Normative giuridiche da rispettare andando in bici su strade transfrontaliere


Nell’ Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino abbiamo la fortuna di vivere in vicinanza a bellissimi paesaggi e natura incontaminata. Noi come cittadini dell’Euregio, ma anche i nostri ospiti, siamo quindi spesso all’aperto. Spesso e volentieri con la bici da corsa oppure con la mountain bike.

In tema con la bella stagione, la Questione giuridica del mese dell'Euregio si occupa delle normative giuridiche che dobbiamo rispettare andando in bici. Cosa succede se facciamo un incidente? Questo lo chiediamo al nostro esperto giuridico Prof. Dott. Gert-Peter Reissner, direttore dell’ istituto per diritto del lavoro, diritto sociale e informatico nonché membro del Collegio dei Dottorandi per sport e diritto presso l’Università di Innsbruck.

 

 

Integrazioni:

  • aggiunta alla seconda domanda - Quali strade possono essere percorse dai ciclisti?: Al riguardo in Tirolo sono state intraprese varie iniziative: ad esempio il modello “Tiroler Mountainbikemodell” comprende diversi sentieri boschivi e strade forestali che fanno sì parte del bosco, ma sono comunque a disposizione dei ciclisti.
  • aggiunta alla terza domanda - Ci sono conseguenze, e se sì quali, se si percorre in bicicletta una strada vietata ai ciclisti?: Naturalmente nel caso dei ciclisti si pone il problema tipico per cui il proprietario – ossia il titolare – non conosce l’identità del ciclista. In questo caso si può adottare in via eccezionale una sorta di autotutela: posso trattenere la bicicletta, se riesco a farlo senza scontro fisico, per determinare l’identità del ciclista. Se poi questi mi comunica il suo nome devo restituirgli il mezzo: in tal modo potrei venire a conoscenza della sua identità e poi denunciarlo per turbativa. Spesso l’identificazione presenta problemi di ordine pratico.
  • aggiunta alla quinta domanda - Quali obblighi ho come ciclista, se faccio un incidente nel quale sono coinvolte altre persone e/o proprietà di terzi?: Ma anche in assenza di contratto – quindi se la persona semplicemente utilizza il sentiero con il permesso del proprietario o senza porsi il problema – sussiste una certa responsabilità denominata in Austria responsabilità del gestore del sentiero, che però vale soltanto in caso di colpa grave, ovvero se il sentiero è gravemente trascurato. Quindi devo sempre tener conto di come è disposto il tracciato. Ad esempio una stradina asfaltata lungo il fiume Inn corrisponde ad altre esigenze, in base alle aspettative dei cittadini, rispetto a un sentiero in alta o media montagna Quest’ultimo è molto più esposto alle intemperie e il suo gestore non è obbligato a una particolare manutenzione, perché anche l’utente, cioè il ciclista, sa o dovrebbe sapere che si tratta di un tracciato estremo e che deve mettere in conto un certo rischio nell’utilizzo.
  • domanda aggiuntiva non compresa nel filmato - Cosa devo fare come ciclista se la questione della responsabilità è dubbia?: Nel caso in cui un ciclista riporti lesioni o ferite gravi sarebbe importante far intervenire gli organi competenti, affinché intraprendano i passi successivi. In tale contesto se un soggetto tenta la fuga – situazione non infrequente quando si tratta di ciclisti così come di sciatori – il cittadino stesso può fermarlo ed eventualmente immobilizzarlo, avvertendo subito la polizia che deve prendersi carico della questione. Se invece si tratta di un risarcimento danni, quindi in ambito privatistico, ovviamente per me è importante chiarire bene i fatti, come avviene per gli incidenti d’auto, affinché non vengano compromessi i miei diritti al risarcimento. Devo dunque cercare di documentare i fatti in maniera probante, cosicché successivamente risulti chiaro che il responsabile è l’altro soggetto coinvolto, quali sono i danni che ho riportato ecc.

 

Ulteriori Informazioni:

 


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