L’ADHD negli adulti

Favorire lo scambio di knowhow e lavoro di rete nell’Euregio


È chiamata ADHD – sindrome da deficit di attenzione e iperattività – quel disturbo psichico che inizia già nell’infanzia e che si manifesta attraverso carenza di attenzione, comportamenti impulsivi e talvolta anche iperattività. Si stima che tra il 3 e il 7% di tutti i bambini in età scolare mostra sintomi riconducibili all’ADHD. La frequenza della malattia a livello mondiale ammonta al 5,2% - indifferentemente da quale forma culturale prevalga nelle rispettive parti del pianeta.

L’ADHD vale oggi quale causa più frequente dei disturbi comportamentali e dello scarso rendimento scolastico dei bambini e dei ragazzi. L’ADHD rimane tuttavia, al contrario di quanto ci si aspettava nel passato, anche in età adulta un fattore limitativo della qualità di vita. La malattia finora non è stata il più delle volte riconosciuta e del tutto sottvalutata quanto a significato e conseguenze. Parte dei sintomi o la malattia nella sua totalità possono – secondo le più recenti ricerche scentifiche – continuare a persistere e portare a limitazioni rilevanti nell’affontrare la quotidianità fino al 60% degli interessati in età adulta, spesso con conseguenze problematiche nelle relazioni sociali. Considerato che i sintomi tuttavia cambiano nel corso dell’adolescenza, la diagnosi si complica.

Per questo motivo si sente ancora di più la necessità di una diagnosi e terapia qualificata della problematica ADHD nell’età adulta. Questa situazione rende l’ADHD una tematica significativa nel territorio euroregionale dei tre Länder Tirolo, Alto Adige e Trentino. L’Ufficio Comune dell’Euregio vuole quindi organizzare un convegno kickoff con relatori di fama nazionale e internazionale. L’obiettivo principale dovrà essere dapprima lo scambio scientifico e la costruzione di una rete tra gli esperti dei tre Länder, al fine di ottenere la terapia migliore per gli interessati. Il convegno dovrebbe servire a creare un dialogo circa i possibili miglioramenti degli strumenti diagnostici e dei programmi di trattamento dell’ADHD negli adulti. Contemporaneamente dovrebbe però anche dare uno stimolo per rendere il personale medico aggiornato alle possibilità terapeutiche e di trattamento, come pure sensibilizzare la collettività.


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