Musei - A confronto gli assessori alla cultura
I sistemi museali dell'Euregio visti oltre il loro ruolo tradizionale, sempre più come strumento di promozione di eventi culturali in un'ottica di collaborazione fra i territori dell'euroregione.
E' a partire da questa considerazione che sindaci, assessori alla cultura, direttori di musei, dirigenti ed operatori del mondo culturale si sono ritrovati a settembre 2004 presso la Biblioteca dell'Archivio del '900, al Mart di Rovereto, all'incontro promosso dall'Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento e voluto dagli assessori alla cultura della Provincia autonoma di Trento, Margherita Cogo, della Provincia autonoma di Bolzano, Sabina Kasslatter Mur, e del Land Tirol, Elisabeth Zanon.
I tre assessori si sono confrontati (ma hanno soprattutto offerto spunti ed indicazioni, cifre e tendenze anche per il dibattito che è seguito) a partire dalle esperienze locali, sui sistemi museali e territoriali sviluppati nelle tre regioni, prendendo in considerazione possibili, futuri, progetti di collaborazione.
”C'è la volontà di mettere in rete la cultura delle tre regioni - ha esordito Margherita Cogo - proprio perché la cultura deve dialogare con i territori vicini“. E c'è stata convergenza alla proposta lanciata dall'assessore alla cultura dell' Alto Adige, Sabina Kasslatter Mur, quando ha indicato la necessità di pensare ad un asse culturale che va da Monaco di Baviera a Verona. Lungo quest'asse le tre regioni possono offrire proposte culturali di prim'ordine. E proprio il ”tesoro culturale“ dell'Alto Adige, del Tirolo e del Trentino ha costituito oggetto degli interventi degli assessori, che hanno fornito una mappa dettagliata dell'offerta museale nonché dei costi della loro gestione. Cifre non facilmente comparabili (6 milioni e mezzo di euro per il Tirolo, oltre 8 milioni di euro per l'Alto Adige e 20 milioni di euro per il Trentino) e che comunque devono costituire, ha sottolineato con forza Margherita Cogo, ”momento di riflessione. Purché la doverosa attenzione che si presta alle ricadute degli investimenti culturali venga applicata anche per investimenti in altri settori“.
”E proprio la riforma della legge della cultura - ha aggiunto l'assessore Cogo - è dettata anche dalla necessità di spendere meglio le risorse. Senza dimenticare che i musei sono anche formidabili strumenti didattici con le 110 mila presenze di studenti registrate l'anno scorso“.
Un accenno anche alle collaborazioni da tempo in atto tra le tre realtà: la Landesausstellung organizzata nel 2005 in Tirolo, nel 2007 in Trentino e nel 2009 in Alto Adige, e ad una proposta, uscita dal dibattito, e cioè la collaborazione tra le diverse realtà che potrebbe riguardare anche la formazione del personale.







Realizzazione: