Convegno sulla mobilità dei pazienti: realtà e cambiamento

>> New: Comunicato stampa del 25 marzo 2014!

L’Europa comune si salda anche nel settore della sanità. L’attuazione della Direttiva dell’Unione Europea sulla mobilità dei pazienti (2011/24/UE) non è facile. Questo è emerso durante il convegno giuridico sulla mobilità dei pazienti dell’Euregio Tirolo–Alto Adige-Trentino in data 29 novembre 2013 a Trento. Nel centro del convegno c’è stato lo status quo dell’attuazione della direttiva-UE dalla vista degli ospedali, delle assicurazioni e soprattutto degli pazienti. Indipendentemente dalle difficoltà dell’implementazione della direttiva-UE i servizi sanitari interregionali tra i tre territori dell’Euregio rimangono.

Dopo il saluto della rettrice dell’Università degli Studi di Trento Daria de Pretis e del preside della Facoltà di Giurisprudenza Giuseppe Nesi il terzo convegno giuridico dell’Euregio si è aperto. Il convegno si è svolto all’interno di una stretta collaborazione tra l’Ufficio Comune dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino con l’Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo e l’Università degli Studi di Trento. Il convegno seguito da oltre 100 partecipanti ha trattato la direttiva europea 24/2011, che invita gli Stati membri a produrre le condizioni giuridiche necessarie per la sua realizzazione.  

L’evento durato per l’intera giornata, si è svolto nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento. L’argomento in questione era il diritto alla salute in generale, però anche e soprattutto il contesto e i contenuti della direttiva-UE sulla mobilità dei pazienti. Il cuore dell’evento era una tavola rotonda con esperti di diritto e della salute provenienti dai tre territori dell’Euregio, che discutevano della mobilità transfrontaliera dei pazienti e dei eventuali futuri sviluppi e rispondevano alle tante domande dal pubblico. È stato discusso anche sul futuro per i pazienti. “In Alto Adige la popolazione è molto sensibilizzata, perchè già da tempo i pazienti usufruiscono di servizi sanitari nel Tirolo e nel resto dell’Austria. Questi possono certamente continuare ad essere usufruite”, così Martin Matscher dell’Ufficio della mobilità dei pazienti dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Sulla base delle competenze Alto Adige e Trentino si potranno comunque attivare soltanto dal momento che saranno chiari i regolamenti previsti dallo stato italiano.

Per il Tirolo Hans-Jörg Schlögl, Direttore del reparto servizi ai pazienti della TILAK, ha comunicato che la situazione giuridica dell’Austria in gran parte ha già anticipato la direttiva europea. Attualmente ogni paziente straniero può ricevere un preventivo per il servizio richiesto così che possa poi chiarire se è possibile un rimborso. È però da notare che in territori turistici come il Tirolo, il servizio sanitario ai pazienti stranieri è difficile soprattutto a causa delle barriere linguistiche. Per Fabio Cembrani la questione del rimborso è fondamentale, perché la crisi in Italia mette sotto pressione anche il sistema sanitario. Cembrani parte dal presupposto che per ragioni economiche si continua ad avere una limitazione del catalogo delle cure e dei trattamenti LEA, nonché delle autorizzazioni prima di un intervento.

Durante il pomeriggio sono stati trattati in concreto alcuni esempi dalla prassi. Relatori di tutta l’Euregio parlavano di conseguenze economiche della direttiva, del turismo sanitario, e cercavano di interpretare la direttiva dal punto di vista dei pazienti. Nella sala si trovavano esperti e decision makers del settore sanitario, esperti giuridici, e collaboratori delle assicurazioni sociali, come anche le rappresentanza da tutta l’Euregio.

Viste le positive esperienze maturate nell'organizzazione congiunta dei due convegni scientifici "Il traffico transfrontaliero nell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino" e la "Teoria e prassi del GECT, il caso dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino", la collaborazione con l'Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo (www.jus-euroregionale.org) è continuata. La serie di convegni annuali è volta all'approfondimento di aspetti giuridici concernenti specifici ambiti della collaborazione transfrontaliera.

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