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31 marzo -1 aprile 2005: visita del Commissario europeo ai trasporti Jacques Barrot nelle regioni dell'Euregio

Importante vertice sui trasporti transfrontalieri alla presenza delle massime autorità del settore: oltre ai tre Presidenti dell'Euregio, Lorenzo Dellai, Luis Durnwalder e Herwig van Staa, sono intervenuti i Ministri italiano ed austriaco per i trasporti, Pietro Lunardi e Hubert Gorbach, il presidente della Provincia di Verona, Elio Mosele, i rappresentanti delle Ferrovie italiane, l'Ambasciatore di Austria in Italia e altre autorità.

BRENNERO, DELLAI AL VERTICE CON BARROT RILANCIA TRE IDEE FORTI SULLA TRATTA SUD, SULLE RETI E SULLA GOVERNANCE
Bolzano (1 aprile 2005) - Tre le idee forti che il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha messo sul tavolo poco fa, nel corso del vertice sui trasporti - con il Brennero "in prima pagina" - che si è svolto a Bolzano, alla presenza del vicepresidente della Commissione europea e responsabile dei trasporti, Jacques Barrot. La prima è legata alla tratta Sud (che deve avere una "capacità" pari a quella del futuro tunnel del Brennero), la seconda a un corridoio che va visto come il luogo delle reti, certo non solo trasportistiche, la terza ha invece a che fare con la governance e con l'importanza del ruolo dei territori in accordo con Stati ed Europa.
Attorno al tavolo, oggi, a Bolzano, tutti i protagonisti di questa importante e insieme delicata partita: il vice presidente della Commissione europea e responsabile dei trasporti Jacques Barrot, i ministri delle infrastrutture dell'Italia, Pietro Lunardi, e dell'Austria, Gorbach, i vertici delle istituzioni interessate: il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder, il capitano del Tirolo, Herwig van Staa, il presidente della Provincia di Verona, Elio Mosele. E, ancora, le società coinvolte, a cominciare dalle Ferrovie italiane (col presidente Catania e l'amministratore delegato Moretti), l'ambasciatore d'Austria in Italia, il presidente della commissione trasporti del Parlamento europeo Paolo Costa e varie altre autorità.
"Un giorno importante per le regioni interessate, per l'Italia e per l'Europa: il tunnel di base del Brennero porta attorno al tavolo tutti gli attori coinvolti nella realizzazione di quest'opera di straordinaria importanza", ha detto il ministro Lunardi aprendo il suo intervento, spiegando che l'opera riguarda cento milioni di abitanti. I lavori cominceranno nel 2006 e già nei prossimi mesi partiranno le prime verifiche per quello che il ministro ha definito il corridoio Berlino-Palermo, che nel 2015 sarà interamente completato.
Dopo Lunardi, il ministro austriaco Gorbach ha parlato del Brennero come della "cruna dell'ago", ricordando che 41 milioni di tonnellate (di cui solo 10 sulla rotaia) transitano ogni anno sul Brennero: lo squilibrio tra strada e rotaia è evidente - ha detto - e noi dobbiamo intervenire, tentando di concludere i lavori del tunnel già nel 2012.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, come detto, ha prima di tutto parlato della tratta Sud, Verona-Fortezza: dicendo che sarebbe assurdo avere una capacità a regime di 400 treni giorno al Brennero con la tratta sud capace invece di sopportare il passaggio quotidiano di 240 treni solamente. E non è accettabile pensare che gli attuali 240 treni continuino a passare sulla vecchia tratta, fra i vari paesi di quella zona.
Il presidente Dellai ha quindi sottolineato come non si possa parlare solo di operazione trasportistica o ferroviaria: "stiamo parlando di qualcosa di molto più grande, ovvero della messa in rete di molte opportunità". Il presidente ha anche detto di condividere l'esigenza di mettere a fuoco un'idea di governance di tutte le azioni legate alla realizzazione del tunnel. L'idea dell'accordo tripartito fra territori, Stati ed Europa è la soluzione giusta e noi siamo pronti per concretizzarla. La riunione di oggi - ha aggiunto - ha un significato importante per le partnership che andiamo a costruire.
Da Mosele e da van Staa un richiamo anche agli aspetti ambientali.
Il commissario Barrot ha parlato di un pedaggio extra necessario anche per finanziare i lavori necessari per dar vita a percorsi alternativi: "Ci vuole un accordo sull'eurovignetta 2. Conto sulla competenza e sull'autorevolezza dei ministri affinché si possa arrivare ad un'intesa per incassare nuovi proventi che consentano soprattutto all'Austria di finanziare quest'opera. "Non dobbiamo perdere tempo - ha detto ancora il commissario europeo -. Va avviata il prima possibile la costruzione del cunicolo pilota. Questa fase è fondamentale e va avviata bene. Due i problemi: il finanziamento dell'opera e il coordinamento. Ci vuole un'asse efficiente che si muova da Verona a Monaco".
Il commissario ha anche fatto un preciso riferimento alle idee forti proposte dal presidente i Dellai, sia per quel che riguarda appunto la necessità di uno stretto coordinamento, sia per quel che riguarda il problema delle tratte d'accesso.
di Alberto Faustini

VERTICE CON IL COMMISSARIO UE BARROT A BOLZANO: DURNWALDER DISCUTE FINANZIAMENTO E PARTECIPAZIONE AL BBT
Bolzano (01.04.2005)  -  L'UE aumenterà al 50% la quota di finanziamento per la costruzione del cunicolo pilota, mentre si fa strada la candidatura a coordinatore del corridoio dell'ex commissario Karel van Miert: questi i due aspetti sottolineati dal commissario UE ai Trasporti Jacques Barrot oggi (venerdì 1) a Bolzano in occasione della giornata conclusiva della sua visita sull'asse del Brennero. Il ministro Pietro Lunardi ha confermato che il Governo non ha nulla in contrario all'ingresso della Provincia di Bolzano nella Società europea del tunnel e che la proroga della concessione all'Autobrennero "è cosa fatta".
Per oltre un'ora a Palazzo Widmann le delegazioni di Bruxelles, Roma, Vienna, Bolzano, Trento, Innsbruck e Verona hanno discusso dei problemi del traffico e dei transiti nello spazio alpino e in particolare dei molti aspetti legati al progetto del tunnel di base del Brennero. Sono giunti alcuni segnali precisi, che il presidente della Provincia Luis Durnwalder definisce importanti per un concreto passo avanti. Durnwalder ha espresso soddisfazione per le buone notizie sul finanziamento UE del cunicolo pilota e sul possibile ingresso delle Province interessate nella Società europea, e ha ribadito la necessità che i lavori proseguano senza interruzioni lungo l'intero tracciato, quindi con la contestuale realizzazione delle tratte di accesso. "Bruxelles si assume la metà dei costi di progettazione del tunnel, un'altra metà dei costi di costruzione del cunicolo pilota e, al momento, il 20% dei costi di realizzazione del tunnel. Ma le trattative sono aperte per veder aumentata anche questa percentuale."
A Bolzano il commissario UE ai Trasporti Jacques Barrot ha annunciato che l'Unione europea ha deciso di aumentare fino al 50% la quota di finanziamento per la costruzione del cunicolo pilota, che inizierà a giugno 2006. L'infrastruttura potrà servire non solo a garantire sicurezza nel tunnel ma anche come possibile conduttore di energia e gas. Per la figura di coordinatore del Corridoio europeo, sull'asse Berlino-Palermo, si fa strada la candidatura dell'ex commissario UE Karel Van Miert, "una nomina che verrà decisa a fine aprile". Barrot ha ribadito che le urgenze da risolvere nell'area alpina riguardano in particolare: la direttiva sulla cosiddetta "eurovignetta 2" (i pedaggi in territorio austriaco), utile per limitare il transito dei Tir e adeguare progressivamente il fondo per costruire il tunnel; il reperimento dei mezzi necessari con il concorso dei Governi nazionali e attraverso i finanziamenti trasversali; la necessità di garantire la concorrenza ferroviaria sulle linee internazionali. "A tutta l'Europa - ha inoltre detto Barrot - dobbiamo far capire che i Paesi centrali vanno aiutati nel regolare i flussi di circolazione, nel trovare le modalità per spostare le merci dalla strada alla rotaia e nel garantire la mobilità di beni e persone."
Il ministro alle Infrastrutture e ai trasporti Pietro Lunardi ha riscontrato "una entusiasmante volontà di fare" in tutti i partecipanti al summit di oggi a Bolzano, tra cui i presidenti delle Province di Trento Lorenzo Dellai, di Verona Elio Mosele e del Tirolo Herwig van Staa, il responsabile della Commissione Trasporti dell'Europarlamento Paolo Costa e i vertici delle Ferrovie dello Stato guidati dal presidente Elio Catania. Lunardi ha riepilogato i passi avanti compiuti negli ultimi 2 anni e ha insistito sull'esigenza di individuare il modello finanziario e di coordinare il lavoro tra Unione, Governi nazionali e enti interessati. A tale proposito il Ministro ha confermato che "il Governo non ha preclusioni" verso la presenza della Provincia di Bolzano nella società europea per la costruzione e gestione del tunnel e che "la proroga della concessione alla A22 è ormai un dato di fatto, una questione di giorni."
Il suo omologo austriaco Hubert Gorbach ha ribadito la necessità di sensibilizzare sui problemi che penalizzano l'area alpina (41,2 tonnellate di merci attraversano annualmente il Brennero, di cui 30 milioni trasportate su gomma), di creare le condizioni per rendere economicamente redditizi gli investimenti effettuati quando nel 2015 il tennel sarà pronto, e di coinvolgere nel progetto i Presidenti delle Province interessate.
Autore: pf

VAN STAA: "RICHIESTE DEL TIROLO ACCOLTE DAL CONSIGLIO D'EUROPA!"
"Sono molto lieto che il Vice-Presidente della Commissione Europea, Jacques Barrot abbia manifestato l'intendimento di volersi recare in Tirolo per far visita alle località ubicate lungo l'asse del Brennero e ottenere un quadro più completo della problematica del traffico!"
Questo il commento del Capitano del Tirolo Herwig van Staa nel suo consueto discorso radio. I dibattiti a cui hanno preso parte anche il Vice Cancelliere austriaco nonché Ministro Federale dei Trasporti Hubert Gorbach, il ministro italiano competente per la medesima materia, Pietro Lunardi e i Presidenti dell'Alto Adige, Luis Dunrwalder e del Trentino, Lorenzo Dellai, hanno avuto ad oggetto il progetto del tunnel di base del Brennero, le tratte d'accesso, le tariffe di pedaggio e la situazione generale del traffico, soprattutto lungo il corridoio del Brennero.
"Ho informato il Commissario Barrot sulla risoluzione sottoscritta da oltre 1200 medici tirolesi che in questo modo hanno inteso esprimere la loro grande preoccupazione per la crescente minaccia che incombe sulla salute della popolazione. Dal canto mio ho sempre condiviso questa preoccupazione, sostenendo che la salute dell'uomo deve avere la priorità sulla libera circolazione delle merci in Europa". Con queste parole van Staa rinnova la sua posizione riguardo al problema del traffico e aggiunge che il commissario Barrot avrebbe mostrato molta comprensione per le argomentazioni dei Tirolesi.
L'obiettivo primario sarebbe quello di riuscire a trasferire il traffico pesante dalla strada alla rotaia. Questo richiede innanzitutto il potenziamento dell'infrastruttura ferroviaria: i lavori di costruzione della nuova linea tra Innsbruck e Kufstein (la "Unterinntalstrasse") sarebbero già cominciati. La costruzione del tunnel di base del Brennero costituirà un ulteriore passo in avanti per il miglioramento della situazione complessiva. "Il finanziamento di questo imponente progetto presuppone, tuttavia, allo stesso tempo, l'emanazione di una direttiva comunitaria volta a garantire poi anche l'effettivo utilizzo delle rotaie per il trasporto merci", afferma il Capitano del Tirolo. "Chiediamo all'Unione Europea soprattutto la possibilità di attuare un sistema di finanziamento trasversale, vale a dire la possibilità di finanziare la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie, come le tratte d'accesso e la galleria di base del Brennero, con le entrante derivanti dai pedaggi autostradali", prosegue van Staa, illustrando la seconda richiesta presentata dal Tirolo.
Van Staa rimarca ancora la disparità di trattamento riservato all'Austria e al Tirolo rispetto alla Svizzera: "Come un predicatore itinerante mi sono spostato di regione in regione, portando all'attenzione delle istituzioni internazionali, l'assurdità di un atteggiamento che porta a penalizzare uno Stato membro come l'Austria piuttosto che uno Stato non membro come la Svizzera. Dobbiamo rivendicare il diritto di poter uniformare il pedaggio di transito attraverso il valico del Brennero a quello richiesto nei valichi svizzeri".
Su questo punto il Capitano del Tirolo sarebbe riuscito a registrare un chiaro successo e racconta infatti: "Di recente il Congresso dei Comuni e delle Regioni Europee del Consiglio d'Europa ha accolto la mia richiesta e deliberato l'armonizzazione dei pedaggi per tutti i valichi alpini, indipendentemente dal chilometraggio, al fine di evitare distorsioni di concorrenza e deviazioni di transito. Inoltre questa deliberazione fissa finalmente per iscritto la proposta di finanziamento trasversale e la richiesta di trasferimento del traffico di transito transfrontaliero dalla strada alla rotaia.
Mag. Eva Horst-Wundsam (02.04.2005)

IL CAPITANO DEL TIROLO HERWIG VAN STAA RIBADISCE LA NECESSITA' DI OPPORTUNE MISURE POLITICHE A DISCIPLINA DEL TRASFERIMENTO DEL TRAFFICO DI TRANSITO DALLA STRADA ALLA ROTAIA
Il nuovo Commissario UE ai trasporti, Jacques Barrot ha deciso di effettuare una delle prime visite informative del suo mandato in Tirolo, per ottenere un quadro più completo della situazione del traffico lungo la linea del Brennero ed esaminare l'entità del problema, sorvolando in elicottero la zona oggetto di controversia.
"Ci siamo trovati perfettamente in sintonia con le considerazioni espresse dal Commissario Ue ai trasporti. Abbiamo urgente bisogno, anche a livello politico, di concrete misure obbligatorie in grado di assicurare il reale trasferimento del traffico di transito dalla strada alla rotaia", afferma il Capitano del Tirolo Herwig van Staa in seguito ai colloqui avuti presso l'Hotel Europa di Innsbruck con il Commissario UE ai trasporti. Jacques Barrot e con il ministro dei trasporti austriaco Hubert Gorbach.
Il Capitano del Tirolo invita a riconsiderare i divieti settoriali alla circolazione dei mezzi pesanti, riformulandoli nell'ottica di una direttiva per il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, che in alcun modo vuole contravvenire al principio della libera circolazione sostenuto dall'Unione Europea. Egli lancia subito un appello: "Se la Commissione Europea abbandonasse il contenzioso aperto contro l'Austria presso la Corte di Giustizia d'Europa in seguito alla serie di divieti settoriali di transito, potremmo avanzare subito delle proposte sulle modifiche da apportare a tali ordinanze. Esse non andrebbero interpretate come divieti, ma assumerebbero piuttosto la forma di impegni assunti per il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia".
Il Presidente dell'esecutivo tirolese ha elencato i tre punti focali in materia di traffico su cui la politica intende indirizzare l'attenzione, al fine di migliorare il quadro complessivo della situazione in Tirolo:
• in primo luogo le misure di tutela della popolazione contro le immissioni inquinanti, siano esse acustiche o polveri sottili;
• in seconda istanza la rapida ultimazione della nuova tratta ferroviaria dell'Unterinntal;
• infine l'altrettanto rapida realizzazione del progetto relativo alla galleria di base del Brennero.
"L'importanza che il Tirolo attribuisce al perseguimento di questi obiettivi si evidenzia nella partecipazione della nostra regione, nella misura del 25%, alla società che gestisce la galleria di base del Brennero. Si tratta infatti della maggior quota di partecipazione di una regione europea ad un progetto in materia di trasporti". Queste le parole con cui il Capitano van Staa sottolinea la serietà degli impegni assunti dal Tirolo e delinea la strada imboccata dal governo regionale.
Il commissario UE ai trasporti mostra molta comprensione per la situazione del traffico in Tirolo
"La soluzione del sempre più grave problema del transito lungo l'asse del Brennero è divenuta una vera priorità nella politica dei trasporti dell'Unione Europea. Sono convinto che riusciremo a trovare una soluzione comune", ha dichiarato il commissario UE per i trasporti, Jacques Barrot, dopo i primi colloqui avuti nel capoluogo tirolese e poco prima del volo di ricognizione in elicottero sopra l'autostrada del Brennero. "Lo spostamento del traffico merci dalla strada alla rotaia è un imperativo che ormai non può più essere ignorato!"
Sempre secondo il commissario Barrot, il potenziamento del principale asse di comunicazione transeuropea sarebbe "imprescindibile per lo sviluppo di tutta l'Europa" ed egli ha annunciato di volersi impegnare a fondo, affinché la nuova direttiva sui pedaggi risulti realmente efficace. "Aspiro ad ottenere l'approvazione dei ministri dei trasporti dell'UE in merito alla revisione del sistema di calcolo di questa direttiva sui pedaggi stradali. Non sarà facile, ma è importante raccogliere la solidarietà di tutti."
Per quanto concerne il progetto della galleria di base del Brennero, Jacques Barrot si augura, "che i lavori di costruzione, ormai improrogabili, abbiano inizio al più presto" Accoglie inoltre di buon grado l'ipotesi di un possibile aumento del pedaggio del Brennero, per non gravare troppo sulle finanze austriache con l'onere del finanziamento delle infrastrutture viarie. "Il progetto della nuova direttiva sui pedaggi dovrebbe consentire di destinare i maggiori introiti dei pedaggi autostradali al finanziamento delle infrastrutture ferroviarie." L'Austria potrebbe inoltre includere i costi di manutenzione delle infrastrutture viarie e in futuro forse anche imputare i costi derivanti dal peggioramento della situazione ambientale.
"Continuerò ad adoperarmi con forza per trovare una soluzione al problema del traffico sulla linea del Brennero, perché non si tratta di un problema di carattere esclusivamente locale, ma di una questione di respiro europeo", ha sottolineato il commissario UE.
Ricerca comune di una nuova matrice di calcolo del pedaggio per i mezzi pesanti
"La realizzazione del tunnel di base del Brennero occupa il primo posto tra tutti i progetti transeuropei in materia di traffico e trasporti e con i suoi 56 chilometri sarà il più lungo tunnel ferroviario d'Europa", spiega il ministro austriaco per i trasporti Hubert Gorbach. Egli accenna anche ai costi di costruzione di questo imponente progetto che si aggirano al momento sui 5-6 miliardi di euro.
"L'obiettivo dei colloqui di questi giorni deve essere, a mio parere, quello di accantonare i vecchi dissapori sui pedaggi per la tratta del Brennero e avviare rinnovate trattative per la nuova direttiva in materia", afferma il Ministro austriaco, anticipando la posizione che intende assumere. La seduta decisiva dei ministri dei trasporti avrà luogo il 21 aprile a Lussemburgo.
"Cerchiamo insieme un nuovo metodo di calcolo dei pedaggi che riesca a soddisfare tutti." La proposta del ministro dei trasporti Hubert Gorbach è di sottoporre il sistema di pedaggio austriaco ad un processo di ecologizzazione che coinvolga ad esempio anche le tariffe dell'autostrada del Brennero e dell'Arlberg. Questo permetterebbe di mantenere invariata la tariffa per i mezzi pesanti Euro III, variare proporzionalmente i pedaggi per gli automezzi classificati come Euro II e più inquinanti e ridurre invece le tariffe per i mezzi pesanti privi di emissioni nocive. "Una soluzione comune con queste caratteristiche potrebbe costituirebbe un modello per tutto il resto d'Europa."
di CR Rainer Gerzabek (31/03/2005)

H. GSCHWENTNER, VICE PRESIDENTE DELLA GIUNTA TIROLESE: "IL COMMISSARIO BARROT MOSTRA DI AVERE MOLTA PIÙ COMPRENSIONE PER LE ARGOMENTAZIONI DELLA POPOLAZIONE LUNGO L'ASSE DEL BRENNERO RISPETTO AL PREDECESSORE PALACIO!"
"Contrariamente al suo predecessore Loyola de Palacio, Jacques Barrot mostra comprensione e una reale volontà di cambiamento."
Questo il positivo commento del Vice-Presidente della Giunta Tirolese e referente per la materia del traffico Hannes Gschwentner sul nuovo commissario UE ai trasporti dopo la visita che questi ha voluto compiere nel Tirolo del Nord e in Alto Adige.
La critica mossa da alcuni oppositori al traffico di transito, secondo la quale Barrot si sarebbe limitato a rendere al Tirolo una mera visita di cortesia, senza tuttavia voler assumere impegni concreti, per Gschwentner non è ammissibile. "Naturalmente Barrot non ha il potere di prendere autonomamente alcuna decisione, ma gli va riconosciuta un'autorevole influenza all'interno della Commissione e del Consiglio dei Ministri", afferma Gschwentner e continua: "Dalle dichiarazioni di Barrot sono giunti segnali precisi e senza dubbio positivi. Il commissario ai trasporti saluta di buon grado la costruzione del tunnel di base del Brennero e concorda nel promuovere un finanziamento trasversale del progetto mediante il ricorso agli introiti derivanti dai pedaggi autostradali!"
La dichiarazione più importante di Barrot, sempre secondo Gschwentner, sarebbe stata quella di volersi impegnare fin da subito per portare all'attenzione dei ministri dei trasporti europei, già in occasione della seduta di aprile, l'esigenza di un sistema di pedaggio flessibile e di un maggiore equilibrio tra le tariffe applicate sui valichi alpini della Svizzera e quelle applicate invece al Brennero. Egli si é inoltre espresso a favore di un rapido avvio del progetto di realizzazione del tunnel di base.
"A mio parere tali dichiarazioni, specialmente se confrontate con l'atteggiamento mantenuto dalla de Palacio, vanno senza dubbio valutate come un significativo passo avanti. La visita di stato é stata un atto diplomatico, che ha visto il Ministro dei trasporti austriaco, l'omologo italiano ed i massimi esponenti delle regioni interessate al di qua e al di là del Brennero, sedersi ad un unico tavolo con i responsabili del progetto per parlare del nostro problema più grave, il traffico di transito" - "Un summit storico che per dimensioni non ha precedenti!", conclude Gschwentner.
Mag. Eva Horst-Wundsam (01.04.2005)

FERDINAND EBERLE, VICE-PRESIDENTE DEL TIROLO: "IL LAND È PRONTO A STANZIARE FINO A 22,5 MILIONI DI € PER IL PROGETTO DEL TUNNEL DI BASE DEL BRENNERO (BBT)!"
Un'importante decisione sull'annoso tema del traffico di transito e del trasferimento del trasporto merci dalla strada alle rotaie è stata al centro dei lavori della seduta di governo, tenutasi dopo Pasqua. Ora si attende con ansia la due giorni di visita del Commissario UE ai trasporti, Jacques Barrot, prevista nel Tirolo del Nord e in Alto Adige a partire da giovedì p.v.(31 marzo n.d.t.).
"In virtù della sua quota di partecipazione al 25% alla società del tunnel di base del Brennero, il Land Tirolo si dichiara pronto a stanziare fino a 22,5 Milioni di Euro per il finanziamento della seconda fase di questo progetto. L'importo è comprensivo degli eventuali prefinanziamenti che si rendessero necessari". Questo l'annuncio del Vice Presidente del Tirolo Ferdinand Eberle, in riferimento alla proposta di mozione governativa "Dichiarazione di patronage Brenner Basistunnel SE (BBT-SE)" recentemente approvata e in attesa di passare al vaglio dell'Assemblea legislativa.
Per la fase II della pianificazione è stato fissato un budget di spesa complessiva dell'ordine di 90 milioni di Euro. Il Land Tirolo confida nel fatto che la BBT SE si adopererà per ottenere da parte dell'Unione Europea le più ampie garanzie di finanziamento possibili. "Eventualmente lo stanziamento di fondi comunitari ridurrà ulteriormente l'entità del nostro contributo. Ci riserviamo comunque di poter disporre a parte dei fondi comunitari" ha continuato Eberle.
"La costruzione della galleria di base del Brennero é l'obiettivo politico perseguito congiuntamente dall'Assemblea legislativa e dal Governo tirolese, ma anche all'interno del Dreier Landtag, la seduta congiunta dei tre Consigli Provinciali riuniti a Bolzano si è confermata una schiacciante maggioranza di consensi", ha affermato il Capitano Herwig van Staa, commentando l'imminente visita del Commissario UE Jacques Barrot prevista per giovedì in Tirolo. "Il tunnel di base del Brennero é e resta l'unica via praticabile per tutelare lo spazio alpino dagli effetti negativi del traffico di transito."
E nella conferenza stampa tenutasi presso la Landhaus di Innsbruck dopo la seduta di governo, il Vice-Presidente Hannes Gschwentner si è espresso come segue: "Questa visita ci offre l'opportunità di esporre la nostra situazione e di illustrare la nostra concezione della politica del traffico; va pertanto considerata un importante passo avanti."
29.03.2005

 

 
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