare nella stazione sciistica possedendo un budget di 16 euro per ogni ragazzo. I ragazzi divisi in gruppi hanno scelto autobus e treni per arrivare a Riscone, dove la funivia ha portato i giovani ai 2275 metri della cima fra val Pusteria e val Badia.

Una strategia che comprendeva la linea ferroviaria, gli autobus extraurbani e quelli locali di Brunico e Bressanone. Arrivati a Brunico in una giornata afosa alcuni sono saliti a Riscone a piedi. In 8 per telecabina veloce l'ascesa fino a Plan de Corones. «Una bellissima visuale», conferma Julia, 14 anni  di Scena. Alcune ore di riposo, giochi e riflessioni, poi si torna a valle. La melanina crea effetto sonno a due ragazzi, che non scendono nella piazza centrale di Brunico. Moritz, animatore che a Brunico è di casa, li recupera fortunatamente poco dopo al capolinea. Nella piazza centrale di Brunico grandi preparativi per la festa cittadina di questo finesettimana. La strategia di mobilità ha fatto risparmiare i ragazzi, quindi c'è la possibilità di gustarsi un gelato.

Le riflessioni del diario oggi si arricchiscono dei pensieri di Melanie e Marie (12 anni) di Rodengo, oltre a Verena e Julia (14) di Scena. Valle d'Isarco quindi e Burgraviato.

Dopo aver giocato una partita “adrenalinica” al gioco Activity. Marie ha apprezzato molto la serata con il film “Oben” (“Up”). Mercoledì sera infatti i ragazzi hanno seguito con attenzione il film, mostrato per metà in italiano con sottotitoli in tedesco e per metà invertendo l'ordine. In una sala incantevole dell'abbazia, la “Augustiner”. Che si presta certamente al ballo: i ragazzi apriranno là le danze venerdì sera.

Melanie è molto contenta per i molti spazi sportivi all'interno dell'abbazia, in generale i ragazzi sono contenti di quanto viene organizzato e dell'impegno degli animatori. Domani altri partecipanti racconteranno della visita a Fortezza.

Mercoledì 24 luglio 2013

Fragole, castagni, betulle, noci, acaci. Vegetazione di collina per i ragazzi durante la loro uscita verso il Lago di Varna. Tanto caldo e al lago la pioggia in agguato. Il lago di Varna è all'interno di un biotopo che i ragazzi euroregionali hanno scoperto nei suoi dettagli ambientali. Appuntandosi insetti e vegetali. All'interno dell'abbazia c'è anche una “officina ambientale” (Umweltwerkstatt) nella quale i ragazzi potranno approfondire le caratteristiche di quanto visto nella zona del lago.

La spiaggia è affollata, ma un angolo si trova per tutti, per giocare a “Uno” o alle “black stories”, una sorta di gioco di ruolo di carta. C'è tempo anche per un bagno veloce nel lago, prima che una pioggerellina renda un po' instabile la gita.

Al mattino le lezioni linguistiche si concentrano su hobbies e descrizioni, con i ragazzi che hanno parlato delle loro attività dopo la chiusura dell'anno scolastico, terminato a metà giugno per le scuole a sud del Brennero, all'inizio di luglio in Austria.

Miriam, 14 anni di Kufstein, Paulina, 14 anni di Kössen e Livia, 14 anni di Ebbs sono felici dell'esperienza linguistica. «L'anno prossimo – dicono – vorremmo trascorrere un periodo di studio anche a Londra». Alice, 15 anni di Besenello, studente del Liceo Prati di Trento, si trova bene all'Euregio Summer Camp: «vorrei tenermi in contatto con le persone conosciute qui». Paulina è contenta dei piatti che prepara la cucina, Alice riesce a «comunicare molto bene con Verena e Julia, le mie compagne di stanza. Riusciamo a parlare ed a spiegarci in entrambe le lingue». Miriam è cresciuta in una famiglia bilingue e conosce anche il croato, grazie agli insegnamenti della mamma originaria di Sibenik.

Daniel (14 anni) e Fabian (13) di Neustift (nella Stubaital) sono contenti per aver potuto imparare da zero le prime parole della lingua italiana. La difficoltà generale resta quella di “buttarsi”, provare a parlare senza avere paura di sbagliare.

Nei prossimi giorni, oltre alle due uscite a Plan de Corones e Fortezza, i giovani sabato potranno esprimere a pieno la loro creatività in 7 “stazioni artistiche”.

Martedì 23 luglio 2013

Media e cucina protagonisti oggi della terza giornata dell'Euregio Summer Camp. I ragazzi hanno affrontato nella mattinata una lezione teorica su frutta, verdura, utensili da cucina e piatti tipici. Poi nel pomeriggio si sono ingegnati assieme agli animatori per creare (e poi mangiare assieme) un piccolo menù: bruschette con copertura a scelta di pomodoro o zucchine, canederli e strudel di mele. Lo strudel è stato particolarmente apprezzato, vista anche la notevole coda per il “bis”.

Tornando alla seconda parte della mattinata, i ragazzi si sono divertiti nel creare forme con la pasta sale. Nel frattempo a Novacella è arrivata anche la troupe di Euregio Informa, per girare alcune immagini delle attività dei ragazzi e fare anche qualche intervista. In un primo tempo i ragazzi sono timidi, hanno paura del microfono. Poi riescono comunque a sciogliersi dando voce alle proprie emozioni e descrivendo l'esperienza.

Una considerazione (del tutto personale) che emerge dalle lezioni di questi primi giorni. È abbastanza anacronistico oggi avere, ad esempio in Alto Adige, una “scuola tedesca” ed una “scuola italiana”. Per la considerazione della lingua dell'”altro” non come “lingua del vicino”, ma come “lingua straniera”. Magari sarà più chiaro dopo qualche edizione dell'Euregio Summer Camp :-)

Lena, 14 anni di Kufstein, sintetizza il concetto molto chiaramente davanti alla telecamera: «è importante studiare l'italiano perchè nella nostra zona vengono sempre più turisti italiani».

Sembra lontano anni luce il tempo, come ha detto nel primo pomeriggio Luis Durnwalder, presidente del Gect Euregio, incontrando i ragazzi nella Bibelsaal, «nel quale ci si preoccupava se si passava il Brennero con qualche bottiglia di vino o qualche stecca di cioccolata in macchina».

Durnwalder ha consegnato i premi ai 9 ragazzi che hanno risposto correttamente a tutto il quiz sull'Euregio e poi ha scherzato ricordando un particolare divertente del suo periodo da studente nell'abbazia. «Un giorno stavamo pregando davanti alla tomba di un padre, appena morto, che era stato legato con una corda per far sì che non cadesse. La corda però si è rotta ed il corpo si è mosso in avanti, ricordo l'enorme spavento di noi studenti».

Prima di fare gli chef i ragazzi hanno potuto seguire la visita ufficiale dell'abbazia in riva all'Isarco. Nella vita dell'animatore non può mancare la gestione di contrattempi comuni. Un salto all'ospedale di Bressanone per farsi dare dal medico la soluzione per un ragazzo che da due giorni “litiga” col suo intestino. Un servizio rapido, efficiente e cortese del reparto di pediatria dell'ospedale brissinese. Poi in serata la “medicina” utile per battere la nostalgia di una ragazza è la camomilla.  Sul piano umano è eccezionale la vitalità di questi ragazzi, della “Millennium generation”, nati tra il 1998 ed il 2002. Una varietà notevole di personalità ed attitudini. Ci sta la dialettica tra animatore e ragazzo, il chiedere il rispetto delle regole, il fare più volte il giro delle camere perchè c'è chi ancora chiacchiera o le luci sono accese. Nell'osservare questi ragazzi nei loro comportamenti si capisce perchè l'Euregio abbia scelto cultura, gioventù e ricerca come temi di innovazione ed impegno. Vitalità e voglia di novità. I gruppi piano piano cominciano a mescolarsi: alcuni ragazzi tirolesi si siedono al tavolo dei “casinisti” trentini. Le ragazze austriache invece cominciano a fare gruppo anche con gli altri, cominciando sottorete dal campo da beach volley.

Concludendo con i media, a metà pomeriggio arriva anche una giornalista di Rai Sender Bozen, per un'intervista radio con alcuni ragazzi. C'è tempo ancora per un bagno in piscina, una sfida a calcio o a beach volley. Domani si esce dal recinto dell'abbazia con la gita al lago di Varna, prima di tre uscite: giovedì si va a Plan de Corones, venerdì a Fortezza.

Lunedì 22 luglio 2013

Giornata di conoscenza per i ragazzi dell'Euregio Summer Camp. Nel micro dell'area dell'abbazia con il gioco della caccia al tesoro (un'interessante caccia ai dettagli storici ed artistici del complesso di Novacella) e della piscina nell'area sportiva. Nel macro dell'istituzione Euregio, il Gect (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), che si occupa soprattutto di cultura, gioventù e ricerca.

Matthias Fink, dell'Ufficio comune dell'Euregio di Bolzano, per più di un'ora ha cercato di trasmettere ai ragazzi la novità del progetto comune di Tirolo-Alto Adige e Trentino.

Nozioni che sono rimaste molto impresse nella mente dei ragazzi, basti pensare che ben 9 su 49 hanno risposto correttamente a tutte le 11 domande del questionario finale. L'Euregio alpino ha 1,7milioni di abitanti, circa come la città di Vienna, 2 stati e tre lingue (italiano, tedesco, ladino) escludendo l'apporto linguistico dell'immigrazione.

Nelle loro stanze alcuni ragazzi hanno già cominciato a leggere la pubblicazione ricevuta in regalo: Tirolo-Alto Adige-Trentino, uno sguardo storico. Un libro che fa capire il percorso comune sul piano della cultura e della storia da parte dei tre territori.

L'altro momento “serio” della giornata ha visto i ragazzi impegnati in piccoli gruppi al mattino, per migliorare la capacità di conversare in italiano ed in tedesco. I ragazzi si sono sforzati di parlare nella lingua dell'”altro” facendo delle domande e descrivendo le proprie vite. Quindi hanno cercato di mettere al posto giusto tutte le bandiere degli stati europei, raccontando anche delle loro esperienze di viaggio negli altri paesi europei.

I ragazzi sono già nelle loro stanze quando dopo le 23 arriva a Novacella un temporale estivo. Domani giornata dedicata alla cucina, con parte teorica (conoscenza di frutta e verdura) e pratica (preparazione di semplici piatti). Alle 13 visita in abbazia del Landeshauptmann Luis Durnwalder.

Domenica 21 luglio 2013

Sono le 0.10 e forse anche nell'ultima camera al secondo piano dello Schülerheim dell'Abbazia di Novacella la luce piano piano si spegne. Un po' di nostalgia di casa, un po' di emozione per una bella prima esperienza fuori di casa e tra tanti amici nuovi.

I 49 ragazzi della prima edizione del Summer Camp Euregio sono arrivati puntuali tra le 16 e le 18 a Novacella. Tanta curiosità per l'esperienza anche da parte dei genitori, stimolati soprattutto dalla possibilità per i ragazzi di parlare in una lingua straniera assieme a coetanei.

Sistemazioni nelle camere, una foto di gruppo nella corte interna e poi via verso la palestra per il primo gioco di conoscenza. Sulla parete una cartina dell'Euregio con i puntini che segnalano la provenienza dei ragazzi. Tanti vengono da Trento, grazie al lavoro di un'associazione di genitori che si impegnano per un'educazione bilingue, Agebi (www.agebi.it).

Nella prima serata per il diario, ospitato sul sito www.europaregion.info, mi accompagnano 8 ragazze. Sabrina e Lena (14 anni) di Kufstein sono molto contente per come è cominciata questa esperienza. Madalena, 13 anni, nata in Moldova vive da 3 anni in Trentino. «Ho fatto amicizia con le mie compagne di stanza, spero di continuare nella conoscenza anche di altri. L'italiano non è una lingua difficilissima, devi sentirtela parlare attorno a te».

Elena, 13 anni, ha trascorso i suoi primi 8 anni di scuola a Cognola in un istituto che crede molto nel bilinguismo. «Ogni estate vado due settimane a Marktoberdorf e mi metto in contatto con le mie amiche per non ripartire da zero».

Camilla, 13 anni di Trento, è contenta per «il momento divertente e la bella serata di conoscenza».

Caterina, 12 anni di Trento, sottolinea che «ci serve un'esperienza di questo tipo soprattutto per fare conversazione. Mi tengo in contatto anche con amici all'estero».

Domani (anzi oggi) si parlerà di Europa con i ragazzi, ma sarà anche il momento di farli divertire sul bel campo da calcio dell'abbazia o nella sabbia del campo da volley.

 

Sabato 20 luglio 2013

La curiosità di questo primo Euregio Summer Camp nell'Abbazia di Novacella (Bolzano) è quella di capire come riusciranno a mescolarsi italiano e tedesco. I ragazzi che arriveranno domani sera all'abbazia agostiniana (26 maschi e 23 femmine, 32 di madrelingua italiana, 17 di madrelingua tedesca) proveranno a vivere quest'atmosfera bilingue in compagnia di 7 animatori.

All'arrivo nella struttura di Varna si nota già una certa mescolanza: accanto ad una festa degli Schützen locali c'è un bel gruppo di italiani che partecipa ad un corso di pittura. In questi nove giorni vi racconterò le esperienze dei ragazzi Euregio da “embedded”. Da animatore che seguirà l'intenso percorso della settimana a Novacella. A guidare il gruppo Regina, 28 anni, ingegnere ambientale che viene dalla Franconia e lavora da alcuni anni nella Bildungshaus dell'abbazia. Una “casa per la formazione” che ha una molteplice offerta culturale: dai corsi di pittura, a quelli di comunicazione fino al tai chi. Dal Trentino assieme a me anche Giovanna, 26 anni, a 3 esami dalla laurea in Sociologia. Quindi 4 pusteresi. Verena, 26 anni, di Rasun, giurista che vive a Innsbruck. E tre ragazzi scout di Brunico: Moritz, 23 anni, che studia pedagogia; Lukas (23), aspirante infermiere; Lena (20) che dopo la maturità sta cercando la sua strada. Quindi Doris, 24 anni, studente in chimica di Longiarù (Val Badia).

Andiamo a vedere le nostre stanze, messe in posizioni “tattiche” per poter controllare i ragazzi. Al secondo piano dello Schülerheim, convitto che durante l'anno scolastico ospita degli studenti, accanto alle camere degli educatori ci sono dei quadri con i più svariati ambienti. Tra i quali in bella evidenza anche una “parata” di mezzi della polizia stradale. Dissuasione per i ragazzi al comportarsi male? Intanto domenica sera per i 49 partecipanti ci saranno le “regole del gioco”: si può nuotare nella piscina all'aperto soltanto alla presenza di un adulto, al secondo piano solo in ciabatte, cena puntuale alle 18.15. Perchè a cena ci sono anche gli ospiti ed i 12 preti dell'abbazia.

Alcuni appuntamenti della settimana: lunedì sera farà visita Matthias Fink, dell'Ufficio euregio di Bolzano, che spiegherà ai ragazzi cos'è l'euroregione. Martedì pomeriggio verrà in visita un ex alunno dell'abbazia di Novacella, il presidente Luis Durnwalder. Quindi gite al lago di Varna, Plan de Corones ed a Fortezza. Poi serate dedicate alla cucina, ai giochi, alla musica.

Foto Euregio-Summer-Camp 2013


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